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Cairo: "Alessandria?Altrove avremmo fatto più incasso. Al mercato penseremo dopo"

22.07.2019 11:12 di Marina Beccuti    per torinogranata.it   articolo letto 365 volte
Cairo: "Alessandria?Altrove avremmo fatto più incasso. Al mercato penseremo dopo"

A Il Giornale Urbano Cairo è intervenuto per spiegare la scelta di giocare ad Alessandria il secondo preliminare di Europa League.

"È stata una scelta quasi obbligata. Noi, per via dei concerti, avevamo l’Olimpico Grande Torino impraticabile e abbiamo consultato tutti gli stadi di serie A che avrebbero potuto ospitare il nostro pubblico. Siamo partiti da Genova, per passare a Reggio Emilia, a Parma, a Firenze e finire con Milano: tutti hanno dichiarato l’indisponibilità per motivi diversi, lavori in corso o rifacimento del manto erboso. A quel punto è rimasta solo Udine e francamente non me la sono sentita di infliggere ai nostri tifosi un viaggio così lungo il giovedì sera", ha spiegato le difficoltà il patron granata al quotidiano milanese.

"Alla fine, quindi, abbiamo puntato su Alessandria. Ad Alessandria per motivi legati alla mia famiglia? Ho letto, ma posso garantire che non è così. Da altre parti avremmo fatto un super incasso! Ad Alessandria abbiamo finora 4mila posti. Diventeranno 6mila appena l’Uefa ci darà il via libera, dopo aver fatto il sopralluogo, ai nostri lavori per sistemare 2mila seggiolini", ha continauto Cairo.

Sul mercato che langue, secondo i tifosi, il presidente ha commentato: "Affrontiamo il turno di qualificazione con la stessa squadra che ha totalizzato 63 punti in campionato e che nel girone di ritorno ne ha guadagnati uno meno della Juve e cinque meno dell’Atalanta. Si è dimostrato un gruppo di qualità cui mancherà solo Rincon appena rientrato in sede. Al mercato penseremo dopo. D’altro canto non dobbiamo rivoluzionare la squadra, avremo bisogno di qualche ritocco, eseguito con intelligenza”.

C'è anche spazio per una battuta sull'arrivo di De Ligt sull'altra sponda, quella bianconera: "Noi scegliamo una strada diversa. Lo facciamo con grande consapevolezza e orgoglio. Svolgiamo un lavoro di ricerca mondiale, cerchiamo giovani da lanciare e valorizzare più italiani di spessore, tipo Sirigu per esempio, che ha dato al nostro gruppo talento, esperienza e motivazioni”.

Intanto si dice che Cairo stia stato cercato dal Foggia, il presidente granata risponde così: "È vero. Mi ha telefonato il sindaco di Foggia Franco Landella, persona molto preparata, per chiedermi d'intervenire nel progetto calcistico della sua città. Io conosco bene la passione e l'entusiasmo di quella piazza che ha una grandissima tradizione calcistica. La squadra poi ha i colori rossoneri e io da ragazzo ho sempre tenuto per Toro e Milan. Ho dovuto, a malincuore, declinare l'invito, perché sono abituato a interessarmi in prima persona delle mie aziende. E il Toro assorbe già le mie migliori energie".

Intanto si continua a parlare di Cairo in politica: "Naturalmente apprezzo che dall'opinione pubblica venga questa richiesta di entrare in politica. Ho risposto mai dire mai perché nella vita non si può mai ipotecare il futuro. Resto convinto che ora, un mio impegno in politica, è da considerare molto lontano".


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