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La Giovane Italia
Editoriale

Rabiot il regalo per Sarri. Pogba, il Manchester non molla. Dybala e Douglas ok, ma la Juve non giocherà come il Napoli. Milan: asse col Real, ottimismo per Ceballos. Adl, dopo James il piano per Manolas. Lazzari no Viola, è della Lazio

21.06.2019 20:35 di Enzo Bucchioni   articolo letto 83740 volte
© foto di Federico De Luca

Sarà Rabiot il primo regalo per Maurizio Sarri. Ieri Paratici non l’ha detto espressamente, ma interpretando le sue parole, il lungo corteggiamento dovrebbe aver fatto effetto e la mamma-agente ha detto sì all’offerta bianconera.

E’ una storia che parte da lontano, la Juve è sempre molto attenta ai parametri zero, l’ultimo in ordine di tempo è stato l’ingaggio di Ramsey. Al momento della rottura con il Psg, ovvio, anche la Juve s’è buttata sul centrocampista. All’inizio la concorrenza del Barcellona sembrava aver avuto la meglio, poi il ritorno di fiamma per la Juventus, ma la richiesta di dieci milioni netti più bonus è sembrata eccessiva. Da qui il freddo delle settimane scorse, ma adesso la trattativa è ripresa e si dovrebbe chiudere con un contratto da sette milioni netti a salire.

Più complicato arrivare a Pogba. La Juve lo corteggia, il giocatore è sensibile, ha un occhio per i bianconeri e un altro per il Real, ma il Manchester non ha bisogno di soldi e non ha nessuna intenzione di scendere sotto 120 milioni sonanti. Non resta che aspettare l’andamento del mercato, in questo momento a certe cifre la Juve fa fatica. Anche perché due giocatori che sembravano in uscita con un forte recupero di denaro, vale a dire Dybala e Douglas Costa, per Sarri potrebbero diventare risorse importantissime. In particolare il nuovo allenatore bianconero punta Douglas, ha intenzione di farlo giocare più in mezzo al campo, è convinto che può liberarsi di troppe giocate inutili, ha rapidità di piede e di pensiero, se istruito tatticamente potrebbe esplodere. Per Dybala il discorso è diverso, ma inserito in una organizzazione di squadra potrebbe riacquistare fiducia e tornare ai suoi livelli. Con questi due giocatori oltre che con Ronaldo, Sarri vuole avere un colloquio preventivo, per studiarli fino in fondo e capire se hanno davvero voglia di seguirlo nella nuova sfida tattica. Il primo incontro sarà con Ronaldo, Sarri lo vedrà probabilmente già oggi in Grecia dove il portoghese è in vacanza. L’allenatore vuole capire come gli piace giocare, vorrà spiegagli le sue idee per iniziare a pensare i movimenti da chiedergli per farlo rendere al meglio e con quale modulo giocare. Probabilmente Ronaldo diventare il centroavanti che gioca in verticale, capace di rientri profondi e di inserimenti veloci dritto per dritto, in grado di lavorare per sé, ma anche per la squadra, un po’ come faceva Higuain a Napoli. Ma è giusto confrontarsi. Comunque non aspettatevi una Juventus modello Napoli. Nel giornalismo sportivo nascono e crescono stereotipi come funghi. Quelli alla buona sentono parlare di Sarri e pensano al Napoli, sono convinti che farà giocare la Juve in quel modo. Errore grossolano. Intanto vuol dire che non hanno visto come giocava il Chelsea, poi non conoscono la storia di Sarri che è più duttile di quanto non si creda. Ha i suoi principi, aggressione alta della palla, gioco a terra, scambi veloci a uno-due tocchi che rendono spettacolare l’azione, ma sa cambiare moduli e uomini e soprattutto adatta le sue idee di calcio alle caratteristiche dei giocatori che allena.

Come risponde De Laurentiis alle mosse della Juve? Come vi avevamo anticipato una settimana fa, Ancelotti ha ottenuto da giorni il sì di James Rodriguez che non era affatto scontato. L’allenatore che lo valorizzò al Real, quando James giocò il miglior periodo della sua carriera, lo ha convinto, è sicuro di rilanciarlo al massimo livello. Diventerà un idolo di Napoli. Dopo l’accordo con James, Mendes sta lavorando con il Real. Si potrebbe chiudere a cinque milioni per il prestito, trenta per il riscatto obbligatorio l’anno prossimo. Ma Adl deve prendere un difensore al posto di Albiol e la scelta è caduta su Manolas. L’ultima offerta alla Roma: spalmare in due-tre anni la clausola rescissoria da 36 milioni.

Il Milan sta costruendo la squadra per Giampaolo con l’ansia e i limiti del fair play finanziario. L’idea è quella sacrificare Donnarumma per 70-80 milioni per fare una grossa plusvalenza. Leonardo lo vuol portare al Psg e sta lavorando con Raiola, ma prima ci sono da sistemare Trapp che torna dl prestito in Germania e Areola. Parte dei soldi per Donnarumma potrebbero essere reinvestiti per Ceballos. Ieri missione a Madrid di Boban e Maldini per convincere Florentino Perez che chiede 50 milioni per il centrocampista. Nel pacchetto potrebbero finire anche Borja Mayoral, l’attaccante Mariano Diaz e il giovane Odegaard che acquistato quasi bambino dal Real non è ancora esploso. Boban e Maldini sono ottimisti, stanno cercando di creare con Florentino e il Real un rapporto privilegiato, una collaborazione che potrebbe favorire anche dei prestiti.

Si sta muovendo molto anche Daniele Pradè, carico per il ritorno a Firenze. Vuol costruire una squadra tecnica, fatta per giocare bene. Ha sondato tanti giocatori, alcuni come Bennacer e Inglese sono i primi della lista, invece s’è dovuto fermare su Lazzari che piaceva moltissimo. Tentativo serio, ma inutile: il giocatore è già della Lazio che si era mossa da molto tempo con la Spal offrendo Cataldi e Murgia, due centrocampisti che piacciono a Semplici. Affare praticamente fatto. Infine Borja Valero tornerebbe volentieri a Firenze per portare carisma ed esperienza, ma i tre milioni netti di ingaggio sono un ostacolo insormontabile anche per la viola di Commisso.


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