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tmw / milan / Vista dalla Curva
Mezzo passo falso sulla strada per RomaTUTTOmercatoWEB
© foto di ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
giovedì 21 aprile 2011, 01:33Vista dalla Curva
di Davide Bin
per Milannews.it

Mezzo passo falso sulla strada per Roma

Il Palermo si conferma bestia nera dei rossoneri, costringendoli al pareggio nella prima semifinale di Coppa Italia e sfiorando addirittura l'impresa, ma la qualificazione alla finale è ancora possibile.

La semifinale di andata di Coppa Italia che si è giocata a San Siro lascia in eredità due certezze e un dubbio: la prima certezza è che il Palermo è sicuramente una squadra indigesta al Milan, la seconda è che la Coppa Italia non riesce a stuzzicare molto l'appetito in casa rossonera, mentre il dubbio riguarda la qualificazione alla finale di Roma, che rimane in bilico anche se con il 2-2 della sfida di Milano ora il Palermo ha un leggero vantaggio, facilmente ribaltabile se al Barbera il Milan farà il Milan e si presenterà al completo. Spesso gli allenatori rossoneri che si sono avvicendati sulla panchina rossonera hanno detto a parole di tenere molto alla Coppa Italia, ma poi si sono autosmentiti con i fatti; Allegri non ha voluto essere da meno dei suoi illustri predecessori e ha schierato un Milan alternativo rispetto a quello di campionato, rimaneggiato soprattutto nel reparto difensivo che, infatti, ha ballato parecchio e commesso molti errori che hanno rischiato di compromettere partita e qualificazione. Peccato perchè il Milan era partito bene e aveva sbloccato il risultato dopo meno di quattro minuti; sembrava il preludio ad una facile vittoria, magari con un largo punteggio per ipotecare la qualificazione alla finale e, invece, il Palermo non è crollato come in altre occasioni, ha reagito, ha ribaltato il risultato e "rischiato" di vincere, ma nel finale ha dovuto subire l'assalto generoso dei rossoneri che si è concretizzato nel pareggio, tutto sommato giusto al termine di una partita bella e divertente con frequenti ribaltamenti di fronte e cambiamenti di situazioni.

Allegri lascia a riposo molti dei protagonisti della cavalcata in testa al campionato: la difesa è per tre quarti diversa da quella degli ultimi impegni, visto che davanti ad Amelia (Abbiati è ancora acciaccato) e accanto a Thiago Silva c'è Sokratis mentre sulle fasce vengono ripescati Oddo e Antonini; a centrocampo spazio a Flamini e al rientrante Pirlo, con la conferma del positivo Seedorf, mentre Boateng è il trequartista alle spalle di Cassano e Ibrahimovic, che può essere schierato senza remore visto che è squalificato in campionato e proprio poche ore prima della sfida ha avuto la brutta notizia che non ci sono stati sconti sulla giornate di squalifica che rimangono tre. Si spera che ciò abbia caricato e non innervosito lo svedese, chiamato a tornare al gol dopo un lungo digiuno e a trascinare la sua squadra verso la finale di Coppa Italia. Purtroppo lo stadio non è particolarmente pieno, a dimostrazione del fatto che i primi a snobbare la competizione sono i tifosi; certo rispetto al solito per quanto riguarda la "coppetta" nazionale c'è molta più gente, ma non si può certo parlare di degna cornice di pubblico per una sfida importante, visto che ci si gioca l'accesso alla finale. La curva è discretamente piena e prova ad incitare e sostenere la squadra; manca ormai poco alla fine della stagione e il Milan è ancora in piena corsa su due fronti, quindi il sostegno del pubblico deve essere un'arma in più per moltiplicare le energie in queste ultime e decisive sfide.

Il Milan parte bene e dopo meno di quattro minuti Oddo pesca con un preciso traversone Ibra in area; lo svedese estrae dal cilindro un delizioso piatto destro al volo che non lascia scampo a Sirigu e torna finalmente al gol, visto che un digiuno così lungo era insolito per un attaccante solitamente implacabile come lui. Il Milan insiste, Ibra ci riprova in acrobazia e l'attacco rossonero propone ottime trame in velocità. Partita tutta in discesa? Nemmeno per sogno, perchè il Palermo non è la squadra tremebonda e allo sbando che ha subito sette gol dall'Udinese e quattro dal Catania; i siciliani reagiscono e bastano dieci minuti a ritrovare la parità, grazie a Pastore, ma con la complicità della difesa rossonera e in particolare di Sokratis, troppo morbido e poco reattivo nella chiusura. Il Milan accusa il colpo e la partita si complica; i rossoneri hanno qualche occasione per riportarsi in vantaggio, ma rischiano quando il Palermo riparte in contropiede e il primo tempo si chiude in parità e con la sgradevole sensazione che non sarà facile per i rossoneri riportare la sfida sui giusti binari, perchè il buon avvio non è bastato a tramortire definitivamente gli avversari.

All'inizio della ripresa il Milan non cambia nè formazione nè atteggiamento: i rossoneri provano ad affondare ma devono stare attenti alle ripartenze degli uomini di Delio Rossi e, infatti, sono proprio i siciliani a riportarsi in vantaggio; Antonini tiene in gioco Hernandez, che riceve l'assist di Pastore e da posizione defilata scaglia un bolide dal basso verso l'alto che si insacca sotto la traversa sul lato opposto della porta e non lascia scampo ad un Amelia in verità poco reattivo e sicuramente sorpreso. Allegri capisce che è giunto il momento di cambiare qualcosa e manda in campo il veloce Emanuelson al posto di un Seedorf meno pimpante rispetto alle ultime esibizioni ma che non la prende benissimo ed esce senza nemmeno salutare il compagno che entra al suo posto. Il Milan ora è disunito e fatica a riordinarsi, mentre il Palermo trova invitanti spazi per le sue ripartenze e prova a chiudere partita e qualificazione. Ad un certo punto Allegri toglie un Cassano poco vivace e incisivo e manda in campo Robinho, che con la sua velocità e il suo movimento perpetuo può creare un po' di scompiglio fra gli avversari e agevolare la rimonta. Un veloce contropiede del Palermo mette i brividi e il Milan rischia il tracollo, ma siccome si sa che a gol sbagliato segue gol subito, ecco che arriva il pareggio del Milan, propiziato da una percussione di Ibra e concretizzato da Emanuelson con un violento e preciso tiro che non lascia scampo a Sirigu. Primo gol in maglia rossonera per Urby, che festeggia mettendosi il dito in bocca come se fosse un ciuccio, visto che è appena diventato papà. Ristabilito l'equilibrio nel punteggio, la partita rimane combattuta ed equilibrata; ogni contropiede del Palermo mette in affanno una difesa inguardabile, ma il Milan prova a cercare il successo, reclama un rigore per fallo su Ibrahimovic e sfiora il gol vittoria con un tiro di Pirlo che mette in difficoltà il portiere rosanero, costretto all'affannosa respinta di piede. Nel frattempo Allegri ha concluso le sostituzioni mandando in campo Gattuso al posto di Boateng; scelta probabilmente incomprensibile per una squadra che vuole vincere, ma c'è l'esigenza di far tirare il fiato al ghanese e bisogna coprirsi un pò per evitare di subire il terzo gol che vorrebbe dire eliminazione quasi certa. La difesa continua a mostrarsi goffa e impacciata e meno male che c'è Thiago Silva, che gioca con personalità e classe e mette una pezza dopo ogni errore dei compagni di reparto. Entrambe le squadre continuano a spingere fino all'ultimo alla ricerca della vittoria, ma non succede più nulla di eclatante e la sfida finisce in parità.

Risultato negativo, ma il passo falso è solo parziale e la qualificazione si può tranquillamente acciuffare nella partita di ritorno, a patto di essere più determinati e concentrati, soprattutto in difesa. Il turn-over messo in atto da Allegri non ha certo giovato, ma bisogna ricordare che il Milan è ad un passo dal realizzare il sogno scudetto e sabato è in programma un'altra insidiosa sfida a Brescia, in cui bisogna assolutamente conquistare i tre punti. Pirlo ha mostrato di essere ancora a corto di condizione, Sokratis ha sbagliato troppo, Oddo e Antonini non hanno convinto fino in fondo sulle rispettive fasce di competenza, Cassano non ha impressionato, mentre Ibra è stato ancora una volta decisivo, con un gol e la caparbia azione dalla quale è scaturito il pareggio. Visto l'avvio di partita poteva andare meglio, visto il proseguo poteva andare peggio, soprattutto se il Palermo avesse concretizzato qualche contropiede quando era già in vantaggio, quindi tutto sommato giusto così, anche se ora la strada verso Roma è un po' più in salita per i rossoneri, che hanno compiuto un mezzo passo falso ma hanno l'occasione per rifarsi nella partita di ritorno; non sarà facile come non è stato facile in quest'occasione, ma il Milan può realizzare l'impresa, a patto di volerlo davvero e di schierare la migliore formazione possibile.