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La Giovane Italia
Calcio femminile

Cyprus Cup, l'Italia cala il poker sulla Thailandia e vola in finale

04.03.2019 14:19 di Tommaso Maschio   articolo letto 4555 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il ct Milena Bertolini cambia ancora per la terza gara del girone. Fra i pali c’è Pipitone, difesa con Bergamaschi, che arretra il raggio d’azione rispetto alla prima uscita, e Boattin terzine e la coppia Salvai-Linari in mezzo. A centrocampo si torna alla linea a quattro con Bonansea e Cernoia sulle corsie esterne mentre Giugliano e Galli formano la coppia al centro. Davanti Sabatino fa coppia con Mauro.

Italia subito padrona del campo, nonostante il maggior agonismo delle thailandesi, con Giugliano che al 4° sfiora il gol con una punizione tagliata verso la porta col portiere asiatico che respinge goffamente rischiando l’autogol. Nonostante il possesso palla e il fatto che le azzurre restino stabilmente nella metà campo avversaria le azioni pericolose latitano con la Thailandia che prova solo al 17° una sortita offensiva approfittando di un errore della nostra difesa. Thongsombut prova a sorprendere Pipitone fuori dai pali, conclusione debole che il portiere azzurro blocca senza problemi. Sul ribaltamento di campo arriva il vantaggio azzurro: Cross dalla destra di Bergamaschi in area, uscita non impeccabile del portiere thailandese con Bonansea che ne approfitta colpendo fra testa e schiena e mettendo la palla in fondo al sacco. Le azzurre si scuotono e vanno vicini al raddoppio con Sabatino, prima di testa e poi dalla distanza, Galli, Giugliano e Cernoia a cui manca però la precisione nella conclusione. Nel finale la possibile svolta del match, il capitano thailandese Sritala nel giro di quattro minuti colleziona due gialli e lascia le sue in 10 per tutta la ripresa.

Nella ripresa si scatena un nubifragio, come all’esordio contro il Messico, ma questa volta l’arbitro decide di proseguire e così al 53° arriva il raddoppio azzurro. Bergamaschi si invola ancora sulla corsia di destra e mette in mezzo un cross basso, la difesa thailandese pasticcia col pallone che arriva sui piedi di Sabatino che non fallisce quello che è un rigore in movimento chiudendo virtualmente la gara. Le azzurre continuano a spingere approfittando della superiorità numerica e prima sfiorano il tris con Bonansea, palla alzata sopra la traversa dall’estremo difensore, e poi trovano la rete con Galli lanciata perfettamente da Cernoia appena dentro l’area. Il diagonale del centrocampista è letale e si infila sul palo lontano. All’ora di gioco sospensione per l’intensificarsi della pioggia e al rientro in campo la prima, vera, sbavatura della difesa azzurra: lancio in profondità per l’inserimento di Dangda che sorprende alle spalle Fusetti e batte Pipitone appostata fuori dai pali. È la prima rete al passivo dell’Italia nella competizione. L’Italia spinge per incrementare il vantaggio sfiorando ripetutamente la rete nonostante il campo pesante e la stanchezza che inizia ad affiorare dopo tre gare in una settimana. Alla fine però l’Italia cala il poker con Sabatino che servita da un lancio lungo in area di rigore sfiora il pallone di testa e, grazie anche al tocco di Chinwong, batte nuovamente il portiere asiatico che riesce solo a sfiorare il pallone senza evitare però la capitolazione.

L’Italia come un anno fa vola in finale, dove troverà probabilmente la Corea del Nord, chiudendo il proprio girone a punteggio pieno con la media di quattro gol a partita e subendo solo una rete in tre gare. Un buon viatico, visti anche i tanti cambi di formazione, in vista dell’appuntamento finale di mercoledì in cui la squadra di Bertolini proverà ad alzare al cielo il trofeo e anche in vista di quel Mondiale di Francia che inizierà fra poco meno di 100 giorni dove l’Italia vuole ben figurare dopo 20 anni d’assenza.

Italia (4-4-2): Pipitone 6; Bergamaschi 7,5 (dal 64° Bursi 6,5), Salvai 6,5 (59° Fusetti 6), Linari 6,5, Boattin 7; Cernoia 7 (dal 64° Alborghetti 6), Giugliano 7 (dal 64° Adami 6,5), Galli 6,5, Bonansea 7 (57° Serturini 6,5); Sabatino 7,5, Mauro 6,5 (59° Tarenzi 6). CT: Milena Bertolini


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