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Vendola sulla questione ultras: "Era tutto un gigantesco imbroglio. La solidarietà per i tre arrestati è indice di società marcia"
domenica 13 maggio 2012, 14:00News
di Davide Giangaspero
per Tuttobari.com

Vendola sulla questione ultras: "Era tutto un gigantesco imbroglio. La solidarietà per i tre arrestati è indice di società marcia"

Il Presidente della Regione, Nichi Vendola, intervistato da Repubblica, ha riferito tutto il suo sdegno di fronte alle ultime vicende legate alla tifoseria barese. E non le manda certo a dire: "Dobbiamo smetterla di stare zitti. E' arrivato il momento di parlare, il più grande alleato della cultura mafiosa è sempre stato il silenzio, il parlar d'altro. E' impensabile che gruppi organizzati a metà tra il teppismo e la malavita possano aver programmato di mettere il silenziatore a chi fa libera informazione. Questi signori (i tre ultras, ndr) sono finiti in carcere per questo motivo".

"Non si deve tacere su quello che è accaduto - prosegue Vendola - è la falsificazione di tutti i miti, un gigantesco imbroglio. Una maschera retorica dietro la quale si nascondevano dinamiche talvolta di tipo mafioso. Basta leggere le intercettazioni, accendere la tv. Venerdì (durante Bari-Brescia, ndr) è successa una cosa gravissima e nessuno ha detto una parola: ho trovato che la solidarietà espressa dalla curva nei confronti degli arrestati sia stato indice di un ventre molle, di un pezzo di società che è marcita. Non è folclore: in questa vicenda ci personaggi con una propria caratura criminale, addirittura un capo ultrà che minaccia affinché perdano i propri giocatori. Il tifo è la copertura che danno a noi allocchi tifosi, mentre il Parigino e i suoi sodali organizzano traffici. Siamo di fronte alla realtà che supera ogni immaginazione. Dobbiamo svegliarci, ora è tornato il tempo delle parole".