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MARCHISIO integrale: "Abbiamo il fuoco dentro, il ciclo è appena cominciato. Ora la Coppa Italia. Per la Champions niente rivoluzioni, solo ritocchi"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 16 maggio 2012, 10:00Primo piano
di Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com

MARCHISIO integrale: "Abbiamo il fuoco dentro, il ciclo è appena cominciato. Ora la Coppa Italia. Per la Champions niente rivoluzioni, solo ritocchi"

A quattro giorni dalla finale di Coppa Italia contro il Napoli, in casa bianconera parla Claudio Marchisio, che ha rilasciato una lunga intervista al collega di SkySport24, Paolo Aghemo. Ecco le sue dichiarazioni, trascritte integralmente da TuttoJuve.com:

Claudio Marchisio, la prima immagine che ti viene in mente di questi giorni di festa, di grandi emozioni...
"Sicuramente la premiazione, siamo entrati in campo uno a uno, chiamati dal nostro pubblico, ad alta voce. Il festeggiamento lì, davanti a tutti, con le nostre famiglie, i nostri figli, è stato un cerchio che si è chiuso, che è cominciato a luglio con un grande lavoro, una grande voglia di rifarsi e di crescere insieme, e si è concluso con queste belle immagini, dopo un'annata veramente straordinaria".

Lo Scudetto di quest'anno è lo Scudetto del... della...
"Di... di tutti, di tutti quelli che hanno lavorato per questa maglia, non soltanto i giocatori, staff e dirigenza, ma anche persone che lavorano per la Juve da dietro, che forse vengono viste sicuramente di menoda tutti, che però hanno sempre dato una grossa mano a questa squadra per essere sempre pronta in ogni situazione, perchè non mancasse nulla, soprattutto il grande affetto e il grande amore che hanno dimostrato nei nostri confronti".

Perchè la Juve ha vinto lo Scudetto?
"Perchè aveva sicuramente più fame e poi non soltanto per questa cosa qui, ma anche per un modo di giocare secondo me migliore ad altri: abbiamo espresso un gioco molto importante, in tutte le partite, anche quando si sbagliavano molti gol, non arrivava il risultato, la squadra ogni domenica ha sempre cercato di giocarsi la partita, sia in casa che fuori, e poi sicuramente grazie al nostro allenatore, che ci ha portato la mentalità giusta per tornare a vincere".

Perchè la Juve può aprire un ciclo?
"Perchè erano tanti anni che non si vinceva, una parte di questa squadra c'era negli ultimi due anni e prima di vincere ha passato anni veramente importanti a livello di sensazioni, a livello di gruppo, a livello anche del contesto che c'era nel mondo della Juve. Forse quei due anni lì ci hanno portato veramente ad aver dentro quel fuoco, quella voglia di poter aprire questo ciclo importante che è iniziato con questo Scudetto e che deve comunque finire, perchè abbiamo ancora una Coppa Italia".

Barcellona, Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, Chelsea: potrebbero essere tutte avversarie in Europa. La Juve è da rinforzare? Come?
"La Juve è da rinforzare ogni anno, perchè comunque se si vuole migliorare qualche piccolo ritocco ogni anno ci vuole per rimanere sempre al pari delle altre grandi big in Europa. Ora torneremo a giocare la Champions League e la cosa più improtante adesso è cercare di concludere bene questa stagione, perchè abbiamo ancora la Coppa Italia. Poi chi andrà a fare l'Europeo, dovrà fare un ottimo Europeo, e poi, dopo, ci penserà soprattutto la dirigenza a costruire una Juventus che non dev'essere sicuramente stravolta, ma dev'essere aiutata, soprattutto per le tre competizioni che ci saranno il prossimo anno". 

Voi il Napoli lo avete incontrato in campionato, sono state due partite molto diverse per come si sono sviluppate. Al San Paolo eravate sotto, avete recuperato, mentre a Torino avete fatto la partita. Questa che partita sarà secondo te?
"Una partita sicuramente difficile, come lo sono state il pareggio di Napoli e quella in casa. Io credo siano stati i due periodi più importanti per il nostro campionato, le sfide col Napoli: la prima - io me lo ricordo ancora - ero squalificato, però ho seguito la squadra e dalla tribuna si vedeva che comunque non era una serata facile. Eravamo sotto 3-1, dopo gli ultimi anni a Napoli, dove non raccoglievamo mai nulla, ho visto invece una grande forza di squadra, forse lì il gruppo ha avuto ancora di più la consapevolezza di poter arrivare fino alla fine dell'anno e giocarsi qualcosa di importante. E poi il ritorno, dove comunque eravamo nel periodo di nuovo clou, con sfide molto importanti e ci fu un'altra vittoria col Napoli in casa. Credo siano stati i momenti più importanti di una stagione straordinaria".

Chi ti ha impressionato di più della Juventus in questa stagione? Non necessariamente un giocatore...
"Credo tutti, e forse è banale o ripetitivo dire questo, però tutti quanti quanti hanno dato qualcosa di importante a questo Scudetto, anche chi è arrivato a gennaio come Borriello, che per per mesi è stato forse criticato e altro, eppure nel momento dove c'era più bisogno ha dato punti importanti per noi, come a Cesena. Anche lo stesso Caceres è arrivato a gennaio, si è ambientato subito ed è stato determinante per noi, sia in Coppa Italia, che in campionato. Chi ha giocato di meno come Marrone o Giaccherini, che forse meritava più spazio, però quando ha avuto le sue occasioni ha fatto bene. Senza dimenticare altri. Quindi tutti quanti hanno messo la propria impronta in questo campionato, su questo Scudetto".  

C'è qualcuno con il quale avresti voluto festeggiare lo Scudetto, il tuo primo Scudetto, e che adesso non c'è?
"Sicuramente Davide, il mio amico che è mancato, perchè io con lui ho condiviso le voglie che hanno i ragazzi a quell'età, di diventare giocatore; lui era tifoso dell'Inter però mi veniva a seguire sempre, quindi con lui sarebbe stato bello dividere questa gioia"(redazione TuttoJuve.com)