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Serie A

TMW - Agnelli: "Champions obiettivo anche in futuro. Fiducia in Allegri"

17.04.2019 00:15 di Marco Frattino  Twitter:    articolo letto 10794 volte
Fonte: Dall'inviato a Torino, Giovanni Albanese
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Juventus saluta la Champions League ai quarti di finale. L'Ajax ha battuto i bianconeri per 2-1 a Torino, mentre il presidente della Vecchia Signora ha parlato in mixed-zone al microfono di Tuttomercatoweb.com. "Oggi - ha detto Andrea Agnelli - è corretto riconoscere i meriti all'Ajax, ha giocato molto bene e ha meritato il passaggio del turno. Gli vanno fatti i complimenti, da parte nostra c'è consapevolezza di un percorso che continua. Siamo passati dal 43esimo posto nel ranking Uefa al quinto posto, la progettualità continua. Stasera c'è la delusione del tifoso, ma c'è anche la consapevolezza di dover fare i complimenti all'Ajax. Ha messo sotto Bayern, Real e Juventus. Sono partiti senza i favori del pronostico, ora sono una seria candidata a vincere la Champions".

Cosa è mancato alla Juventus questa sera? "Non è un discorso di cosa è mancato alla Juve, dal mio punto di vista. Vanno riconosciuti i meriti dell'Ajax, di assumermi le responsabilità. E' giusto rimarcare che manca un punto alla vittoria dell'ottavo scudetto di fila, abbiamo vinto la Supercoppa italiana, abbiamo disputato non una brillante andata con l'Atletico. Oggi facciamo i complimenti all'Ajax che ha mostrato un ottimo calcio".

In Champions resta un gap da colmare? "L'Ajax non era la squadra con la quale colmare il gap. A volte bisogna riconoscere gli onori a chi ha giocato meglio di noi, del Real e del Bayern Monaco. Ora l'Ajax sfida una tra City e Tottenham. Vedremo cosa farà con questa banda di ragazzi straordinari. Mettere la maglia dell'Ajax vuol dire onorare una grande tradizione calcistica".

Cambia qualcosa nella vostra progettualità? "Non cambia nulla, qualche anno fa la Champions era un sogno. In estate era diventato un obiettivo, lo sarà anche per il prossimo anno. Questo vuol dire dare una solidità per potersi permettere di avere la Champions come obiettivo. E' una competizione particolare, si incontrano squadre in grande forma. Ricordiamo due anni fa il Monaco di Mbappè. Da parte mia c'è consapevolezza che la Juve continua a crescere in campo e fuori. Abbiamo rinnovato la leadership della società a ottobre, c'è fiducia nel lavoro di Re, Ricci e Paratici e c'è la grande consapevolezza di avere un grande allenatore con noi. A giugno ci vedremo, a fine stagione, per portare avanti un discorso assieme".

E' mancata la testa e la voglia di reagire? "Questa gara ha visto l'Ajax giocare bene. Oggi riconosco i grandi meriti di Van der Sar e di Overmars. Hanno costruito una grandissima squadra, più o meno è la stessa di due anni fa che arrivò in finale di Europa League. La cultura dell'Ajax è diversa dalla nostra, vedremo come sarà tra due anni. Loro hanno un saldo commerciale netto positivo, perché è un club venditore e noi siamo un club acquirente. L'Ajax oggi va in semifinale con i favori del pronostico".

Ci sarà continuità tecnica con Allegri? "Sì, assolutamente".


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