Nordcoreani umiliati al ritorno dal mondiale
Livorno - Figuraccia al mondiale? Rampogna e cantiere. Tanto è costata a squadra ed allenatore della Corea del Nord l'eliminazione durante la fase dei gironi in Sud Africa, con zero punti in tre partite, un gol fatto e dodici presi, con l'ulteriore aggravante di "non aver seguito i consigli di Kim Jong Il".Non scherzano la repubblica socialista asiatica ed il suo leader. I giocatori della nazionale sono stati sottoposti a sei ore di critiche ed improperi da parte di apparati dello Stato, studenti ed altri atleti e per di più obbligati ad ascoltarli in silenzio ed in piedi per tutto il tempo. Ancora peggio è andata al commissario tecnico Kim Jong Hun, che dopo essersi sorbito la succitata lavata di capo, è dovuto prima sottostare alle accuse dei suoi giocatori, poi subire l'espulsione dal Partito dei Lavoratori di Corea ed infine mandato a lavorare in un cantiere edile della capitale Pyongyang. Ci vengono a mente le umiliazioni pubbliche in sala mensa nei "Fantozzi" di Paolo Villaggio, ma questa volta purtroppo non è un film.


