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Serie A

LIVE TMW - Inter, Conte: "Champions? Speranze esigue. Facciamo riflessioni"

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08.11.2019 14:35 di Alessandro Rimi  Twitter:    articolo letto 18786 volte
Fonte: Inviato ad Appiano Gentile (CO)
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

13.45 - Dopo il ko di Dortmund e il conseguente sfogo post partita di Antonio Conte, per l'Inter è tempo di ripartire in vista della sfida contro l'Hellas al Meazza, valida per la 12a giornata di Serie A. Tra poco il tecnico interista parlerà in conferenza dalla sala stampa del Suning Training Centre di Appiano Gentile. Seguila LIVE su TuttoMercatoWeb.com

14.00 - Iniziata la conferenza stampa di Antonio Conte

Come si affronta una squadra in salute come l'Hellas?
"Con grande attenzione. Loro corrono, pressano e perciò dovremo essere preparati. Non sarà una gara semplice, dovremo essere bravi a smaltire la delusione di Dortmund che può certamente lasciare qualche strascico. Fa parte del nostro processo di maturità anche quello di smaltire in fretta le scorie dell'amarezza in Champions".

La società l'ha rinfrancata dopo lo sfogo post Champions?
"Il mio non è stato uno sfogo, ma un discorso costruttivo. Sono stati commessi degli errori, ma non volevo additare nessuno in quella circostanza. Non so se la dirigenza l'ha capito. Io sono qui per cercare di cambiare i giri del motore del club negli ultimi nove anni. Ogni cosa è fatta con l'intenzione di migliorare, di far capire che si può fare meglio perché siamo l'Inter. Quando siamo nel privato, i dirigenti sono i primi a riconoscere che qualcosa poteva essere fatta meglio a inizio stagione".

È preoccupato per la situazione infortuni?
"Devono farci fare delle riflessioni in modo costruttivo. Quando si affrontano certe competizioni, qualche stop devi metterlo in preventivo. Dovremo essere bravi in futuro per cercare di ovviare a questo tipo di situazioni. Mi fido molto del gruppo che sta facendo cose incredibili, straordinarie, pur in grande difficoltà. Stanno davvero dando il massimo, l'anima e secondo me ci sono ancora dei grandissimi margini di miglioramento. Barella, Lautaro, Sensi, Bastoni, Skriniar sono tutti molto giovani. Lo stesso Lukaku ha 26 anni. Si possono fare in futuro cose importanti, pur con l'intenzione già adesso di alzare ulteriormente l'asticella. Dobbiamo tornare a competere per gli obiettivi importanti. Le mie, come detto, sono parole costruttive. Mi dispiace se per qualcuno sbaglio, ma in tutto c'è sempre una strategia".

Come stanno gli acciaccati?
"D'Ambrosio si sta allenando con noi da una settimana. Sente ancora fastidio al dito e per questo bisognerà vedere quanto riuscirà a sopportare il dolore. Parliamo di un giocatore di incredibile generosità. In ogni caso sta comunque arrivando la sosta. Sensi invece fatica a recuperare dal problema all'adduttore. Ho cercato di gestirlo al meglio, vedremo domani. Dovremo per adesso morderci la lingua, rimanere freddi".

Dovrà fare affidamento su qualche giovane in vista delle tante assenze?
"L'alternativa è portare qualche primavera in rosa come Fonseca e Vergani. Non ci sono molte alternative. In Esposito ho grande fiducia, cercheremo di sopperire a questo periodo che ci sta privando di molte alternative".

L'Inter soffre tanto quando deve difendere bassa, come mostrato a Dortmund e a Reggio Emilia...
"Non posso darti torto, sono situazioni che si sono in effetti verificate. Facciamo meglio quando giochiamo alti. Noi abbiamo fatto trenta gol in stagione, ma incassato oltre la media prevista. Bisogna lavorare in questo senso, il portiere diventa fondamentale in fase di possesso, ma anche in quella difensiva. Le colpe non si possono però addossare a un solo reparto".

Il suo 'richiamo' è anche di tipo mentale?
"Quando parlo di discorso di strategia, mi riferisco anche a questo. Non penso di essere qui per non cambiare nulla, anzi dovrò provare a modificare un corso che per anni ha visto l'Inter fuori da quasi tutte le situazioni importanti. Spalletti ha fatto un grandissimo lavoro, per quelle che sono le difficoltà che ho trovato qui. Sono arrivato con la consapevolezza di trovare un periodo storico difficile, davanti la Juventus e le altre si sono strutturate negli anni in maniera evidente. Inevitabile portare aspettative che però non posso mantenere solo io. Sto cercando di portare qualcuno a certi livelli rispetto ai quali non era abituato e questo mi dispiace. Diventa difficile se questo non può essere fatto perché io non posso snaturarmi, chiedo tantissimo e vado sempre a caccia dell'eccellenza. Perciò nessuno qui si può accontentare, oggi tocca spingere forte sotto ogni punto di vista. Tutti uniti e compatti per dimostrare che all'Inter si vuole bene. Se non ci riusciremo sarà un peccato, vivacchiare non mi piace".

Lautaro dopo Dortmund ha detto che il problema è stato mentale, lei ha invece trovato anche delle pecche tattiche che possano spiegare il secondo tempo?
"Penso che in quel momento fosse più importante parlare di altre cose rispetto a cosa non fosse andato nella ripresa. I problemi li conosciamo tutti, ci hanno costretto a difendere, non so se per mancanze di nostre energie o per assoluti meriti loro. Non saprei se in effetti avevamo la forza per continuare a reggere quell'intensità, o se il Dortmund ha giocato talmente bene da costringerci in ogni caso a rimanere bassi. La nostra forza è giocare nella metà campo avversaria e attaccare, ma serve fare un ulteriore step che ci consenta di tenere la barca a galla anche in situazioni opposte".

Per il passaggio del turno in Champions resta fiducioso?
"Vincere a Dortmund significava stare con un piede e mezzo agli ottavi e per quello che abbiamo fatto vedere lì e a Barcellona ci deve essere grande rimpianto. Devo essere molto onesto e dire che la sconfitta a Dortmund ha cambiato le percentuali di passaggio del turno. Oggi per me sono molto esigue, ma sappiamo anche che l'unica strada che possiamo percorrere è iniziare a vincere noi e sperare in qualche altro risultato".

Nelle scelte di mercato fatte in estate, sente questa squadra totalmente sua?
"Assolutamente sì. Penso che le scelte di mercato si facciano sempre in collaborazione con il club, sapendo cosa si può e non si può fare. La mia unica recriminazione è che nel momento in cui abbiamo programmato la rosa, non abbiamo messo in preventivo alcune situazioni che potevano accadere, anche perché erano accadute pure in passato. L'unico rammarico è questo, per il resto sono contento di avere questa rosa e sono ancora più contento per averli conosciuti. A livello calcistico si può e si vuole lavorare, c'è voglia di farlo, ma a livello numerico siamo stati superficiali e oggi, purtroppo, in maniera serena qualcosa la stiamo pagando. Avessimo fatto qualche rotazione in più magari oggi avremmo maggiori chance di passare il turno. Però, ripeto, fa parte di un percorso. Noi possiamo accelerare le cose, non bypassarle, ma solo se si ha voglia di andare tutti insieme verso un solo obiettivo. Questo lo dobbiamo sapere, tutto viene sempre fatto per il bene dell'Inter. Quel che ho detto ai ragazzi è che nel calcio, così come nella vita, ci sono momenti e occasioni in cui bisogna capire che la vittoria può cambiare davvero tutto".

14.32 - Terminata la conferenza stampa di Antonio Conte


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