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Ibra ha detto sì, resta al Milan. Pioli ha chiesto Chiesa e Milenkovic: servono cento milioni. Inter ci prova per Kantè. Juve, più Jimenez di Milik. Napoli a Barcellona, no allo spostamento. Fiorentina, i piani per Iachini

Ibra ha detto sì, resta al Milan. Pioli ha chiesto Chiesa e Milenkovic: servono cento milioni. Inter ci prova per Kantè. Juve, più Jimenez di Milik. Napoli a Barcellona, no allo spostamento. Fiorentina, i piani per Iachini
© foto di Federico De Luca
venerdì 31 luglio 2020 00:00Editoriale
di Enzo Bucchioni

Ibra resterà al Milan, come una sorta di uomo Delmonte ha detto sì alla corte di Maldini e Massara con la regia di Mino Raiola. Come ampiamente previsto, il cambio di progetto calcistico, l’addio a Rangnick e la totale fiducia in Pioli, era chiaro che la prima mossa avrebbe portato i dirigenti rossoneri a ripartire dallo svedese. Ibra guadagnerà circa quattro milioni di euro per una stagione, ma la sua più alta richiesta iniziale sarà compensata da una serie di bonus abbastanza facilmente raggiungibili, ma anche di uno più ambizioso: il ritorno in Champions. Ibra ha sposato il progetto, vuole essere lui, a trentanove anni, a riportare i rossoneri nella massima competizione europea. Del resto, perchè meravigliarsi? Ibra vive di sfide e di asticelle da alzare ogni giorno ed è proprio quello che serviva e serve al Milan. Gente che sa di calcio come Maldini e Massara ha capito perfettamente quello che è successo nello spogliatoio del Milan e in campo con l’arrivo di Ibrahimovic, ma sanno anche quanto abbia contribuito alla crescita e alle certezze di Pioli. Una intera squadra è maturata nelle convinzioni calcistiche, nell’interpretazione delle partite, nella sicurezza, ma anche negli allenamenti, più intensi e più vivi. Ibra ha portato benzina ed è un modello vincente da imitare per tutti. In attesa del rinnovo di Donnarumma (ci vuole pensare ancora), stanno diventando più chiari anche gli obiettivi di mercato. Pioli ha fatto i nomi di due giocatori che conosce molto bene, uno perché l’ha lanciato lui, l’altro perchè l’ha fatto crescere. Si tratta, ovvio, di Milenkovic e Chiesa che con lui nella Fiorentina hanno fatto benissimo. Pioli ha in testa di tornare alla difesa a tre e mezzo che a Firenze ha funzionato benissimo, con Milenkovic, appunto, esterno destro, capace di contribuire parzialmente alla manovra, ma soprattutto terzo centrale in fase difensiva. Chiesa si sposa benissimo con il 4-2-3-1 degli ultimi tempi, esterno alto è il suo ruolo ideale. L’operazione è ambiziosa e costosa. Milenkovic non vuole rinnovare, è in scadenza nel 2022 e la Fiorentina non lo fermerà, ma la richiesta è secca: quaranta milioni. Chiesa non si è ancora pronunciato, Rocco Commisso aspetta di sapere se vuol andar via o restare a Firenze. Se chiedesse di essere ceduto nessuno lo fermerebbe, ma la Fiorentina si aspetta almeno 60-70 milioni. Come si vede, un’operazione da cento milioni e passa. Fattibile? Il Milan non pensa di pagare cash, ovvio, ma sta preparando un “pacchetto” con alcuni giocatori in contropartita. Nel piatto offerto ai viola ci sarebbero il centroavanti Leao e il centrocampista Paquetà, due talenti inespressi, pagati circa 40 milioni l’uno. Inoltre ci potrebbe essere anche l’esterno sinistro difensivo Ricardo Rodriguez, valutato cinque milioni, reduce dal prestito in Olanda. E’ un’operazione tutta da imbastire, ma la Fiorentina sta puntando decisamente al contante anche se Paquetà piace e Leao, classe ’99, è un giocatore dalle grandi potenzialità. Per ora i viola sono stati abbastanza fermi, la conferma di Iachini arrivata appena ieri dovrebbe far chiarezza sugli obiettivi anche se un centroavanti sicuramente ai viola serve.
Serve anche alla Juve che sta affinando la strategia per trovare il nuovo Higuain. Milik piace, ma non da oggi. De Laurentiis non si muove da una richiesta alta, attorno ai 40 milioni e per un giocatore in scadenza sono ritenuti troppi da Paratici. Stante così le cose, si sta studiando la possibilità di un accordo con il giocatore che andrebbe in scadenza nel 2021 e quindi alla Juve a parametro. Nel frattempo Mendes ha messo sul piatto il messicano Raul Jimenez del Wolverhampton. Come vi avevamo raccontato tempo fa, gli inglesi avevano sparato cento milioni, tanto per gradire. Cifra assurda per un giocatore di 29 anni. E allora? Ci sta pensando Mendes a far ragionare gli inglesi, attorno ai quaranta milioni l’operazione si può fare, magari inserendo uno a due contropartite tecniche. Il messicano ha segnato quest’anno 26 gol e fatto dieci assist, potrebbe essere l’uomo ideale per sostituire Higuain aspettando Milik.
L’uomo ideale per il centrocampo dell’Inter è invece Kantè, primo nome della lista di Conte. Il contatto c’è stato e la richiesta degli inglesi ritenuta eccessiva: sessanta milioni. Marotta però sta tessendo la sua tela, aspetta avendo anche altri obiettivi. Intanto sta cercando di chiudere una estenuante trattativa con Cellino per Tonali e non molla Kumbulla. C’è poi da tenere Sanchez. Ma aspettiamoci sorprese, la rosa sarà rivisitata e nessuna meraviglia se poi alla fine dovesse essere sacrificato anche un big come Brozovic, ma anche Skriniar non fa impazzire Conte.
Il Napoli ha chiuso per Oshimen, come sappiamo si aspetta solo l’annuncio ufficiale e sta lavorando da tempo per Under con la Roma. Il ragazzo ha già dato l’ok al trasferimento. Ma nelle ultime ore tiene banco la gara di ritorno con il Barca di sabato prossimo. Un nuovo focolaio e tanti casi di Coronavirus preoccupano e non poco, De Laurentiis ha chiesto di spostare la sede della partita, ma ieri sera l’Uefa ha ribadito che si giocherà comunque al Camp Nou.
Come detto, la Fiorentina ha sciolto la riserva e confermato Iachini. Erano due settimane che Rocco Commisso aveva bloccato gli eventuali colloqui esplorativi di Pradè e Barone con altri allenatori, il presidente ha sempre puntato su Iachini, la salvezza anticipata e il buon rapporto con il gruppo l’hanno convinto. Il problema è un altro: che calcio si aspetta? Quali sono gli obiettivi con un allenatore che a certi livelli non ha referenze? Si capirà dalla campagna acquisti. L’idea è quella di prendere tre giocatori forti nei ruoli di centrale difensivo, regista e centroavanti. Dalla campagna acquisti si capiranno le ambizioni di Rocco che un anno fa parlava di Champions e ieri ha confermato un allenatore che la Champions l’ha vista soltanto in televisione.

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