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Inter, Conte: "Basta spifferi. Giampaolo ossessionato come me"

LIVE TMW - Inter, Conte: "Basta spifferi. Giampaolo ossessionato come me"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
venerdì 20 settembre 2019 16:28Serie A
di Alessandro Rimi
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15.45 - Il derby arriva al momento giusto, per ripartire dopo una prova sottotono all'esordio in Champions contro lo Slavia Praga. L'Inter si presenta comunque da favorita alla stracittadina che, d'altra parte, la storia insegna, è un evento assolutamente imprevedibile. Tra poco il tecnico nerazzurro, Antonio Conte, presenterà il match valido per la 4^ giornata di Serie A, nella sala stampa del Suning Training Centre di Appiano Gentile. Segui la conferenza LIVE su TuttoMercatoWeb.com

15.59 - Iniziata la conferenza stampa di Antonio Conte

Che derby si aspetta di vedere? "Un derby, appunto. Affrontiamo una buonissima squadra che è il Milan. Lo giocheremo come merita d'essere giocato"

Ha chiesto una reazione importante alla sua squadra? "Cerchiamo sempre di seguire i dettami della preparazione. A volte ci riusciamo in maniera più approfondita, altre meno. I ragazzi comunque mettono grandissimo impegno. Non ci spaventa il risultato della prima in Champions"

Le ha dato fastidio sentire certe critiche o spifferi? "Mi han detto che è normale sentire certe chiacchiere. Non può essere una scusa e accettare queste situazioni. Bisognerà abituarsi a una gestione differente. Altri club sono più bravi a nascondere certe cose, noi dobbiamo crescere anche fuori dal campo. Ci sono grandi lacune e dobbiamo essere bravi a colmarli. Altrimenti si crea un alibi, perciò vanno cambiati i giri del motore. Si dice che negli altri anni non abbiamo lottato, ma non è così"

Vorrebbe dire qualcosa a Giampaolo? "Quello che ha ottenuto lo ha meritato. Entrambi abbiamo fatto la gavetta. Lui ha meritato questa grande occasione, ha dimostrato di essere preparato, ossessionato com'è dal calcio come il sottoscritto. Complimenti a lui"

Cosa comporterebbe vincere il derby? "La vittoria porta aspetti positivi e entusiasmo se conseguita meritatamente. Porta però anche a rilassamenti e noi dobbiamo saper gestire certe situazioni"

Martedì il primo 'down' della stagione: si è chiesto se ci sono limiti in questa squadra come in passato? "Sul passato non faccio considerazioni, certo è che negli anni scorsi le statistiche parlano spesso di alti e bassi. In Champions abbiamo affrontato una squadra che si è dimostrata forte, come l'anno scorso in Europa dalla quale è uscita solo contro il Chelsea poi campione. In queste gare si fa esperienza, abbiamo tanti giocatori che non hanno raggiunto le dieci presenze in Champions. Proveremo a capire ancora meglio dove e cosa abbiamo sbagliato"

Trapattoni in passato definì l'Inter "una centrifuga". Te ne sei già accorto anche tu? "Quello che dicono i maestri non si discute. Sapete quanto sono affezionato al mister e quanto gli devo. Certo non è semplice, come dicevo bisogna cercare di essere capaci di estirpare cattive abitudini. Per ora abbiamo parlato del campo, anche fuori ci sono cattive abitudini che testimoniano perché ci sono certe dichiarazioni. Dobbiamo essere più impermeabili, ma cercheremo di crescere anche da questo punto di vista e diventare più forti. Non si vince solo in campo, ma anche fuori. Questo deve essere molto chiaro. Che mi si dica ogni volta che era così anche negli anni passati, io non lo accetto. Ripeto che per me è solo un alibi".

Giampaolo ha detto che l'Inter è una squadra già definita e che lei ripropone il calcio dei suoi primi tempi da tecnico: è così? "Che sia già definita non penso, abbiamo diversi giocatori che per tanti motivi non hanno giocato ancora una partita ufficiale in Champions. Stiamo lavorando su un'idea ben precisa che coinvolga tutti i calciatori. C'è tanta strada da fare, per questo non si possono fare i paragoni con la mia prima Juventus. Quella squadra non partecipava alle coppe europee e quindi si poteva lavorare sette giorni su sette con i giocatori, con la possibilità di incidere in tutto. Certo qualche similitudine c'è per l'inesperienza di alcuni elementi. Come accadde allora, anche qui i giocatori matureranno, ma dipenderà da loro diventare top player"

Per lei il razzismo è un problema reale in Italia? "Qualsiasi forma di insulto lo è, in Italia si va sempre a peggiorare. Dopo tre anni, son tornato e ho trovato solo regressione. Si scrive esclusivamente per fomentare odio. L'Italia è peggiorata all'ennesima potenza e di questo siamo colpevoli tutti. Stiamo parlando di qualcosa che educa le nuove generazioni alla violenza che non andrebbe fomentata. In Inghilterra se due o tre provano a far qualcosa, li mettono in prigione e poi buttano la chiave. Qui si va allo stadio per insultare il calciatore, l'avversario, i colori. Sarebbe bello invece incitare la propria squadra. I bambini avrebbero bisogno di sentire questo al posto di osservare ambienti borderline"

Nelle ultime due gare Brozovic è sembrato meno brillante del solito: è a causa della nuova posizione più avanzata di Sensi? "Non credo, anzi rispetto al passato Marcelo può adesso contare su due mezzali. Io sono molto contento di lui, può ancora migliorare in maniera considerevole. Se si mette in testa di diventare uno dei migliori centrocampisti d'Europa, può sicuramente riuscirci"

Come sta Candreva: è tornato a disposizione? "Se vogliamo essere sicuri, verso le sette saprete la formazione per filo e per segno. Aspettiamo l'allenamento (ride, ndr). Valuteremo e faremo le scelte migliori in base alle condizioni dei giocatori"

E Lukaku? "Ha avuto un problema alla schiena, ma adesso sta bene"

A che punto è il percorso di Sanchez? "Alexis sta lavorando bene, secondo me sta facendo degli step importanti per avvicinarsi a essere considerato un titolare. Può aggiungere esperienza sia in campionato sia in Europa, ma può darci anche cattiveria agonistica. Adesso inizio a vedere qualche risposta che stavo cercando"

16.23 - Terminata la conferenza stampa di Antonio Conte

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