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Verdi se ci sei batti un colpo: dimostra il tuo valore e aiuta il Torino!

L’attaccante finora non ha ancora ingranato e al suo attivo c’è solo un assist fornito ad Ansaldi nella gara con il Parma, tra l’altro persa dal Torino.
19.11.2019 20:00 di Elena Rossin    per torinogranata.it   articolo letto 136 volte
Fonte: Elena Rossin
Simone Verdi
Simone Verdi
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Simone Verdi dopo un’estate trascorsa ad attendere il passaggio dal Napoli al Torino il 3 settembre ha finalmente iniziato ad allenarsi alle dipendenze di Mazzarri. Che avesse bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi ed entrare nei meccanismi di gioco del Torino era più che scontato, ma che arrivasse a metà novembre senza ancora riuscire a dare un contributo tangibile al Torino non era proprio stato messo in conto. C’è l’attenuante che la squadra di Mazzarri dopo le due vittorie iniziali in campionato è sprofondata in un’involuzione di gioco e di risultati dalla quale si sono intravisti segnali di resurrezione solo a partire dal derby, due partite fa, ed è scontato, quindi, che per un nuovo giocatore inserirsi in un contesto problematico presenti difficoltà ancora maggiori. Tenuto in debita considerazione questo, però, le difficoltà di Verdi si sono comunque protratte troppo a lungo visto che è stato preso per rendere più agevole la finalizzazione delle azioni offensive e per dare un contributo in termini di gol. Finora Verdi, però, ha solo fornito un assist ad Ansaldi nella gara con il Parma, che oltretutto è stata persa dal Torino, di gol neppure l’ombra e anche dal battere le punizioni, specialità di Simone, non sono arrivate grandi occasioni da gol, fatta eccezione quella che ha portato al primo rigore nella gara con il Brescia con la palla che è finita su Bisoli e poi è stata intercettata dal braccio di Cistana.  

Adesso che la stagione è decisamente avviata e che il Torino deve migliorare la sua posizione in classifica, per tornare in linea con quanto fatto soprattutto nella seconda parte del campionato scorso, Verdi deve riuscire a dare un contributo congruo con le aspettative. Deve farlo prima di tutto per se stesso poiché  a 27 anni compiuti, li ha fatti il 12 luglio scorso, non può fermarsi a due stagioni positive nel Bologna, quella ‘16/‘17 con 6 gol e 6 assist e la successiva, ‘17/‘18, con 10 reti e altrettanti assist. Lo scorso anno era arrivato al Napoli per consacrarsi ad alti livelli, ma non è riuscito a farlo, chiuso anche da una concorrenza interna di alto livello, ma adesso al Torino che ha ambizioni di Europa, ma non di lottare per lo scudetto e battersi in Champions, l’ambiente dovrebbe essere quello ideale per permettergli di emergere. L’impegno non lo lesina in quanto professionista serio, ma servono anche buone prestazioni e risultati. Buone prestazioni e risultati che devono arrivare per Verdi e per il Torino in questo finale di girone d’andata caratterizzato da più partite con squadre alla portata, infatti, a parte quella di sabato con l’Inter, la squadra di Mazzarri affronterà Genoa, Fiorentina, Verona e Spal prima della sosta natalizia e poi altra gara dal tasso di difficoltà elevato con la Roma e, infine, la partita con il Bologna. Da Verdi ci si aspetta gol e assist in modo che il Torino possa presentarsi al girone di ritorno in una posizione superiori rispetto all’attuale undicesima e con decisamente più dei quattordici punti finora incamerati.


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