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SPAL, Di Biagio: "Dobbiamo parlare poco e dare qualcosa in più"

LIVE TMW - SPAL, Di Biagio: "Dobbiamo parlare poco e dare qualcosa in più"TUTTOmercatoWEB.com
sabato 11 luglio 2020 12:10Serie A
di Davide Soattin
fonte Inviato a Ferrara

Dopo la sconfitta casalinga per 0 a 3 contro l'Udinese, che di fatto rischia di diventare la pietra tombale di un campionato ormai indirizzato verso la Serie B, la SPAL si appresta ad affrontare uno scontro diretto in piena zona retrocessione con il Genoa. A questo proposito, tra pochissimi minuti, è atteso in conferenza stampa il tecnico dei ferraresi Gigi Di Biagio, che presenterà il match contro gli uomini di Davide Nicola. Appuntamento a partire dalle ore 12 dalla sala stampa del centro sportivo di via Copparo. Segui il live su TuttoMercatoWeb.

11.55 - inizia in anticipo la conferenza stampa. A Genova non ci saranno Berisha, Fares e Valoti.

Mister, situazione delicata. I tifosi vi hanno incontrato questa mattina per un confronto. Cosa vi siete detti?
"Normale che ci sia tanta amarezza, in primis da parte nostra e soprattutto da parte dei tifosi. Si è trattato di un incontro legittimo. Logicamente da parte loro hanno voluto far vedere l'attaccamento verso quello che stava succedendo. Niente di particolare. Hanno chiesto di dare qualcosa in più rispetto a quello che si è visto nelle ultime gare. Un incontro civile e cordiale che non mi è dispiaciuto affatto perché avere un rapporto più ravvicinato non fa male a nessuno. Niente di eclatante nel complesso, ma soltanto un far vedere che c'è tanta amarezza da parte loro e da parte nostra. Noi dobbiamo parlare poco e ascoltare, correre tanto e dare qualcosa in più rispetto alle ultime gare".

Come giustifica questo passo indietro dopo il pari con il Milan?
"Il discorso da fare è ampio. Questa squadra è ultima dall'inizio dell'anno e ha snaturato il suo modo di giocare. Quando sono arrivato ho cercato di giocare le partite sempre per vincerle, snaturando quello che poi è il dna che deve avere una squadra che lotta per salvarsi, vale a dire compattezza difensiva per poi fare un certo tipo di calcio. Io sin da subito ho cercato di giocare le gare, cercando di imporre il gioco ma non ci siamo riusciti. Poi se a ogni conclusione subiamo il gol, diventa tutto maledettamente più difficile. Non voglio dire che i giocatori non abbiano dato tutto e non abbiano corso, ma non sono stati attenti in diverse fasi della gara".

Possiamo aspettarci variazioni rispetto all'ultima gara sia sul piano tattico che dei giocatori?
"Sul piano dei giocatori, inevitabilmente sì. Sono passate trentasei ore dalla gara e gli allenamenti che facciamo sono di recupero e la speranza è che qualcuno domattina stia meglio e mi aiuti a sciogliere quei dubbi che ho. Valuterò nelle prossime ore. Sul piano del modulo, non cambia molto che si giochi col 4-3-3 o con il 4-4-2 perché bisogna dare a Petagna supporto con più giocatori possibili al di là del modulo. Dovremo avvicinarci di più all'area di rigore per fare gol. Il fatto che ogni volta devi giocare come se fosse l'ultima spiaggia ti porta ad avere un atteggiamento diverso. Questo è quello che è successo nelle ultime gare".

I giocatori dicono che il gruppo c'è. Manca un leader?
"Quando le cose non vanno bene, i luoghi comuni sono tantissimi. Io non penso che manchi un leader, è un discorso che lascia il tempo che trova. Abbiamo perso prima delle certezze e poi una convinzione che già non c'era quando sono arrivato e che poi abbiamo ritrovato. In questo senso però gli ultimi risultati non hanno aiutato ed è venuto a mancare tutto. Penso che non sia questo il problema Dobbiamo ritrovare le certezze facendo compattezza dentro al campo per aiutarci e dare qualcosa in più. Dobbiamo pensare a ogni gara e dobbiamo aiutare il compagno in campo, senza lamentarci. Dobbiamo uscire dal campo a testa alta sapendo di essere stati squadra, seppur magari non siamo stati in grado di vincere la partita. L'obiettivo oggi è questo. Dovremo dare questa sensazione. Dobbiamo far finta che la classifica non esista, anche se è molto difficile. A Genova proveremo di vincerla in tutti i modi, con la compattezza e la tenacia da squadra compatta che servirà in ogni parte del campo".

Proverete a evitare l'ultimo posto? Sarà uno stimolo in più?
"In cuor mio non guardo alle ultime posizioni, ma a qualcosa in più. Oggi parlare di riprendere il Lecce è utopia, ma domani abbiamo una partita che in caso di vittoria ci potrebbe avvicinare alle altre dirette concorrenti per la salvezza, al terzultimo posto. A tutti non piace essere ultimi e noi lo siamo da inizio campionato. Avevamo scalato una posizione però brucia essere alle spalle di tutti. Oggi l'obiettivo è far bene e scalare una posizione per volta. Dobbiamo avere il coraggio e la convinzione di fare qualcosa in più".

Che tipo di partita e che Genoa vi aspettate?
"Un Genoa che proverà a vincere la partita, che cercherà di concretizzare le occasioni. Un'altra squadra in difficoltà come noi, che cercherà i tre punti. Noi dovremo essere bravi a contrattaccare, ma ora conta di più però la forza mentale e l'impatto alla partita che le certezze tecniche, a maggior ragione se si gioca con questa frequenza. Chi ha più forza mentale alla lunga potrà dire la sua. Ognuno di noi deve pensare che quando non ce la farà più, avrà un quarto d'ora ancora per giocare. Passa tutto dalla testa".

Reca e Di Francesco come stanno?
"Reca quando l'ho messo in campo con l'Udinese avevo una paura terribile che si facesse male. Mi sono fatto il segno della croce. E invece ha risposto bene e anche ieri i dati fisici ottenuti dall'allenamento sono stati positivi. Potrebbe essere della partita domani dal primo minuto. Federico non avevo intenzione di farlo entrare con l'Udinese perché non era in condizione. Ha avuto tre giorni in più rispetto all'ultima partita per recuperare. Sta meglio e potrebbe entrare negli ultimi minuti se dovessi avere necessità".

12.10 - fine della conferenza stampa di Luigi Di Biagio, tecnico della SPAL.

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