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La Giovane Italia
Calcio femminile

Cyprus Cup, l'Italia si arrende ai rigori: vince la Corea del Nord

06.03.2019 19:56 di Tommaso Maschio   articolo letto 5696 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L'Italia per la seconda volta consecutiva si deve arrendere in finale di Cyprus Cup. Contro la Corea del Nord succede tutto e il contrario di tutto con l'Italia che va avanti, poi sotto e alla fine pareggia portando la gara ai supplementari. Qui le asiatiche vanno ancora avanti grazie a un rigore dubbio, ma vengono raggiunte quasi allo scadere da Valentina Cernoia. Si va ai rigori e ne servono ben sette per decidere la vincitrice del torneo che succede così alla Spagna.

Italia all’attacco - Il ct Bertolini cambia ancora per questa finalissima: in porta va Marchitelli, difesa a quattro con Guagni e Bartoli terzini e la coppia Gama-Salvai in mezzo. A centrocampo Cernoia e Galli sono le mezzali che affiancano la regista Giugliano, mentre in avanti Mauro, Girelli e Bonansea formano il tridente. Dopo un inizio positivo della Corea del Nord è l’Italia a prendere in mano il pallino del gioco andando vicina al gol con Girelli prima e Galli poi. Le asiatiche si difendono bene, lasciando pochi spazi alle azzurre che però al 18° sbloccano la gara: Assist perfetto di Giugliano che in mezzo a tre avversarie vede il movimento di Girelli e la serve in profondità. La numero 10 fa rimbalzare il pallone una volta e poi di controbalzo in diagonale batte Yong-Sun per il vantaggio azzurro. Dopo il vantaggio la Corea del Nord cambia due giocatrici e passa al 4-4-2 ma inizialmente i cambi non danno i frutti sperati con l’Italia che sfiora il raddoppio cogliendo una traversa con Mauro.

La risposta nordcoreana - Verso la mezzora però le asiatiche iniziano a crescere e rendersi pericolose in avanti: al 36° Marchitelli salva in uscita su Yun-Mi concedendo il corner e sugli sviluppi dello stesso è proprio la bomber nordcoreana ad approfittare di una disattenzione delle nostre per battere a rete e trovare il pari mandando il pallone sotto le gambe di Marchitelli. Sei minuti dopo la Corea del Nord resta però in 10 per il secondo giallo rimediato dal capitano Nam-Hui, ma questo non spegne gli ardori della squadra asiatica che trova il raddoppio ancora su azione d’angolo e approfittando di un’altra disattenzione delle azzurre. Questa volta è Hyo-Sim da due passi a fissare il risultato sul 2-1 per la Corea del Nord al termine del primo tempo.

Italia, dominio sterile - La ripresa è un lungo monologo dell’Italia che attacca a testa bassa alla caccia del pareggio, con la Corea del Nord che chiude e raramente tenta la sortita in contropiede. Le occasioni fioccano per le azzurre con Yong-Sun che diventa protagonista del match con una serie di parate decisive prima su due conclusioni da dentro l’area di Cernoia e Bonansea nella stessa azione, poi ancora su Cernoia dalla distanza e su Bonansea lanciata a rete, ma poco lucida nel tocco finale. Al 73° l’Italia trova il pari con Sara Gama su azione d’angolo, ma il gol viene annullato visto che sul cross la palla era uscita prima di raggiungere il capitano azzurro.

Pari e supplementari - Passano 6 minuti e arriva il 2-2 con Sabatino che di testa, da attaccante di razza, gira a rete un corner di Cernoia. Nel finale la palla buona per evitare i supplementari capita ancora sui piedi di Bonansea che però non riesce a sfruttare l’occasione sprecando l’ultima occasione dei tempi regolamentari.

Corea del Nord avanti su rigore - Nel primo tempo supplementare la gara è aperta con le due squadre che si allungano e lasciano comprensibilmente spazi. Due le occasioni più nitide, una per parte: al 92° Serturini viene lanciata a rete, ma calcia troppo in diagonale mandando la sfera a lato, al 101° invece è Yun-Mi che sfrutta un errore di Salvai di testa per superare Marchitelli, trovando però la numero 23 azzurra sulla linea che evita il gol facendosi perdonare l’errore precedente. Al 105° però arriva il gol nordcoreano: Guagni entra in scivolata su un’avversaria in area di rigore prendendo la palla e poi nell’inerzia del movimento intralciando la calciatrice asiatica che finisce a terra. Per l’arbitro è rigore fra le proteste azzurre. Dal dischetto fa Yun So che calcia forte e in diagonale battendo Marchitelli.

Risponde l’Italia - Le azzurre non mollano e vanno all’attacco sfiorando il pari con Serturini dopo appena un minuto, poi la Corea del Nord resta addirittura in 9 per l’espulsione di Hyang-Sim per una tirata di capelli a Guagni in mezzo al campo. Al 112° finalmente arriva il pari dell’Italia: Cernoia si libera sulla sinistra e mette in mezzo un tiro-cross che sorprende Yong-Sun, unico errore della sua gara, e si infila sul secondo palo facendo esplodere la gioia di tutte le azzurre. Nel finale ci provano ancora Serturini, due volte, e Sabatino, ma senza fortuna. Si va così ai calci di rigore per decidere la vincitrice di questa edizione di Cyprus Cup.

Corea campione ai rigori - Anche nella lotteria dagli undici metri l’equilibrio regna sovrano con entrambe le squadre che segnano i primi cinque rigori portando la serie a oltranza. Al settimo calcio di rigore la Corea segna il proprio, mentre l’Italia fallisce il proprio con Bonansea – palla alta sulla traversa – che chiude così nel peggiore dei modi una serata che l’ha vista sbagliare diverse occasioni da rete. È la Corea del Nord a vincere l’edizione 2019 della Cyprus Cup con l’Italia che deve nuovamente accontentarsi del secondo posto come un anno fa.

Italia (4-3-3): Marchitelli 5,5; Guagni 6, Gama 6, Salvai 5,5, Bartoli 6 (dal 54° Bergamaschi 6); Cernoia 7,5, Giugliano 6, Galli 6,5 ( da 57° Sabatino 7); Girelli 6,5, Mauro 6 (90° Serturini 6,5), Bonansea 5,5. A disp.: Giuliani, Pipitone, Fusetti, Linari, Adami, Bursi, Tarenzi, Boattin, Alberghetti, Bonfantini. All. Bertolini


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