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Serie A

Milan espugna Verona, ma che fatica: 1-0, decide Piatek. Espulso Calabria

15.09.2019 22:45 di Ivan Cardia  Twitter:    articolo letto 15188 volte
© foto di www.imagephotoagency.it

Milan batte Hellas Verona: 1-0 al Bentegodi, decide Piatek.

Il Milan vince ancora, batte l'Hellas e sale a sei punti in classifica, ma fa una fatica tremenda per espugnare il Bentegodi. Finisce 1-0, con gol di Krzysztof Piatek, che si sblocca su rigore. Grande protagonista, suo malgrado, l'arbitro Manganiello: al 20' è costretto a sventolare il cartellino rosso in faccia a Stepinski. È un episodio che cambia la partita, perché da lì in poi il Verona non può che difendersi. Ai ragazzi di Ivan Juric riesce bene, anche perché quelli di Marco Giampaolo stentano a livello di manovra. Il tecnico rossonero, partito con un 4-3-2-1 asimmetrico, ci prova sparigliando le carte dopo l'intervallo (Ante Rebic esordisce al posto di Paquetà), ma la mossa dà frutti limitati sotto il profilo del gioco. L'altro episodio decisivo è il rigore, causato da Gunter per fallo di mano su tiro di Calhanoglu: dal dischetto si presenta appunto Piatek, freddo e chirurgico nella trasformazione. Nel finale, brivido per il Milan: fallo di Calabria su Pessina, rosso per il terzino e punizione dalla lunetta affidata a Miguel Veloso. Il tiro del portoghese si stampa sulla barriera e finisce così. 1-0 per il Milan, onore delle armi a un Verona che non vince, anzi perde, ma tutto sommato convince più degli ospiti.

STEPINSKI TITOLARE. GIAMPAOLO SI AFFIDA AI "VECCHI" -
Negli scaligeri la novità di formazione è la presenza di Stepinski, centravanti arrivato dal Chievo, sin dal primo minuto. Alle sue spalle preferito Zaccagni a Henderson con Verre. Giampaolo, invece, sorprende non poco: chi si aspettava Bennacer in regia trova Biglia, mentre sulla trequarti va Paquetà (non è un trequartista, ha detto prima della sosta il tecnico) con Suso decentrato a destra e Piatek come terminale offensivo. In pratica, l'undici di partenza rossonero è lo stesso di Gattuso nella parte finale della scorsa stagione, con gli ovvi distinguo tattici.

AVVIO A RITMO ALTO -
Si parte subito, senza studiarsi troppo. Il via alle danze lo dà il Verona, nello specifico Verre che di testa devia un bel cross di Faraoni dalla destra. Palla alta. Poi risponde il Milan: Piatek combina con Suso e arriva al tiro da fuori. Deviazione, palla in corner. Interventi incrociati: al 5' Silvestri esce malino ma se la cava; all'8' Donnarumma è bravo due volte, prima in anticipo su Stepinski e poi sulla rovesciata di Zaccagni.

STEPINSKI LA COMBINA GROSSA -
Al ventesimo, il centravanti polacco inguaia Juric e i suoi compagni. Già nei primissimi minuti aveva alzato troppo la gamba in un contrasto con Suso, rischiando di colpire l'avversario. Al 20' l'ex Chievo ripete lo stesso gesto su Musacchio. Tacchetti praticamente in faccia al difensore argentino: inizialmente il direttore di gara estrae il cartellino giallo. Poi, richiamato al VAR e rivista l'azione al monitor, lo converte in rosso. Fuori dopo 20 minuti: se il Verona aveva iniziato bene, da questo momento tutto si fa più complicato, in dieci contro undici per oltre un'ora di gioco.

JURIC PARCHEGGIA IL BUS, MA FA PAURA AL MILAN -
I veneti, a quel punto, fanno l'unica cosa sensata: dieci uomini dietro la linea del pallone e uniche trame offensive affidate alle ripartenze. Funziona, se consideriamo che al 28' un lancio lungo pesca Verre alle spalle della difesa rossonera. Controllo da mostrare nelle scuole calcio, un palleggio al volo, ma tiro impreciso e occasione sciupata. È l'ultima scossa di un primo tempo ben oltre i limiti della noia: il piano di Juric funziona, il Milan resta ingabbiato e non riesce a creare alcunché.

FUORI PAQUETA, DENTRO REBIC -
Nell'intervallo, Giampaolo decreta la fine dell'esperimento tattico: basta col 4-3-2-1 asimmetrico, basta con Paquetà trequartista, peraltro già bocciato a parole prima della sosta dal tecnico abruzzese. Che butta dentro Rebic e vira al 4-3-3, con l'obiettivo di dare un senso al suo Milan, fin qui ben poco convincente.

CHI HA FATTO PALO? -
Anche col tridente, la sensazione è che ci sia parecchio lavoro da fare, per il mister del Diavolo. Però gli ospiti alzano il ritmo, e qualche guizzo Rebic lo offre. Doppio palo all'ora di gioco: il primo è del Milan, che lo coglie con Calabria dalla distanza. Il secondo del Verona: è ancora Verre l'uomo in più per Rebic, arrivando tempestivo sul bel cross di Veloso.

PIATEK SI SBLOCCA SU RIGORE -
L'altro evento clou della gara vede protagonista ancora l'arbitro. Calhanoglu cerca la porta e trova la mano di Gunter: braccio staccato dal corpo, rigore inevitabile. Dal dischetto si presenta Piatek: nonostante le provocazioni di Silvestri, il polacco spara un missile incrociato che il portiere del Verona può solo sfiorare. Finisce così un digiuno che durava dalla penultima giornata dello scorso campionato, il 9 del Milan trova la sua prima rete stagionale e soprattutto porta in vantaggio i rossoneri.

DUE PUNTE ALL'IMPROVVISO -
In svantaggio, non solo di uomini, ma anche di risultato, a Juric non resta che cambiare il proprio piano di gioco. Fuori Rrahmani e Zaccagni, dentro Di Carmine e Tutino: da zero a due punte in un minuto, per provare a bucare un Milan che conduce senza fare cose dell'altro mondo.

ANCORA PIATEK, ANZI NO -
Dopo il primo gol, il centravanti ex Genoa segnerebbe anche il secondo, ma il 2-0 non è convalidato da Manganiello, aiutato ancora dal VAR. Di nuovo protagonista Calhanoglu: botta da fuori del turco, Silvestri controlla in due tempi. L'irruente scivolata del centravanti rossonero fa sfuggire la sfera alle mani del portiere e la fa carambolare in rete. L'arbitro dapprima sembra intenzionato a convalidare, poi approfitta del monitor in campo e ravvisa la netta carica di Piatek ai danni dell'estremo difensore: decisione inevitabile, la gara resta sull'1-0 in favore dei rossoneri.

BRIVIDO FINALE, ROSSO CALABRIA -
Ultimo scossone, e ultimo intervento dell'arbitro, nel finale. Fallo di Calabria su Pessina, autore di una bella giocata: Manganiello sventola il rosso al terzino rossonero, reo di aver fermato una chiara occasione da gol. Sembra rigore, è punizione dalla lunetta. Sul pallone va Veloso, il cui pallone si stampa sulla barriera. Finisce così: due espulsi, un gol su rigore. Vince il Milan.

Il tabellino
HELLAS VERONA-MILAN 0-1
(67' Piatek)

Ammoniti: 39' Veloso, 64' Gunter, 74' Amrabat, 85' Silvestri nell'Hellas Verona. 25' Piatek, 34' Paquet, 86' Rebic nel Milan.
Espulsi: 20' Stepinski nell'Hellas Verona, 90'+ 3 Calabria nel Milan.

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani (79' Tutino), Kumbulla, Gunter; Faraoni, Amrabat, Veloso, Lazovic; Zaccagni (78' Di Carmine), Verre (66' Pessina); Stepinski.
Allenatore: Ivan Juric.
MILAN (4-3-2-1): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Biglia, Calhanoglu; Suso, Paquetá (46' Rebic); Piatek. Allenatore: Marco Giampaolo.


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