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ESCLUSIVA TJ- LUCIANO MOGGI: "Pogba resterà alla Juventus. alla Juve servono i capitani delle nazionali. Con l'Inter non si possono fare affari"TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoMercatoWeb
giovedì 30 gennaio 2014, 10:00Primo piano
di Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
fonte Intervista realizzata da Francesca Simonelli

ESCLUSIVA TJ- LUCIANO MOGGI: "Pogba resterà alla Juventus. alla Juve servono i capitani delle nazionali. Con l'Inter non si possono fare affari"

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva l’ex dg della Juventus Luciano Moggi, protagonista di numerose pagine della storia bianconera. Moggi ha parlato del momento della Juventus, in vista del derby d’Italia di domenica sera.

“Non esageriamo, derby d’Italia si poteva chiamare quando l’Inter era all’altezza della Juventus, adesso c’è troppa differenza, si può definire partita tra la prima in classifica e una delle squadre che lotta per l’Europa League.”

Crede che un risultato negativo dell’Inter potrebbe mettere in bilico la panchina di Mazzarri?
“Non credo, anche perché è poco che allena l’Inter. Magari lui pensava che l’ambiente interista, o comunque l’ambiente di una grande squadra, fosse più facile da portare avanti. La verità è che a Milano sono abituati a raggiungere grandi risultati, per cui gli allenatori che vengono in queste squadre devono vincere; se non c’è questo, il problema diventa dell’allenatore, ma non sarebbe giusto mandare via un tecnico dopo 4 mesi.”

Cosa manca secondo lei a Roma e Napoli per essere competitivi con la Juventus?
“Una cosa accomuna ora la Juventus e la Roma, il carattere. Prima era una caratteristica solo della Juventus, ora con l’arrivo di Garcia pare che le cose si siano equiparate. Dire cosa ci sia di meno o di più tra le due compagini è difficile, anche perché 6 punti a questo punto del campionato non sono molti e possono essere anche recuperati. Il Napoli è una buona squadra ma non ha un motivatore giusto per portare avanti le caratteristiche dei giocatori, infatti quando gioca con le cosiddette piccole, perde punti perché non ha il piglio e la voglia di fare della Juventus e della Roma. La Juve , ad esempio, contro la Lazio non solo ha pareggiato in 10, ma non perdeva tempo, perché voleva vincere. Questo è quello che manca al Napoli.”

Chi è secondo lei il giocatore insostituibile della Juventus?
“Uno insostituibile è Vidal. Questo è un giocatore che fa il centrocampista attaccante, il centrocampista difensore e anche il libero.”

Crede che la Juventus riuscirà a blindare Pogba al termine della stagione?
“Direi di sì, credo che Pogba resterà alla Juventus qualche anno per maturare, poi ovviamente come tutti i giocatori, come tutte le società di calcio, ci sono gli affari da fare, se arriveranno offerte migliori saranno loro a scegliere”.


Cosa manca secondo lei alla Juventus per essere più competitiva in Europa?
“Allora la Juventus non è una squadra grandissima, è una squadra dove spicca il senso del dovere e che ha giocatori che si dividono in 4 per fare un buon lavoro. Questo basta a vincere le partite, in Europa invece non è sufficiente, perché ci vogliono i giocatori che magari sono stati capitani delle proprie nazionali, come magari succedeva nel 2005 o nel 2006 nella Juventus, dove c’era Cannavaro capitano dell’Italia, Ibrahimovic capitano della Svezia, giocatori che come qualità ed esperienza andavano oltre. Questo manca alla Juventus attuale”.

Da dirigente storico della Juventus, come giudica il lavoro di Marotta e Paratici, in particolare rispetto alla ricerca di giovani talenti?
“Molto bene, perché prima di tutto ci sono i risultati, e poi perché se c’è un giocatore giovane bravo, mi sembra che siano i primi a prenderlo, quindi direi tutto sommato bene”.

Una battuta sulla vicenda Vucinic-Guarin?
“E’ semplicemente la dimostrazione che con l’Inter non si possono fare trattative.”