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Milan, sani ma non autosufficienti. LVMH interessata all'acquisto

FOCUS TMW - Milan, sani ma non autosufficienti. LVMH interessata all'acquistoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 20 novembre 2019 15:15Serie A
di Andrea Losapio

Un bagno di sangue. Non c’è miglior modo per illustrare il rosso di bilancio del Milan, il primo firmato da Leonardo (e anche l’ultimo), Maldini, Gazidis e Elliott: -146 nel consolidato (-155,9 del solo Milan), venti milioni in più dell’esercizio precedente, sebbene la proprietà abbia deciso di annullare tutti i debiti grazie a un’iniezione dal proprio portafogli di 265 milioni. In parole povere: il fondo che ora detiene i rossoneri ha sì una società sana, ma che non è autosufficiente. E forse nemmeno sostenibile nel brevissimo periodo, perché quello che finisce in orbita Milanello perde di valore con grande velocità. Da Higuain a Piatek la storia è cambiata poco, Paquetà ha avuto un buon inizio (e solo quello), Suso non trova né rinnovo né cessione, Calhanoglu sembra quasi un peso. Insomma, c’è qualcosa che non funziona in casa rossonera.

I DIRITTI TELEVISIVI - La produzione sta crollando verticalmente verso il basso. Tranne le tv, passate da 109 milioni a 113. In questo senso il Milan è oramai assolutamente dipendente, nonché una delle poche super big che gravita intorno al 50%. Non ci fossero le tv il Milan galleggerebbe intorno a 130 milioni, la cifra che può vantare la Lazio. Quando lotti contro squadre che possono vantare 415 (Inter) e 621 (Juventus) milioni di produzione, il gioco è fatto. Quest’anno, senza le tv, c’è da aspettarsi un ulteriore calo che andrà a riflettersi sul bilancio 2019-20.

I COSTI - Tra l’estate 2018 e il gennaio 2019 sono stati più di 100 milioni, cifre che si rifletteranno e porteranno un ulteriore rosso negli anni a venire. Certo, arrivasse la qualificazione in Champions League tutto cambierebbe, ma la situazione non è così rosea da far prevedere un approdo nelle prime quattro. Poi ci sono stati investimenti anticipati, accantonamenti, cifre spese perché fuori dal giogo del fair play finanziario e che, negli anni, riusciranno a convincere la UEFA a un settlement agreement perché i conti miglioreranno. Difficile peggiorare.

LOUIS VUITTON - La cosa buona, anzi ottima, è che il Milan è una società sana, dal punto di vista dei conti. Chi dovesse entrare ora avrebbe solamente debiti dell’esercizio attuale, non quelli pregressi. Al netto delle smentite, nei mesi scorsi c’è stata una due diligence che ha rallentato il gruppo LVMH dall’acquisto dei rossoneri. Una partita però ancora aperta e non è detto che non vada in porto: allo stato attuale delle cose Elliott ha speso 303 milioni - per il prestito a Yonghong Li - più i 265 per coprire le perdite pregresse. Non è impossibile pensare che il colosso della moda li spenda per avere un’altra vetrina da aggiungere ai propri gioielli.

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