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La Giovane Italia
Serie A

Sacca: "Miami United trampolino di lancio anche per giocatori italiani"

05.04.2019 22:30 di RMCSport Redazione  Twitter:    articolo letto 3034 volte
© foto di Luca Bargellini

Roberto Sacca, fondatore del Miami United, ha parlato nel Live Show di MC Sport: "Nel 2012 mi è venuta l'idea di fondare un club a Miami visto che mancava una squadra di calcio. Nella nostra breve storia abbiamo comunque già fatto diverse cose. C'è ancora un po' di confusione nelle leghe americane noi giochiamo in quella che può essere definita come una quarta divisione ma a livello calcistico è molto superiore di quanto si possa pensare e lo dimostrano anche i giocatori che scelgono di venire a giocare qua".

Miami è una città molto aperta a nuovi esperimenti sportivi come il calcio?
"Nel 2012 il calcio non esisteva qua. Noi abbiamo pensato di iniziare il nostro progetto anche perché il costo della franchigia era accessibile e siamo entrati in questa avventura della National Premier Soccer League. In questa lega ci sono formazioni e città molto importanti. Il campionato regolare inizierà ora ad aprile mentre da agosto inizierà il campionato professionistico mentre il vero campionato della PSL inizierà l'anno prossimo".

Guardate comunque al calcio italiano anche come calciatori?
"Sì senza dubbio. Miami United può essere un trampolino di lancio giovane un un trampolino per un rilancio tipo giocatori di un certo livello come Acquafresca. Abbiamo delle belle strutture e vogliamo diventare sempre più professionali perché il calcio negli Stati Uniti è ancora molto indietro. Noi abbiamo avuto Adriano in rosa, Cafu che è ancora un nostro ambasciatore ed è una persona speciale. Adriano è stato solo tre mesi, non ha retto a livello psicologico. Abbiamo cercato di recuperarlo in ogni modo. Il primo mese è andato bene, il secondo insomma mentre il terzo mese Adriano è caduto e non si è più rialzato".

Qual è il prossimo step che sogni di realizzare con il Miami United?
"Continuare su questa strada perché stiamo andando veramente bene. Stiamo espandendo il brand a livello mondiale e questo è l'obiettivo principale. Poi vogliamo costruire un nostro centro sportivo e poi se un giorno ci sarà l'opportunità di avere le persone giuste che credono nel progetto magari potremmo parlare di una MLS. Ancora però è prematuro, facciamo un passo alla volta".


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