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Grazie Atalanta, ma che peccato: aveva ragione Mourinho, la Champions è questione di dettagli

Grazie Atalanta, ma che peccato: aveva ragione Mourinho, la Champions è questione di dettagliTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
giovedì 13 agosto 2020 08:15Serie A
di Patrick Iannarelli

Il sogno si è infranto. Nei minuti di recupero, come nelle storie di calcio più crudeli. L'Atalanta saluta il sogno Champions League in pieno recupero, tra gli applausi di tutti per il calcio espresso nella stagione più lunga e per l'occasione storica - non sfruttata - nella sfida contro il Paris Saint-Germain. La vittoria è sfumata nel giro di pochissimi minuti, tra i sorrisi si mastica inevitabilmente amaro. Dopo una stagione simile ci si aspettava la ciliegina sulla torta, anche per poter scacciare via un periodo buio, oscuro: la semifinale non è arrivata per quei piccolissimi dettagli tanto amati da Josè Mourinho, uno che di Champions se ne intende.

Grazie Atalanta - I nerazzurri hanno espresso un ottimo calcio, inventandosi partite in cui la lode era inevitabile. Goleade, spettacolo e un sistema societario da poter prendere come esempio: i nerazzurri - sotto certi punti di vista - hanno fatto scuola, con il Papu Gomez che ha reinventato il ruolo di tuttocampista e una squadra in grado di non mollare praticamente mai, come la propria gente.

Questione di dettagli - La sconfitta, se scomposta e analizzata in ogni singolo frammento, evidenzia ancora diversi limiti. L'asticella è stata posta in alto e talvolta è stata anche superata, ma c'è ancora qualcosa da migliorare. La difesa, per esempio, ma anche il centrocampo con la coperta più che corta: gli stessi centimetri che bastavano per allontanare il pallone in tribuna sono costati carissimo ad un'Atalanta troppo scoperta nei ruoli chiave.

Fa male uscire così, da una competizione che sa regalarti grandi gioie ma anche profondi dolori. È difficile da accettare e probabilmente peserà negli anni come l'eliminazione col Malines. Il fischio finale è arrivato, la penna con cui si stava scrivendo la storia ha lasciato qualche sbavatura sul foglio. In una stagione così non si poteva però chiedere di più. Così fa davvero male, ma grazie Atalanta per un calcio leggero che ha saputo rendere meno pesante un anno troppo complicato per essere descritto a parole.

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