HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Niente Premier per Dybala: dove andrà adesso la Joya?
  Resterà alla Juventus con Sarri
  Andrà all'Inter in coppia con Lukaku
  Al PSG per l'eredità di Neymar
  A una grande di Spagna, Real o Barcellona
  Al Bayern Monaco in Bundesliga

La Giovane Italia
Editoriale

Marotta-Paratici 1-0. La battaglia a Beppe, la "guerra"... non è finita. Inter da sballo, Juve in ritardo. Milan intelligente, a fari spenti. Modello Sassuolo, la "triade" che insegna calcio

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
12.08.2019 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 49599 volte

Il fascino del calciomercato. Come un campionato. Qui si gioca per tre mesi, sul manto erboso per nove. Le regole sono quasi le stesse e, se lunedì scorso l'Inter sembrava alla fine del girone di andata sotto di 10 punti, dopo sette giorni ha ripreso punti, stima e si è portata dalla sua parte tutti i tifosi scettici che non credevano più nell'arrivo di top player. In una settimana è cambiato tutto e a Marotta va dato atto di aver tirato fuori il meglio del repertorio, soprattutto l'esperienza e il cinismo, quando si è trattato di chiudere Lukaku che, nonostante le dichiarazioni di facciata, ha iniziato a giocare su due tavoli. Il gioco è durato poco ma Marotta ha piazzato un colpo importante sfidando e battendo il rivale/figlioccio Fabio Paratici. Perché quando si interrompono questi rapporti personali, la sfida non è più solo professionale. Marotta si è infuriato per lo scherzetto che aveva preparato Paratici e, allora, ha tirato fuori i cannoni. Sceso in campo Zhang, l'operazione Lukaku si è chiusa in 48 ore. Colpo da maestro. Con una sola palla ha buttato a terra tutti i birilli. Ha fatto felice Conte che, finalmente, ha avuto ciò che gli spettava, i tifosi sono impazziti, la proprietà non ha strapagato l'attaccante belga perché chiuso nelle ultime ore del mercato inglese (certo si sarebbe potuto fare anche dopo l'uscita ma l'Inter è stata brava ad arrivare sotto data) ma soprattutto ha rovinato tutti i piani alla Juventus che, oltre a Lukaku, in entrata avrebbe smistato un bel po' di uscite. Sarebbe dovuta essere la settimana di Fabio, ma è stata quella di Beppe. Dentro Lukaku, fuori Perisic. A giorni chiuderà anche Dzeko e, allora, davvero per essere perfetti in questa sessione estiva di calciomercato servirà prendere una mezzala e non svendere Icardi. Poi andiamo sotto la nuova sede (bella) dell'Inter e facciamo dieci minuti di applausi a Marotta. La battaglia è andata all'Inter, la guerra però non è finita e - come dicevamo - in sette giorni può cambiare tutto. La Juventus si è incartata sulle cessioni. Acquistare è difficile ma cedere lo è di più. Fare sei uscite senza svendere o regalare non sarà facile anche perché il tempo stringe e, come volevasi dimostrare, l'alleato di tutti i club italiani è il 2 settembre come data di chiusura di sessione. Come può recuperare Paratici per vincere la guerra? Non cedendo Dybala all'Inter, prendendo senza strapagare Icardi e piazzando - oltre all'argentino ex Palermo - anche Higuain e Mandzukic. E, se proprio vogliamo, andandosi a prendere Milinkovic Savic a casa Lotito. Non sarà facile. Tutti pensano allo scambio Icardi-Dybala ma - per come si sono messe le cose tra padrino e figlioccio (ex) - ci risulta complicato pensare ad un tavolo tra Inter e Juventus. Inoltre Zhang, mesi fa, disse: "Icardi mai alla Juventus", Agnelli settimana scorsa ha ribattuto "Dybala mai all'Inter". Come fare a non credere a due Presidenti così importanti che non possono permettersi di fare giochini e teatrini? Staremo, comunque, a vedere. Nel frattempo dopo Ferragosto parte il cinema pesante con tanti big con la valigie già pronte da mesi.
Sembrerà strano ma chi sta lavorando con intelligenza è il Milan, seppur consapevole di non poter partecipare ad aste impossibili. Sta aspettando che si abbassi il prezzo di Correa e nel frattempo non scende a ricatti per svendere i suoi gioielli. Giampaolo, nel silenzio, sta lavorando bene. Certamente dobbiamo ricordarci che parliamo sempre in chiave obiettivo stagionale e quello dei rossoneri non va oltre l'accesso alla prossima Champions League. Il Milan resta dietro a Juve, Inter e Napoli; questo, ad oggi, è un dato di fatto. Il Milan non ha venduto bene Cutrone ma adesso deve vendere bene Suso, partendo dal presupposto che se si cede sarà solo perché non è un trequartista ma un esterno di attacco. Chi rischia di far fatica è Piatek, cecchino d'area di rigore, ma Giampaolo gli chiede di giocare anche fuori dall'area, non proprio una sua specialità, e spesso o arriva tardi alla conclusione o arriva scarico.
Nel frattempo siamo bravi sempre a riempirci la bocca che all'estero c'è qualcuno più bravo di noi e i modelli sono sempre altrove. Poi quelli che abbiamo in casa non li consideriamo perché non fanno notizia, nemo propheta in patria. Prendete il caso del Sassuolo. Ormai la consideriamo una realtà consolidata del nostro calcio, un po' come l'Udinese, quindi diamo tutto per scontato. Un giorno poi arriverà ESPN dagli Stati Uniti, ci farà un documentario e, allora, tutti diremo "ma avete visto che hanno fatto a Sassuolo...?" Conosco questo paesino per due ragioni e mi è entrato subito nel cuore. Nel 2005, quando Sportitalia mi fece fare i provini a Milano, scendendo mi fermai a Sassuolo perché in C2 giocava un mio amico, ex Avellino, Marco Vianello. Era il Sassuolo di Remondina. In attacco Masucci, Sforzini, Vianello. Il capitano era uno del posto, un folle ma fortissimo. Come si chiama? E chi si ricorda... Terzino un napoletano con i capelli rossi, lo chiamavano il pitbull. Se non sbaglio in porta c'era Pomini. Dissi al mio amico "ma dai, ma dove giochi?" Vedevo gli allenamenti ma era un paese piccolo che mai avrei creduto potesse fare un miracolo del genere. Il paese è rimasto piccolo, accogliente, con gente sana. Conoscevo Sassuolo anche perché a 100 metri dal Ricci abita un ex Producer di Sportitalia. E chissenefrega... Poi questo piccolo paesino, nelle mani di un grande imprenditore e di ottimi dirigenti, è diventata una colonia del calcio italiano, dove la Juventus prende Demiral, il Barcellona fa affari con Sassuolo e da piccola realtà si è trasformato in laboratorio calcistico. L'esplosione in due fasi: quando finalmente vinse il maledetto campionato di serie B e adesso. Oggi perché c'è una triade perfetta che si completa come un puzzle della scimmia George. Giovanni Carnevali è la mente, quello che amministra, quello che fa la politica molto meglio dei finti politici del pallone. Esperienza di marketing ma, da subito, si è calato perfettamente nella parte del manager calcistico. I risultati si vedono. Il centro sportivo appena inaugurato, lo stadio di proprietà anche se in un'altra città, ma sempre con un occhio di riguardo al territorio. Perché a Sassuolo non sono mica scemi e non capiscono perché ogni anno le finali Primavera, con grande visibilità, si disputino sempre al Ricci. Un regalo alla comunità. Poi c'è Giovanni Rossi, Direttore Sportivo, il quale ha finalmente trovato a Sassuolo la sua dimensione. Può esprimersi al meglio e può fare quello che dovrebbe fare un DS. Occuparsi della squadra e del mercato in linea con l'allenatore. A Cagliari aveva le mani legate e non poteva dimostrare quello che era il suo reale valore. In chiusura la mano dell'allenatore. La mano perfetta di un mister che arriverà dove merita perché oggi De Zerbi non ha nulla a che invidiare a Giampaolo, Sarri e Conte. De Zerbi è il vero nuovo che avanza ma, al contrario di suoi colleghi, una volta arrivato in cima guarda sempre sotto e non si dimentica da dove è arrivato. Non fa il fenomeno e non guarda con la puzza sotto il naso i campionati minori che gli hanno dato la possibilità di fare esperienza. Serie D e serie C. De Zerbi non è solo allenatore ma anche scopritore di talenti, grazie alla sua malattia di guardare partite di tutti i campionati e di tutti i Paesi: l'ho spesso trovato sui campi di serie D... uno così non può non fare carriera!


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

La Fiorentina non si ferma, Roma inizia la trattativa per Rugani, ancora stallo Icardi, l’attesa di Sanchez e il giro degli attaccanti in A (dalla Juve in giù)… 22.08 - La Fiorentina non si ferma a Ribery. Il grande entusiasmo scatenato a Firenze per l’arrivo del francese non è solo della tifoseria, ma anche della nuova proprietà che vuole mantenere le promesse di costruire una squadra competitiva e che abbia la stessa ambizione finora mostrata da...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

La Juventus ha chiesto Suarez, Rakitic e Dembelé! Icardi ha il numero di maglia all’Inter! Rimarrà?… Il Napoli ha pronta l’ultima offerta, ma stavolta vuole la certezza. Il PSG rifiuta la terza proposta del Barcellona per Neymar 21.08 - I conti devono tornare in casa Juventus, e allora la missione di Paratici a Barcellona ha preso pieghe inaspettate. Niente Neymar, come gira dalle voci messe in giro dalla famiglia del brasiliano per mettere pressione sul Barcellona (più in basso vi informiamo sulla risposta del PSG...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: sogno Neymar! Ma ne vale la pena? Inter: Sanchez c'è, il pensiero di Icardi, la voce Vidal. Milan: Piatek e le solite sentenze. Napoli: Lozano e Llorente per Carletto. E Balotelli... 20.08 - Buongiorno e buonasera. Tra due settimane chiude il carrozzone del mercato e purtroppo resteranno solo quelle cose noiose chiamate partite. Facciamoci forza. Il dato di fatto è che puoi allungare i tempi del mercato quanto vuoi ma comunque tutti i club si ridurranno a fare le loro...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

E se Demiral valesse più di De Ligt? 14 giorni alla fine e come sempre i botti arriveranno nelle ultime ore. Inter, ecco il colpo da scudetto… Benevento, Inzaghi non dà garanzie. Cremonese, Monza e Bari: la stagione della vita 19.08 - Che De Ligt sia un campione nessuno lo mette in discussione e il suo valore lo dimostrano sia l’ultima stagione all’Ajax che il costo del cartellino. Sull’ingaggio, poi, come sempre è stato un maestro Mino Raiola a far guadagnare il più possibile al calciatore. La Juventus, comunque,...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

Icardi, è giunta l'ora della verita: Marotta sta facendo di tutto per far saltare il piano dell'ex amico Paratici. Bravo Balotelli, per una volta ha scelto la testa (ma il Flamengo ci ha messo del suo) 18.08 - Solo e sempre Mauro Icardi. E come si può parlare di altro? Alla fine del calciomercato mancano due settimane ed entro due settimane anche quello che è un tormentone di calciomercato che s'è trasformato in telenovela, un caso che ci accompagna e fa discutere ormai da otto mesi, è...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Il rinnovo di Dzeko con la Roma cambia gli scenari su Icardi. Riprende quota lo scambio con Dybala, ma anche il Napoli è in corsa. Il Milan aspetta un segnale dall’Atletico per Correa e punta a blindare Suso, Bonaventura e Donnarumma 17.08 - Il rinnovo di Dzeko fino al 2022 con i giallorossi cambia le carte in tavola in un colpo solo. L’Inter ora deve trovare un’altra punta centrale, la Roma non è più una pretendente per Icardi e la permanenza di Edin di fatto tiene a Torino Higuain. Il mercato degli attaccanti si arricchisce...

Editoriale DI: Luca Serafini

Milan, mancano ancora un leader e una seconda punta. Correa e André Silva due misteri da chiarire 16.08 - Non ci sono dubbi sul fatto che le strategie del calciomercato rossonero di questa estate 2019, incanalato dalle precedenze societarie riguardo a valutazioni e bilanci, siano state concertate in tutto e per tutto con il nuovo allenatore Giampaolo. Forse il solo Hernandez, preso subito,...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Ancora Icardi, ancora Dzeko, ancora attese e strategie: ma per quanto? Roma fra rinnovi e difensori, Juve e uscite, Fiorentina scatenata e il Napoli aspetta... 15.08 - Le trattative si sa quando iniziano ma non si sa quando finiscono. E soprattutto non si sa come finiscono. Soprattutto quelle complesse, con tanti attori in gioco come quella che coinvolge 4 società italiane importantissime e almeno 3 giocatori di primissimo piano. Naturalmente stiamo...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

L’Inter prova lo sgambettone alla Juventus: Icardi al PSG per bloccare Dybala! Contattato anche il giocatore. La Roma per Icardi c’è: fatta l’offerta più alta! Cosa è cambiato, ma… Neymar-Barcellona: ecco cosa manca, e perché ci riguarda 14.08 - Se si incrociano per strada Marotta e Paratici cominciano a graffiarsi come due gatti per la conquista del quartiere, sarà così almeno fino al 2 settembre, se non oltre. Per questo - anche - sembra difficile pensare alla soluzione finale più logica, a quel Dybala per Icardi che sarebbe...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

La Juve "grassa" cerca vie di uscita (ma Paratici non può permettersi quella mossa). Le mosse del Milan per arrivare alla punta. Napoli, è ora di comprare da grande? Inter: il destino di Icardi 13.08 - (La hostess sta spiegando la procedura d'emergenza. Sul video a corredo una madre sorride e mette la mascherina dell'ossigeno al suo bimbo. Sorride pure lui. Ora, io mi domando, ma se l'aereo va a puttane che cosa c'è da ridere? E, soprattutto, le mascherine, a cosa servono? Dai,...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510