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Serie A

TMW - Biraschi: "Genoa una seconda famiglia, riscattiamo l'anno scorso"

14.07.2019 10:17 di Andrea Piras   articolo letto 5717 volte
Fonte: Inviato a Neustift (Austria)
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Davide Biraschi si appresta ad iniziare la sua quarta stagione al Genoa. Il difensore rossoblu, colonna dello spogliatoi di mister Andreazzoli, ha parlato ai taccuini della stampa presente nel ritiro di Neustift:

Subito il tuo futuro.
"Sicuramente rimarrò qua. E’ il quarto anno che sono al Genoa e mi sento parte di questa grande famiglia. Non c’è stato niente, penso solo al Genoa".

Gruppo consolidato.
"
La difesa è rimasta quella dell’anno scorso e ci siamo rinforzati con Zapata. Siamo contenti e lo stiamo aspettando. Il reparto difensivo è molto forte".

Difesa reparto più rodato?
"Abbiamo Mimmo che è un giocatore di grande esperienza, ci ha dato una grande mano dal punto di vista mentale, poi sappiamo tutti le grandi qualità di Romero mentre Zapata è un giocatore di esperienza che ci darà una mano".

Com’è mister Andreazzoli?
"Questi giorni sono stati di studio, al mister piace molto giocare palla a terra e non buttarla via. Ci possiamo divertire se lo seguiamo".

Lo scorso anno è arrivata una salvezza all’ultimo respiro.
"La scorsa stagione ha avuto una storia a sé. Siamo partiti bene e poi abbiamo avuto una decrescita e ci siamo salvati all’ultima giornata. Ci vogliamo rifare".

Chi ti ha colpito dei nuovi?
"Mi ha colpito molto Pinamonti. E’ molto giovane, ho visto la forza fisica e voglia di mettersi in gioco".

TMW: sei uno dei simboli, cos’è per te il Genoa?
"E’ una seconda famiglia non riesco a vedermi da nessun’altra parte. Prima c’è Roma, che è casa mia, e poi c’è il Genoa. Sono contento qui e non i vedo da nessun’altra parte".

Il tuo rapporto con Criscito.
"Due ragazzini, due fratelli. Ci siamo capiti subito. Siamo due ragazzi simili, lo vedo come un fratello perché nei momenti di sconforto, dove ho fatto quelle due partite fuori viste da me come una bocciatura, lui mi è stato vicino. Queste cose le apprezzo. E’ riuscito a dare quell’esperienza in più e quella mentalità vincente che a volte mancava. E’ una grande persona e un grande capitano che fa bene a questo gruppo".

L’anno scorso il miglior girone di andata e poi nel ritorno cosa è successo?
"E’ stata un’annata un po’ particolare. E’ andata bene all’inizio e poi c’è stato un periodo un po’ di confusione perchè quando inizi a non vincere, iniziano a crearsi un po’ di malumori e tutta la squadra si è fatta coinvolgere in questo vortice. Poi con le unghie e con i denti ne siamo usciti".

Concorrenza con Zapata?
"Sono sempre a disposizione di mister e squadra. Sono contento di questa concorrenza che c’è in difesa, è un bene per il Genoa. Siamo tutti costretti e obbligati a dare qualcosa in più. E’ una sana competizione fra i giocatori che è giusto che ci sia".

Riscattarsi dopo l’ultima stagione?
"Assolutamente sì. Inoltre abbiamo visto che il mister ha grandi idee, dobbiamo seguirlo e riscattarci dall’anno scorso che stato di sofferenza e abbiamo voglia di dimostrare quello che siamo veramente".

Problema mentale l’anno scorso?
"Era un blocco mentale perchè quando non vinci ti fai tante domande. L’errore della poca esperienza è stato quello, di una mentalità non abituata a vincere ogni partita. Quello che abbiamo tirato fuori nel finale però è stato importantissimo: la voglia di salvarsi e far vedere quello che siamo".

Fra i giocatori che ha risentito di più del finale di campionato, dopo il rigore sbagliato con la Roma, è stato Sanabria. Come lo hai visto?
"Toni è un bravissimo ragazzo, deve prendere fiducia, ne ha bisogno e ha grandissime qualità. Ha bisogno di quella scintilla e di quella continuità che lo farà diventare un grande campione".

Pandev regista?
"Il mister ha deciso di fare due moduli diversi in campo per dare l’opportunità di far giocare tutti. Poi Goran, con la qualità che ha, può giocare in tutti i ruoli".


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