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Fiorentina, Pioli: "Perso per i troppi errori tecnici. Mio futuro? Vedremo"

15.03.2019 22:55 di Dimitri Conti  Twitter:    articolo letto 2987 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, ha così parlato a Sky Sport dopo la sconfitta per 2-1 della Viola in casa del Cagliari:

"Quando si perde ci si attacca troppo all'intensità e ai duelli. Non abbiamo giocato una partita sul nostro livello tecnico, questo è il rimpianto maggiore. Soprattutto nel primo tempo con il tempo a favore dovevamo creare di più. Abbiamo subito poco ma creato altrettanto poco, poi il Cagliari ha spinto di più. La prestazione non è stata all'altezza, abbiamo subito un gol, il primo, dove eravamo ben piazzati e potevamo fare meglio. Troppe le imprecisioni a livello tecnico. Non siamo riusciti ad allungare bene la loro difesa ed abbiamo sbagliato troppi passaggi in costruzione. Sicuramente siamo meno abituati a questo vento, ma abbiamo ragazzi sì giovani ma pure maturi per affrontare queste condizioni. Le poche volte in cui abbiamo mosso veloce la palla questa non andava nel punto giusto. Siamo stati determinati, abbiamo lottato anche noi: sulle palle profonde per Pavoletti non abbiamo avuto difficoltà. Purtroppo abbiamo concesso un cross in cui sono stati più bravi di noi. Vento? Queste situazioni i giocatori devono leggerle bene, l'allenatore può solo dare qualche indicazione. A volte valeva la pena scavalcare anche se non abbiamo questa caratteristica quanto il Cagliari, giochiamo più in velocità e negli spazi: costruire bene per noi è troppo importante e questa sera non ci siamo riusciti. Nella partita ci son vari momenti da interpretare: abbiamo avuto un buon approccio all'inizio, senza leggerezza né superficialità. La squadra a livello mentale si fa condizionare molto dagli episodi sia in positivo che in negativa: la squadra deve crescere per stare nella partita con più continuità ed equilibrio, per portare avanti la strategia che hai in testa. L'età può incidere sì, ma i miei ormai hanno anche una certa esperienza. Qualche pallone buono davanti l'hanno avuto, forse Chiesa e Muriel non hanno vissuto la loro migliore serata però. Zona Europa? La sconfitta ci allontana, è inevitabile. Avevo chiesto uno sforzo alla squadra, dopo aver spinto tanto da gennaio a oggi. Serviva una prestazione diversa, ora ricaricheremo le batterie. Se non faremo tanti punti nelle prossime tre l'Europa si farà difficile. Parole sul futuro? C'è stata una sola interpretazione alle mie parole. Ho constatato che ho iniziato il campionato in scadenza di contratto e lo sono tuttora, ma senza perdere serenità né motivazioni. Anzi, non ho mai lavorato bene come in questo anno e mezzo. Ho trovato collaboratori e giocatori cui sono molto legati. Io ho deciso sì cosa fare, né se resto né se vado via. Dopo due anni di lavoro, a fine campionato o quando la società vorrà, dovremo sederci al tavolo per valutare. Fino all'altro giorno il mio futuro interessava a pochi, non vedo adesso questo problema. Sono contentissimo di come sto lavorando col gruppo, ma era inevitabile che il mio primo mandato scadesse. Ora si metterà tutto sul piatto, si affronterà tutto e decideremo".


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