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De Martino sulla coreografia del derby: "La società non ha voce in capitolo... Stadio nuovo? Nessuna novità”TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Gaetano
venerdì 20 settembre 2013, 13:11News
di Saverio Cucina
per Lalaziosiamonoi.it
fonte Saverio Cucina - Lalaziosiamonoi.it

De Martino sulla coreografia del derby: "La società non ha voce in capitolo... Stadio nuovo? Nessuna novità”

A poco più di 48h dal primo Derby della stagione, c'è ancora un dato che destabilizza la serenità di una parte dei tifosi biancocelesti. La Questura, infatti, in settimana ha di fatto impedito la realizzazione della coreografia che sarebbe stata esposta al momento dell'ingresso delle squadre in campo. Una decisione che ha creato scalpore soprattutto in merito alle motivazioni che non sembrano aver convinto i tifosi. Sull'argomento è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7, anche il Responsabile della Comunicazione della S.S. Lazio, Stefano De Martino: "La società su questo non ha nessuna voce in capitolo. Le decisioni sono prese dagli organismi preposti a farlo. Noi ci auguriamo sempre di vedere lo spettacolo sugli spalti. La Curva ha sempre dimostrato tanto in questo senso e soprattutto di avere grandi idee, genialità e un forte richiamo alla storia. Mi auguro allora di vedere lo stesso una bella coreografia, poi non siamo noi a stabilire quei paletti che non si possono sorpassare. Da quello che ho letto e sentito in questi giorni non dovrebbero esserci problemi di ordine pubblico particolari. Vedremo nei prossimi giorni se riusciremo vedere una coreografia domenica". Un riferimento anche alla prestazione di Keita, con una piccola vena polemica: "Sono convinto che se quell'esordio fosse avvenuto dall'altra parte, i media romani avrebbero dato un risalto diverso. So perfettamente che nelle redazioni dei giornali c'è questo tipo di inclinazione nella lettura delle due squadre, dove la fede calcistica prevale su tutto il resto". Una battuta poi anche sul progetto del nuovo Stadio che al momento non sembrerebbe offrire nuovi risvolti: "Non c'è ancora nessuna novità sullo Stadio. Mi auguro che ce ne siano alla fine dell'anno, perché il calcio italiano è indietro anni luce in questo rispetto ai vicini tedeschi, francesi e i più lontani inglesi. Il nostro calcio soffrirà sempre di più se non gli si danno nuovi strumenti. Questo immobilismo in Italia fa paura rispetto a quelle decisioni che andrebbero prese per rilanciare il calcio italiano e dotare le società di strutture proprie per poter ottenere il fatturato di altre società. Su questo la Lazio si è battuta sin da subito da quando è arrivato il presidente Lotito".