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I meriti dell’Inter, i demeriti della Juventus

I meriti dell’Inter, i demeriti della JuventusTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 28 aprile 2021 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Dopo nove anni consecutivi, lo Scudetto si tingerà di colori diversi (è solo questione di giorni). Dopo le tante stagioni in cui è andato di moda del bianconero, è ora di sfoggiare il nerazzurro, quello di sartoria milanese. L’Inter sta per fregiarsi di un tricolore inseguito a lungo e raggiunto grazie alla demoniaca perseveranza di un uomo di nome Antonio Conte. Criticato per i suoi comportamenti (a volte sopra le righe), poco apprezzato per il suo gioco “di ripartenze”, il tecnico della Beneamata ha dimostrato che, nel calcio odierno, un grande allenatore può fare la differenza.
L’Inter ha meritato ampiamente questo Scudetto. Non ha mai perso di vista l’obiettivo, riuscendo a creare un gruppo coeso e determinato. Telecomandati dal condottiero urlante Antonio Conte, tutti i guerrieri in rosa hanno fatto il proprio dovere. Chiaramente le prime pagine se le stanno prendendo le superstar, ossia Lukaku e Lautaro Martinez, ma è difficile trovare un nerazzurro che non abbia dato il 110% per la causa… Anche il vituperato Eriksen. Che fosse un giocatore di qualità era chiaro anche ai sassi del fiume Ticino che scorre a pochi chilometri da casa mia, che potesse essere un fattore (tra l’altro determinante) nella seconda parte della stagione nerazzurra, era francamente difficile da prevedere…
Esagerate anche le critiche nei confronti di Handanovic. Indubbiamente è una stagione non eccelsa per il capitano nerazzurro ma onore ad un giocatore che ha sempre onorato la maglia con grande professionalità. Felice che vincerà il primo trofeo della sua carriera e che lo possa fare con la casacca dell’Inter. Se lo merita anche lui, a prescindere dagli errori commessi in questa tribolata annata. Tra qualche anno, potrà dire di aver vinto lo Scudetto nella stagione in cui ha reso di meno…
Insomma, il presente è dell’Inter. E il futuro? Grande punto interrogativo… Dipenderà dall’evolversi della questione Suning. La famiglia Zhang ci tiene all’Inter, finalmente vincerà qualcosa di importante ma c’è anche da far quadrare i conti… Un bel problema. Meglio godersi il presente e fare discorsi sul futuro del club a tempo debito (anche per non rovinarsi la festa, già abbondantemente condizionata dalle restrizioni anti Covid)…
L’Inter alle stelle, la Juventus alle stalle? Beh, non proprio una grande stagione, sia a livello di risultati in campo che di appeal extra campo. Diciamolo, l’esperimento Pirlo ha destato nel popolo bianconero diverse arrabbiature. Nessuna identità di gioco, poche individualità di livello e una corsa alla prossima Champions League piuttosto affannosa. Come se non bastasse, le modalità di lancio della Superlega, idea partorita in gran parte da Andrea Agnelli, non sono state, per usare un eufemismo, andate alla grande…
La Juventus si è persa. Ci sta, non si può vincere per sempre… Piace meno il voler ostentare quella sicurezza che, di fatto, non c’è mai stata durante l’intera stagione. “Un piano B non esiste”, parole di Paratici. Forse, un grande club come quello bianconero, avrebbe dovuto prevedere un piano B, anche un C e un D…
Tuttavia, non tutto è da buttare. Ci sono stati anche aspetti positivi. Chiesa ha dimostrato di essere un giocatore di altissimo livello, De Ligt ha confermato di poter diventare il nuovo capitano bianconero, Morata, quando è stato in condizione, è stato utile e CR7 il suo l’ha fatto (almeno a livello di gol realizzati). Non molto ma è sempre meglio che zero. Poi c’è anche una finale di Coppa Italia da disputare…
Certo, la stagione era partita con ben altri presupposti ma, nel calcio, non va tutto come “da contratto”. A volte, tutto viene stravolto. Il bianconero non va più di moda, il nerazzurro spopola. Nel calcio non c’è nulla di scontato, è il bello di questo sport… E poi, tra poco, si ricomincia da zero con mille altri sogni e spunti. W il Calcio!!!

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