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La Giovane Italia
Serie A

Supercoppa alla Juve: 1-0 al Milan. Decide CR7, decimo trofeo per Allegri

16.01.2019 20:28 di Ivan Cardia  Twitter:    articolo letto 15838 volte
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

A Gedda decide Cristiano Ronaldo: 1-0 della Juve sul Milan, rete di CR7 -

La Juve fa nove, Cristiano Ronaldo alza il primo trofeo della sua carriera bianconera. E lo fa decidendo la finale di Supercoppa italiana contro il Milan: nella serata di Gedda è il portoghese a segnare, di testa, l'1-0 che vale il decimo sigillo dell'era Allegri e porta la Vecchia Signora al primato di trionfi nella competizione. Partita molto equilibrata fino alla rete di CR7, arrivata poco dopo l'ora di gioco: in precedenza, almeno due occasioni nette per parte, con Cutrone che aveva anche colpito la traversa. Nel duello tra attaccanti, però, vince inevitabilmente il cinque volte Pallone d'Oro. E vince la Juve: 1-0 a Gedda sul Milan. Soltanto venti minuti, nel finale di gara, per Gonzalo Higuain, che potrebbe chiudere così la sua avventura in rossonero.

IL PROTAGONISTA È IL GRANDE ASSENTE -
Il più chiacchierato, nelle ore immediatamente precedenti la partita, è proprio il Pipita. Al centro del mercato, in prestito ai rossoneri dai bianconeri, vicinissimo a trasferirsi al Chelsea, Higuain non è solo il grande ex della serata, ma anche un nome caldissimo, per il campo e non solo. Tanto caldo, ci perdonerà un filo di ironia, che gli viene la febbre: messo KO da un attacco influenzale (non chiarissimo nel suo evolversi: in mattinata il Milan aveva parlato di un non meglio precisato trattamento), l'argentino parte dalla panchina. Al suo posto, Gattuso manda in campo Cutrone, affiancato da Calhanoglu e Castillejo. Allegri cambia 6/11 rispetto alla formazione della Coppa Italia, ritrova Cancelo terzino destro e in attacco sceglie Douglas Costa con Ronaldo e Dybala.

QUINDICIMILA DONNE -
Oltre al campo, la partita aveva fatto discutere per le limitazioni rivolte alle donne. Alla fine, sugli spalti del King Abdullah sono più di quindicimila le presenze femminile. Relegate, comunque, in aree specifiche: da Gedda fanno comunque sapere che è dovuto alla struttura dello stadio, che prevede bagni destinati al gentil sesso soltanto in alcuni settori. Promessi passi avanti per il futuro, intanto la Supercoppa italiana si gioca in uno stadio che, comunque, fa differenze tra donne e uomini.

MILAN GRINTOSO, JUVE VICINA AL GOL -
Pronti, via, il Milan parte carico. Buon approccio di gara dei rossoneri alla partita, subito interrotta: dopo un minuto, si registra un'invasione di campo. Nulla di pericoloso o allarmante, il tifoso è presto allontanato dal terreno di gioco. Nei primi minuti fioccano le occasioni: al 4' Douglas Costa scocca un sinistro a giro che sibila di poco a lato della porta difesa da Donnarumma, quattro minuti dopo è Cutrone con una girata di testa tutta istinto che trova la porta della Juve. Al 17' la più grande occasione dell'avvio di gara: Cancelo spara un diagonale destro che esce di un nonnulla alla destra dei pali rossoneri. A dispetto del campo, che già all'occhio si mostra pesante e non immaginiamo al piede, la partita inizia veloce e godibile.

CRESCE PAQUETA, CRESCE IL MILAN -
Il lungo e complicato avvicinamento di Higuain alla serata ha oscurato un altro dei possibili temi di casa Milan: in campo c'è Paquetá, schierato ancora come titolare, e si sente. Il brasiliano si mette in mostra, oltre che per la buona tecnica di base, per la grande generosità nel recupero palla. I rossoneri crescono dall'occasione di Cancelo in poi, al 24' avrebbero anche una palla buona per sbloccare la gara, ma Bakayoko non è esattamente il manifesto della reattività sull'uscita di Szczesny a vuoto dopo calcio d'angolo. I 22 punti di distacco in classifica, almeno finora, non si sentono poi troppo.

RETI BIANCHE E ZERO TIRI BIANCONERI AL 45' -
La sfida scorre via da un'occasione all'altra. Appena superata la mezz'ora Chiellini raccoglie un cross di Ronaldo respinto dalla difesa avversaria, ma sparacchia male da posizione favorevole. Nel finale del primo tempo doppia palla-gol: la Juve fa paura con una bella girata di Ronaldo, il Milan spaventa con una rasoiata di Calhanoglu neutralizzata da Szczesny. Tante occasioni, zero gol: il primo tempo finisce infatti a reti bianche. Curiosità statistica. Per la Juve in questi primi 45' la voce tiri in porta recita zero, nonostante le chances di cui abbiamo scritto: è la seconda volta in questa stagione che succede ai bianconeri.

TRAVERSA DI CUTRONE, POI GRANDE EQUILIBRIO -
Si riparte, e il Milan torna in campo con l'intensità dell'avvio di gara. Cutrone raccoglie una palla di nessuno in piena area bianconera e scocca una staffilata che sbatte sulla traversa a Szczesny battuto. Milan vicinissimo a sbloccare la partita, poi torna a regnare l'equilibrio e il principio di un'occasione da gol per parte: a cavallo dell'ora di gioco Ronaldo e Calhanoglu sfiorano il bottino grosso. Poi arriva CR7.

ECCE RONALDO -
L'uomo più atteso della Jvuve non tradisce. Al 61' Pjanic serve un filtrante alto che la difesa del Milan legge malissimo: Cristiano Ronaldo sfugge alla trappola del fuorigioco e di testa infilza Donnarumma, non reattivo ma sorpreso dalla botta ravvicinata del campione lusitano, sempre letale quando ha l'occasione per fare male, specie di testa. Poco dopo, Dybala segnerebbe anche il 2-0: è però, giustamente, annullato, per posizione di fuorigioco di Matuidi, che aveva chiuso l'uno-due con l'argentino, servendogli l'assist per la rete.

ENTRA HIGUAIN, ESCE KESSIE E CON LUI IL MILAN -
A venti minuti dalla fine, in svantaggio di un gol, Gattuso richiama Higuain: il Pipita entra al 70' di quella che potrebbe essere la sua ultima partita in rossonero. E Kessie la chiude poco dopo: al 73' l'ivoriano entra col piede a martello su Emre Can, subentrato a Pjanic. L'arbitro Banti non vede l'intervento falloso, il VAR richiama il fischietto livornese al monitor: controllo e decisione, è cartellino rosso per l'ex Atalanta. Milan in svantaggio e in dieci uomini, non potrebbe andare peggio per Gattuso, che pochi minuti dopo corre ai ripari e fa entrare Conti per riequilibrare la squadra.

ULTIMO ASSALTO E PROTESTE-
Non basta, l'ingresso di Conti, a cambiare l'andamento del match: in vantaggio di risultato e numerico, la Juve gestisce il finale con un solo brivido. Derivante proprio da un'incursione del laterale bergamasco, atterrato in modo sospetto da Emre Can in area di rigore. Banti non giudica falloso l'intervento, il VAR non richiama e l'episodio scivola via. Nonostante un ultimo abbozzo di assalto, poco convinto, da parte dei rossoneri, la Juve porta a casa il decimo trofeo dell'era Allegri. Il primo dell'era CR7.

Il tabellino -
JUVENTUS-MILAN 1-0
(61' Cristiano Ronaldo)

Ammoniti: 26' Alex Sandro, 44' Pjanic, 90'+ 4 Dybala nella Juventus. 21' Calhanoglu, 45'+ Castillejo, 74' Romagnoli, 82' Calabria, 87' Rodriguez nel Milan.
Espulso: 74' Kessie nel Milan.

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur (dall'85 Bernardeschi), Pjanic (dal 64' Can), Matuidi; Douglas Costa (dal 90' Khedira), Dybala, Cristiano Ronaldo. Allenatore: Allegri.
Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetá (dal 71' Borini); Castillejo (dal 70' Higuain), Cutrone (dal 79' Conti), Calhanoglu. Allenatore: Gattuso.


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