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Moggi show a SI: "Accetto confronto con Marotta. Agnelli, un amico"

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Redazione TMW
martedì 21 settembre 2010, 13:312010
autore Redazione TMW
21.09.2010 13:312010
di Francesco Cherchi, Direttore TuttoJuve.com
Micri Comunication
Micri Comunication
Luciano Moggi ancora grande protagonista di "Notti Magiche", il programma di Michele Criscitiello in onda ieri sera su Sportitalia dalle 23 all'1.00. L'ex direttore generale della Juventus, come di consueto, ha parlato lungamente della squadra bianconera, rispondendo anche alle domande più scomode poste dal conduttore. La redazione di TuttoJuve.com ha trascritto le sue dichiarazioni: MOGGI GIUDICA LA JUVE DOPO LA VITTORIA DI UDINE Abbiamo letto un suo editoriale nel quale parlava della Juventus con un po' di tristezza... "Nessuna tristezza...". Ma è piaciuto molto ai tifosi della Juve... "Ma io sono affezionato ai tifosi della Juve, su questo non c'è dubbio. Ma la tristezza è un'altra cosa. Io intanto sono contentissimo che la Juventus abbia vinto 4-0, perchè è autostima che entra dentro la squadra. Quindi è un qualcosa che a me ha fatto piacere. Ma non cambia le cose. Io che conosco i giocatori della Juventus, dico che i problemi non sono stati risolti. La Juventus può battere l'Udinese, ma quando si trova a competere con le squadre più grandi diventa un problema, perchè non ha qualità nella squadra e i giocatori devono correre e correre. Ieri hanno anche giocato bene, ma si trovavano di fronte all'ultima in classifica. Quattro gol però bisogna saperli fare, perchè certe volte non li fai neppure contro la squadra Allievi. Dunque hanno corso e hanno dato anche qualche lampo di bel gioco". La novità è che i gol non li hanno presi... "L'Udinese è una squadra che se vuole attaccare prende otto gol. E' una squadra fatta di attaccanti e trequartisti, lì esistono poco i centrocampisti e i difensori; ne esisterà uno che deve tenere la croce per tutti e la difesa è quella che è. L'Udinese non a caso va meglio in trasferta quando viene attaccata; a San Siro, infatti, ha dato del filo da torcere all'Inter, perchè agiva in contropiede e creava problemi". L'INTER COME LA VECCHIA JUVE? MOGGI REPLICA A ZAMPARINI... Parleremo anche dell'Inter, perchè se non sbaglio, in questo momento, Moratti sta parlando anche del passato. Le risulta? "No, del passato no. Io ho soltanto sentito Moratti dire: 'Non vi lamentate voi quando mi lamenterò io'. Poi ho sentito dire a qualche altro presidente che se si fa così, si ritorna a Calciopoli". Zamparini ha detto che questa Inter è come la Juve di Moggi. Lotito ha risposto che questo modo di polemizzare non è positivo per il sistema... "Mi sembra che non abbiano detto nulla di straordinario. Zamparini ha detto 'per potere'. Zamparini però deve specificare, perchè ho letto anche un'intervista sul Corriere dello Sport dove ha detto che facendo così si ritorna a Calciopoli. Zamparini dovrebbe dire se sono usciti dal calcio tutti quelli coinvolti in Calciopoli o se sono sempre dentro, visto e considerato che il calcio va come prima o peggio di prima. Io sono convinto che stanno ancora dentro. E quelli che avevano meno potere se ne stanno fuori, come il sottoscritto e Giraudo. Perchè sono morti l'Avvocato Agnelli e il Dottor Agnelli e noi siamo rimasti senza padre nè madre". Le è piaciuta la risposta di Marotta? "La risposta di Marotta è una risposta congeniale. Lo sanno tutti qual'è il problema. Il problema viene dal Piemonte, poi tutti quanti si sono messi sul piatto perchè era appetitoso, perchè togliere la Juventus dal giro, significava togliere la squadra che possedeva la leadership, quindi voleva essere un qualcosa che liberava le altre squadre. E così è stato. Hanno vinto i campionati del mondo con i giocatori della Juventus: perchè adesso non li vincono più? A me dispiace che il calcio sia così. Lotito ha detto che è un'altra era, peccato che nell'era precedente ci fosse anche lui, peccato che sia andato a giudizio anche lui. E' bene che stiano tutti zitti". Ma se lei le cose le sa, perchè non parla? "Intanto io mi sto dilettando in televisione a fare l'opionista, quindi va bene in questa maniera. Non mi ha tirato fuori nessuno e probabilmente mi dovranno rimettere dentro, anche se io non ci andrò. Questo però dev'essere un problema mio. Anche lo stesso Marino, che crea giocatori e porta giocatori al Napoli non c'è più nel calcio. Vediamo cosa fanno gli altri". "TORNEREI AD AIUTARE LA JUVE" Nel suo editoriale su Tuttomercatoweb ha scritto delle cose che hanno fatto discutere e che sono state apprezzate: "Probabilmente in pochi mi credono ma vedere la Juventus subìre tre gol in casa dal Lech Poznan (fino a ieri non sapevo neanche come si scrivesse) fa male. All'orgoglio juventino, ai ricordi che mi riportano alle sfIde di Champions e agli scudetti vinti. A Tokyo per fare un esempio". E ancora... "Mi sento come un leone in gabbia, se potessi aiuterei subito questa squadra che, per me, ha significato quasi tutta la mia esistenza calcistica". Lei si sente un leone in gabbia e non può aiutare questa Juventus. Tornerebbe ad aiutarla? "Io tornerei ad aiutarla perchè ci sono affezionato, però devo dire che non mi sento assolutamente un leone in gabbia. Io un concetto particolare nella vita: amo non essere preso in giro perchè non prendo in giro nessuno. E a me fanno rabbia quelli che stanno parlando bene della Juventus perchè la prendono in giro. Io parlo a livello competitivo: così com'è, credo sia una squadra più che decente. Potrebbe essere la prima delle provinciali: non ha gente di classe, però ha gente che corre e si danna l'anima. Non è insomma da disprezzare, se la vogliamo inquadrare come una squadra che può andare dal quarto al settimo posto". "NON POSSO ESSERE RADIATO" In molti pensano che lei sia radiato... "Scusa, la Federazione può radiare te? Tu sei tesserato per la Federazione? No solamente l'Ordine dei Giornalisti mi può radiare. "E quindi non possono radiarmi. C'è una sentenza della Corte di Giustizia sportiva del 2007, firmata dal dottor Coraggio, che dice: "Moggi dal 16 maggio del 2006 non fa più parte dell'ordinamento federativo". Sarebbe come squalificare un vigile urbano". L'ACREDINE DI ABETE NEI CONFRONTI DI MOGGI E DELLA JUVE Ma perchè Abete ce l'ha con lei? "Io non so perchè Abete ce l'abbia con me, anche perchè non ho mai avuto dei colloqui con lui in modo particolare. Però verrà a Napoli e quindi ci spiegherà al processo da testimone cosa l'ha portato ad avere questa acredine nei confronti della Juventus e del sottoscritto. Ma non solo del sottoscritto: quando si parla di possibile radiazione non c'è solo Moggi, ma ci sono anche Giraudo, Mazzini, ecc... Mazzini era vicepresidente della Federazione e parlava della Fiorentina con Abete...". I RAPPORTI CON I PRESIDENTI Farebbe pace con Moratti? "Io non sono in guerra con nessuno. Io l'odio e il rancore non lo porto a nessuno. Io credo che il problema vero non sia portare odio e rancore alle persone, credo piuttosto che quando qualcuno si guarda allo specchio deve fare certe operazioni". Da quanto tempo non sente Berlusconi? "Da poco". Quanti presidenti chiamano Moggi per i consigli? "Quanti presidenti chiamano Moggi, non per i consigli. Consigli è il portiere dell'Atalanta". Ha più amici o nemici? "Diciamo che ho abbastanza amici". Da chi si è sentito tradito in maniera particolare? "Da te che mi fai queste domande". "AGNELLI? LO VEDO SPESSO..." Andrea Agnelli ogni quanto la chiama? "Ma io cerco di non disturbare nessuno. Lo vedo spesso, ma sono estremamente cosciente che adesso c'è un'altra dirigenza ed è giusto che lui abbia i colloqui con l'altra dirigenza, perchè Marotta è il referente. Tutti fanno riferimento a me e a Giraudo, ma assolutamente no: noi siamo amici in maniera eccezionale, però ci fermiamo lì". SU MAROTTA E DELNERI Quanto dureranno Marotta e Delneri? "Questo bisogna domandarlo al presidente Agnelli". Secondo lei? "Dipende. Se i risultati confortano...Comunque la Juventus va sempre avanti con i contratti, quindi penso che possano durare per il tempo contrattuale. Poi se la Juventus andrà bene, proseguiranno. La Juventus non è un'azienda che manda via i dipendenti. Lo ha fatto solo con me, con Giraudo e con Bettega". I TIFOSI RIVOGLIONO MOGGI. L'EX DG COMMENTA IL SONDAGGIO DI TUTTOJUVE.COM Quando esce per Torino cosa succede? "Bhè, mi chiedono quello che mi stai domandando tu: quando ritorno". La risposta quando ce la da? "La risposta la daremo...". Tornerebbe in un club diverso dalla Juve? "Ma io adesso sto bene così, ma perchè mi fai queste domande?". TuttoJuve.com le ha dedicato un sondaggio: "Rivorreste Moggi alla Juventus?". Hanno votato circa 5000 persone: il 93,10% è favorevole, mentre il 6,90% dei votanti è contrario. "Voglio i nomi dei contrari (ride, ndr)". Ma se il 93,10% dei tifosi bianconeri rivogliono Moggi, c'è qualcosa che non va in questa Juve o c'è dell'altro? Lei ha lasciato qualcosa che gli altri non sono ancora riusciti a dare? "Il problema è un po' particolare. Noi siamo stati alla Juventus e abbiamo vinto tutto quello che era possibile vincere, dando spettacolo con squadre che raramente si possono fare. Io ritengo che quella Juventus potesse essere battuta solo dal Napoli di Careca e Maradona, oppure dal Milan dei tre tulipani. Noi abbiamo vinto tutto quello che era possibile vincere e l'immagine mia, di Giraudo e Bettega sarà sempre sulla curva". Ma infatti chi glielo fa fare a tornare alla Juve? "Ma chi l'ha detto? Sei tu che dici questa cosa. Adesso sto ascoltando tutti quanti, ringrazio chi ha avuto fiducia e chi ha ancora fiducia in me: penso di averli ripagati". LA CORSA SCUDETTO E LE DIFFICOLTA' DELLA ROMA Chi può insidiare l'Inter quest'anno? "Secondo me nei primi tre posti ci sono tre pretendenti certe: Inter o Milan e Roma. Ora la Roma dà l'impressione di un negativo abbastanza notevole, perchè quando si vede l'allenatore fare quella conferenza stampa vuol dire che dietro manca la società. Ranieri sta facendo il Mourinho oppure ha sbagliato tutto quello che ha detto, perchè un allenatore che dice in conferenza 'non voglio repliche', è meglio che non faccia la conferenza. C'è uno squilibrio tra l'allenatore e i giocatori. E quando ci sono queste cose i risultati faticano ad arrivare. Il fatto che Totti e Ranieri abbiano smentito, è come se avessero confermato. Un allenatore non dice mai alla squadra 'stai indietro'. Un allenatore dice: 'Vai e cerca di segnare per chiudere la partita'. Quando la squadra sta indietro è l'avversario che la mette indietro, quindi sbaglia anche Totti a dire che c'è una predilezione per l'azione difensiva. Ci sta pure che i giocatori, avendo paura del Bayern Monaco, si siano ritratti un pochino, ma non è tutta colpa dell'allenatore; è anche colpa della personalità dei giocatori". MOGGI E LA GAZZETTA DELLO SPORT Abbiamo visto la prima pagina della Gazzetta di domani, così domani Moggi evita di andare in edicola... "No, io invece domani vado in edicola a comprare Tuttosport. Io poi conosco quello che scrive la Gazzetta. Tra l'altro nel mio ultimo articolo su Libero ho fatto un raffronto: la differenza di pareri tra il Corriere dello Sport e la Gazzetta dello Sport. Su Inter-Palermo, la Gazzetta dello Sport, dice solamente che era realistico il non fuorigioco di Eto'o'. Il resto tutto bene. Il Corriere dello Sport invece dice che mancano almeno due rigori al Palermo. Io mi ricordo le dichiarazioni fatte da Auricchio come teste al processo di Napoli, quando dice che ha preso i tabellini della Gazzetta e i giudizi. Poi ha detto addirittura che Maurizio Galdi era un suo aiutante nell'investigazione calcistica. Esiste un processo a Napoli e cadono le mani a pensare ad una cosa del genere. Ovviamente gli avversari dell'Inter erano antipatici e quindi bisognava combatterli". Ma lei ce l'ha con la Gazzetta... "No, avevo anche delle cause e le ho lasciate tutte perdere. Io non porto rancore". CONFRONTO MOGGI-MAROTTA A SPORTITALIA? "SONO BEN FELICE..." Abbiamo invitato ufficialmente per un confronto con Luciano Moggi l'attuale direttore generale della Juventus, Beppe Marotta. "Ma perchè?" Perchè vogliamo mettere a confronto passato e presente della Juventus... "Non si può...". Ma noi siamo sicuri che Marotta non teme alcun confronto e verrà negli studi di Sportitalia... "Ma perchè dovrebbe temere il confronto?". Si può invitare allora? "Ma certo. Io sono ben felice se viene qui. E non solo: sarei ben felice se facesse bene. Però fare un raffronto tra quello che era e quello che è, mi sembra irriverente. Può esserci un confronto di idee, ma il confronto tra le due Juventus è irriverente". E' talmente furbo Moggi che ha lanciato subito il guanto della sfida... "Tu fai il furbo, stai dicendo una cosa contraria a quella che ho detto io (ride, ndr). Io non ho niente contro Marotta, avrei piacere che facesse bene. Ritengo che sia molto difficile far bene. Ha messo su una squadra che potrebbe essere considerata al momento una provinciale di lusso, senza campioni, ma che può anche lottare per il quarto posto". Magari se viene qui gli puoi dare qualche lezione... "Si può, si può. Sono ben felice di fare un confronto". Marotta non ha nulla da temere... "Ma cosa deve temere? Lui ha fatto tutto quello che era possibile fare. Io posso dire che non avrei preso undici giocatori, ne avrei presi tre".(redazione TuttoJuve.com) RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.TUTTOJUVE.COM

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