HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Chi volete come centravanti dell'Italia a Euro2020?
  Ciro Immobile
  Andrea Belotti
  Mario Balotelli

La Giovane Italia
Editoriale

Inter, Marotta dopo il jolly servono gli assi. Napoli, Manolas non basta. Da Giovinco a El Shaarawy: soldi senza fare carriera. La Federazione prenda posizione su Lucchesi. Il giorno di Mediapro: come cambierà il calcio in due anni

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
08.07.2019 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 32694 volte

C'è un solo dato di fatto, finora. Il vero colpo di mercato, estate 2019, l'ha fatto l'Inter con Antonio Conte. Ieri il giorno della presentazione. Tanti buoni propositivi e voglia di avvicinarsi alla Juventus. Vedere Marotta e Conte, insieme, dietro alla scrivania nerazzurra e davanti agli sponsor dell'Inter ha creato un secondo di stupore. Sembrava un errore di scenografia. La Juventus del riscatto, formata da Andrea Agnelli, in un solo colpo ha cambiato sponda. Nel calcio ci sta tutto ma, a Milano, hanno fatto due grandi colpi. Marotta è bravo ed è una vecchia volpe del calcio italiano. L'unico che può contrastare il dominio Juventus; innanzitutto perché ne conosce misteri e segreti. E si fa affiancare da Antonio Conte che è il braccio perfetto di una mente finissima. A Torino, però, non sono sprovveduti e il trio Agnelli-Paratici-Nedved sa come difendersi anche se per gli amanti delle statistiche, prima o poi, dovrà arrivare l'anno in cui qualcuno tolga lo scettro ai bianconeri. Conte è il miglior allenatore per un impatto immediato. Gli interisti, giustamente, non possono amare in un colpo solo il "nemico" di una vita ma tutti riconoscono che è l'uomo giusto per questa Inter. I dati di fatto dicono che in Cina hanno capito, finalmente, a chi affidarsi e dispiace che Piero Ausilio venga considerato il perfetto ma eterno numero 2. Le proprietà che si sono susseguite all'Inter hanno sempre creduto in Ausilio, persona perbene e ottimo collaboratore, ma nessuna di queste ha creduto fermamente in lui da affidargli anche le chiavi dello sgabuzzino di Appiano. Forse, a Piero, è sempre mancata qualcosa in leadership gestionale durante l'anno. Perché, nelle trattative e come competenza calcistica, nessuno gli potrebbe rimproverare nulla. Nell'estate di Gabigol e Joao Mario si notò questa sua debolezza caratteriale con l'imperatore Kia, e non è una automobile, che comandava a Milano. Marotta ha calato il jolly (Conte) ora servono gli assi. Sensi e Barella non bastano. Bisogna vendere, bene, Icardi, Nainggolan e anche Perisic. Il nome del croato non è stato fatto ma anche lui non rientra nella lista di Conte. Si deve chiudere Lukaku, ma anche Dzeko, prima della partenza per la International Champions Cup dove i nerazzurri affronteranno Manchester United, Juventus e Tottenham e inizieremo a vedere come cresce la creatura di Conte.
Nel frattempo il Napoli ha iniziato i lavori e, se il primo anno è stato un approccio per Ancelotti, al secondo la gente si aspetta i fatti. Una squadra che lotti con la Juventus per lo scudetto e che faccia più bella figura in Europa. Volendo dovrebbe fare anche qualche turno in più in Coppa Italia. Molto dipenderà dal mercato; vero alibi della scorsa stagione di Ancelotti. Manolas grande acquisto. Blindi la difesa e, almeno sulla carta, la rendi una delle più forti del campionato se non addirittura la più forte. Serve James in attacco, servirebbe vendere Insigne che per Ancelotti e De Laurentiis è diventato un peso anche se non si può dire e bisogna ridisegnare quasi tutto il pacchetto degli attaccanti.
Nel frattempo continua la fuga degli italiani all'Estero. Dovevano rappresentare il futuro del nostro calcio, invece, in età ancora utile per sfondare hanno preferito i soldi alla carriera. Giovani che preferiscono essere grandi tra i piccoli per non essere eternamente insoddisfatti in Patria. Il caso Giovinco fu lampante. Grandi doti tecniche ma fisicamente non reggeva il confronto nel nostro campionato. Ha preso la via di fuga diversi anni fa facendo il "fenomeno" in campionati paragonabili alla nostra serie C dove ti marcano a 3 metri, se tutto va bene, e il buon Seba si divertiva a segnare a raffica e a vedere il conto corrente che si incrementava di anno in anno. Tutto bello tranne che per una carriera fatta solo di parentesi per poi passare nel calcio che non conta. Stessa strada per Graziano Pellè e adesso si aggiunge anche Stephan El Shaarawy. Una settimana fa diachiarò una cosa, sette giorni dopo fa completamente l'opposto. Se ne va in Cina a migliorare i suoi conti ma dice addio, a 27 anni, alla sua carriera. Voleva sfondare ma non l'ha mai fatto. Avrebbe voluto vincere di più e fare tanti gol in campionati veri. Solitamente in Cina si va per la pensione ma per Giovinco, Pellè e El Shaarawy il Governo ha previsto una pensione baby e una ambizione zero.
Il calcio italiano perde, anche quest'anno, due grandi piazze. Addio a Foggia e Palermo, sperando in una pronta risalita con proprietà sane e competenti. La Federazione, però, dovrebbe finalmente intervenire nei confronti di Fabrizio Lucchesi. Un passato tra Firenze e Roma ma, sono anni, ormai che il suo nome viene accostato ai fallimenti dei club. Sarà sfortuna o sarà imprudenza ma è un dato di fatto che meriterebbe da parte della FIGC una supervisione. Il Palermo è stato fatto scivolare nel dimenticatoio con troppa facilità, con una regia dietro ben strutturata e con il silenzio di Zamparini che andrebbe certificato come il vero male del Palermo.
In chiusura uno sguardo al futuro, anche se mancano ancora due anni. Si avvicinano i giorni caldi di Mediapro, società spagnola bocciata un anno fa con troppa frenesia e imprudenza ma questa volta pronta ad entrare nel calcio italiano per fare finalmente il canale della Lega Calcio. Se ti garantiscono 1 miliardo e 300 milioni non puoi dire "grazie e arrivederci" al massimo "grazie, si sieda". Questa volta il fronte è compatto. Si va verso il canale di Lega con le società che hanno finalmente capito che il business deve essere autogestito e autoprodotto. Il problema sarà poi di chi da editore passa a semplice distributore. Mediapro e la Lega devono solo temere la pirateria che oggi comanda il nostro sistema. Prendere un piccolo decoderino e vedere tutto, e ripeto tutto, senza spendere soldi è diventato semplicissimo. La gente disdice ogni tipo di abbonamento e vede tutto comodo sul divano di casa senza particolari intoppi. Il vero intoppo dovrebbe giungere dalla Guardia di Finanza ma facciamo fatica ad immaginare ad un porta a porta delle fiamme gialle che devono controllare, giustamente, situazioni più critiche. E' un problema che dovrebbe risolvere lo Stato. La lotta alla pirateria sembrava vinta, invece, si è ripresentata più prepotente di prima. Craccare schede e televisori è diventato più facile che prendere la linea con un call center. Di questo passo moriremo tutti sotto i colpi del Pirata... e purtroppo non è la spiaggia di Formentera!


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

I pensieri in casa Napoli, Milan più rosso che nero, l’Inter stringe i denti (fino a gennaio) 17.10 - A Napoli il processo di crescita continua, ma come in tutte le cose ci sono dei passaggi obbligati e dei nodi da sciogliere. Fra questi sicuramente il rapporto fra Insigne e Ancelotti, che deve essere chiarito fino in fondo, dopo le ultime decisioni dell’allenatore (la tribuna in...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Ecco i 23 convocati per Euro2020. In 16 sono già sicuri: Bernardeschi e Zaniolo devono migliorare, ma il nome a rischio più clamoroso è Romagnoli. Balotelli? No, a meno che... 16.10 - “Se erano qua è perché crediamo in questi giocatori, ma è anche vero che a giugno purtroppo qualcuno bravo dovrà rimanere a casa”. La frase di Roberto Mancini su Di Lorenzo e Cristante, in coda al record di 9 vittorie consecutive raggiunto contro il Liechtenstein, è più importante...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: la verità (sensata) di De Ligt. Inter: gli infortuni, il comandamento di Conte” e le panzane sul “vice Lukaku”. Milan: la logica sulla scelta di Pioli e le mezze verità di Silvio. Italia: è tutto bello, ma non esageriamo 15.10 - Ciao. Il dramma della pausa per la nazionale è che porta con sé molti effetti collaterali a contorno. Il primo è che tutti quelli che parlano di calcio si ritrovano spaesati, non sanno che dire, e allora pur di non ritrovarsi senza opinioni esprimono il loro giudizio su altri argomenti:...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Milan e Samp, servono i cambi di mentalità. Napoli, per Ancelotti l'anno della verità. Petrachi, se pensi una cosa non ritrattare... 14.10 - Ringraziamo Milan e Sampdoria che ci hanno consentito di lavorare in una settimana, quelle delle Nazionali, che è una autentica mazzata per giornalisti e tifosi. Queste continue soste spezzano e, consentitemi, falsano il campionato. Troppe pause, troppe volte i calciatori devono andare...

Editoriale DI: Andrea Losapio

Bentornata Italia. Inter, perché Lazaro? Milan e Sampdoria, scelte diverse ma uguali: uno paga 150 milioni di euro, altri sbandierano trattative per la cessione, autodestabilizzandosi. De Laurentis e Icardi, l'ammissione di non voler spendere 13.10 - La settima vittoria consecutiva manda Roberto Mancini e la sua Italia agli Europei. Ora c'è il Liechtenstein e il record di Vittorio Pozzo a una sola lunghezza, probabilmente verrà pareggiata proprio nella prossima. Facendo l'avvocato del Diavolo, però, c'è da sottolineare come -...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Milan, Pioli merita fiducia. Primo passo: recuperare Piatek e lanciare Rebic. Inter per giugno obiettivi Tonali e Van de Beek. Napoli, Hysaj verso la Roma. Genoa, tieniti stretto Andreazzoli. Samp, Ranieri non basta 12.10 - Pioli merita fiducia. Non credo sia giusto giudicare a priori chi ancora non ha cominciato a lavorare. Il Milan ha una storia gloriosa e un passato fantastico ma se da 7 anni non riesce ad alzare la testa a certi livelli ci sarà pure un perché. La ripartenza è sempre stata difficile...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Milan, tutta colpa di Elliott. Il fondo deve vendere subito se vuole il bene del Club e non solo dei suoi conti. Boban e Maldini, che delusione. Inter tra Rakitic e Matic per gennaio. La Juve vuole Emerson Palmieri. Ranieri-Samp, ci siamo 11.10 - Con il Milan in pieno caos, dalla Cina arriva la notizia di un’inchiesta su mister Yonghong Li. I cinesi, a quanto pare, vogliono sapere come e dove il presunto magnate con gli occhi a mandorla, abbia fatto i soldi per comprare il Milan. Di riffe e di raffa circa un miliardo di euro....

Editoriale DI: Luca Marchetti

Il Milan e i cambiamenti: un’altra ripartenza. La Samp e una scelta complicata 10.10 - Si è presentato Pioli, ma soprattutto hanno parlato nuovamente Gazidis, Maldini e Boban, nella conferenza stampa del loro nuovo allenatore. Le speranze di Pioli, i suoi buoni propositi, il suo modo di porsi e le idee che intende portare fanno sicuramente parte del suo mondo, del...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

La colpa del Milan è dei milanisti: è una squadra da sesto posto, accettatelo! Lasciare a Pioli il tempo non dato a Giampaolo. L’Inter non fa sconti: giusto non pagare 4.5 milioni per favorire Spalletti (e il Milan)? 09.10 - L’unica cosa positiva di tutta questa storia a tinte rossonere è che un galantuomo come Stefano Pioli avrà la possibilità di rifarsi. Dopo aver dato alla città di Firenze quello che nessun contratto avrebbe potuto prevedere - uno straordinario slancio umano per tenere la testa alta...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: 90 minuti semi-perfetti e un dato di fatto “pericoloso”. Inter: il mercato estivo, le prime critiche e la richiesta di Conte. Milan: Spalletti è il prescelto, Pioli l’alternativa (in grande ascesa), Giampaolo è già il passato 08.10 - Ciao. C’è la sosta: un grande classico ottombrino. Due belle settimane di rotture di balle e questa volta con una maglia verde in più, quella della Nazionale. Sapete cosa cambia la presenza della maglia verde rispetto alla noia mortale del “pausone”? Niente. Ma per annoiarci c’è gran...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510