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Granada-Napoli, andalusi mix di vecchie glorie e meteore che hanno colpito la Liga

Granada-Napoli, andalusi mix di vecchie glorie e meteore che hanno colpito la LigaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
lunedì 14 dicembre 2020, 13:40Serie A
di Ivan Cardia

I Pozzo non ci sono più, da un po’ di tempo ormai. Nel 2016 la famiglia ha chiuso la propria non fortunatissima esperienza alla guida del Granada. Il legame con il calcio italiano, però, è in qualche modo rimasto: la società andalusa è infatti passata nelle mani del gruppo cinese Desports, guidato da Jiang Lizhang, che per poco più di un anno ha guidato il Parma. Con la nuova gestione, il Granada è tornato in Primera Division, puntando su Diego Martínez Penas, allievo di Monchi e per anni vice di Emery ai tempi del Siviglia. Con lui, i nazarí hanno centrato dapprima la promozione e poi il sorprendente settimo posto della scorsa stagione, mantenendo addirittura per un breve periodo la vetta della Liga. Nel mercato estivo sono così arrivati giocatori di esperienza, come l’ex Roma Maxime Gonalons e Jorge Molina, centravanti di quel Getafe di cui per certi versi il Granada sta percorrendo le orme. E poi diversi profili interessanti come il colombiano Luis Suarez e Dimitri Foulquier, entrambi arrivati dal Watford: i legami con gli ex proprietari, evidentemente, restano bene. È una potenziale mina vagante per le italiane, cresciuta nel tempo: un anno fa, di questi tempi, la rosa valeva poco più di 30 milioni di euro, oggi Transfermarkt la stima in 117,3 milioni. E con tante alternative: fuori dalla formazione tipo, per esempio, resta un giocatore come Kenedy. E c’è anche un big come Roberto Soldado. In campionato, gli andalusi non hanno sofferto le tante aspettative: al momento sono al settimo posto, con qualche difficoltà difensiva (e, almeno a livello di singoli, la tenuta della retroguardia è forse il tallone d’Achille), ma un collettivo che colpisce.

Come è andata nel girone - Testa a testa col PSV, in un raggruppamento senza troppa storia. Gli spagnoli hanno chiuso un punto dietro gli olandesi: vittoria esterna a Eindhoven e sconfitta casalinga contro i rivali diretti. A fare la differenza sono stati i due pareggi per 0-0 contro il Paok Salonicco.

La stella - Yangel Herrera I profili interessanti sono tanti, oltre ai già menzionati Soldado e Kenedy vi sarebbe per esempio Darwin Machis, meteora in Italia con la maglia dell’Udinese ma che si sta facendo apprezzare in Liga. Il centrocampista venezuelano, però, è attualmente il miglior marcatore della squadra e di sicuro il calciatore con maggior appeal sul mercato. Anche se non è di proprietà degli andalusi, con i quali è alla seconda stagione in prestito: dal 2017, infatti, è in orbita Manchester City. Paragonato in patria.a Rincon, ha forza fisica e una discreta tecnica, con una buona capacità negli inserimenti. In una squadra che si è imposta nel panorama spagnolo per il suo modo di giocare così diverso dalle big, e decisamente più “sporco”, tanto da essere stata paragonata all’Atlético, è uno dei calciatori da tenere d’occhio.

L'undici tipo - (4-2-3-1): Rui Silva; Foulquier, Sanchez, Duarte, Neva; Gonalons, Herrera; Puertas, Milla, Machis; Molina.

Coefficiente di difficoltà - 4/5

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