GIGI BUFFON A TN: "Seguo da sempre la Lega Pro. Della Nocerina...."
Benché la sua carriera di calciatore sia stata trascorsa tutta fra Serie A, Serie B (nella stagione post Calciopoli della Juve) e Nazionale, Gianluigi Buffon appare molto più informato di quanto non sembri sulla Prima Divisione. Sono soprattutto suoi gli investimenti nel progetto della Carrarese che lotta per cercare la salvezza tramite i play-out, questa è la stagione in pratica meno semplice dal punto di vista dei risultati, ma la speranza c’è sempre. Intervistato in esclusiva da Tuttonocerina.com, Buffon riserva anche elogi per Auteri, allenatore rossonero, che a detta del portiere azzurro è una garanzia. Buffon è proprio di Carrara, quindi vive con non poca passione questo finale della Carrarese, penultima in classifica e in lotta per la permanenza in categoria.
“Questo finale lo sento molto anche io, al di là che io abbia impegni un po’ più gravosi, più importanti, che poi sono il mio lavoro – commenta Buffon – Però quando intraprendo delle nuove esperienze mi piace farle bene, con il cuore e con la testa, per cui sicuramente è stato un campionato stressante da questo punto di vista. Noi ci auguriamo si concluda come noi carrarini vogliamo”.
Questa è la sua terza stagione come patron della Carrarese, secondo lei è questa l’annata più intensa delle tre finora trascorse?
“Sì, iniziammo tre anni fa. La società era retrocessa tra i Dilettanti, e abbiamo fatto un buon percorso permettendo a questa società di tornare in Prima Divisione, che è la categoria che si addice alla piazza di Carrara. Sono stati tre anni belli, belle cavalcate, bei momenti, quest’anno c’è stata comunque la svolta perché alla fine l’ho rilevata tutta, perché prima c’erano altre partecipazioni. È stata una decisione dettata dal cuore, sono stato sempre tifoso. Abbiamo avuto un po’ di problematiche perché in venti giorni ci siamo dovuti arrangiare per costruire qualcosa”.
Lei è un calciatore in attività, e sono tre anni che lei investe nella principale società di calcio di Carrara: è difficile conciliare gli impegni alla Juventus con quelli per la Carrarese?
“No, non lo è. Il mio lavoro è sempre concentrato sulla Juve, finché gioco sarà così. È molto importante comunque tra giugno e luglio fare le scelte giuste per quel che riguarda le altre cariche principali, quindi il direttore sportivo, l’allenatore, e per quello che riguarda tutte le altre persone che gravitano intorno alla Carrarese”.
Tra l’altro lei appare nel video che la scorsa settimana era stato pubblicato prima della sfida con il Barletta. Anche se quella partita non è stata suffragata da un risultato positivo, crede che la risposta tanto attesa del pubblico di Carrara ci sia stata?
“La risposta secondo me c’è stata: per quello che la squadra sta dando, non è che si possano attendere tremila-quattromila presenze. Carrara ha un’ottima tradizione di calcio avendo visto buoni campionati di Prima Divisione, ma alla fine se vai bene, come è stato in C2 o nello scorso campionato di C1, si possono anche avere cinquemila persone. Lo ‘zoccolo duro’ della tifoseria, quei novecento-mille tifosi affezionati, ce li abbiamo, e non è poco, dato che questo campionato è stato tutto meno che un campionato esaltante. Sapere di poter contare almeno su di loro, e anche su altri, è qualcosa che ti gratifica”.
Come ha visto la Nocerina?
“La conosco: credo che insieme all’Avellino sia la migliore squadra della Lega Pro”.
Lei conosce il TLP Awards? È la votazione, promossa da Tuttolegapro.com, per stabilire chi è il miglior allenatore in Lega Pro secondo gli internauti. Se lei potesse esprimere questo voto, chi sceglierebbe?
“Diciamo che la Lega Pro la seguo da venticinque anni, quindi da quando seguo la Carrarese. Forse la conosco anche di più della Serie B. Posso parlare per quanto riguarda il girone B, che ho seguito da vicino. Non c’è un tecnico in particolare: direi che è stato bravo Rastelli, con l’Avellino, perché vincere in una piazza così importante non è semplice. E poi penso che anche lo stesso Auteri, tecnico della Nocerina, sia una garanzia. È un allenatore di categoria superiore Auteri, ma mi è piaciuto anche Stellone del Frosinone. E poi metterei anche Pagliari, che da quando è subentrato al Pisa sta facendo bene; metterei anche Camplone del Perugia… Per quello che riguarda le ‘cenerentole’, seppure non conoscendole mi hanno stupito positivamente Cuoghi del Viareggio e Cosco dell’Andria”.
È chiaro che tutti sperano nella salvezza a Carrara, ma il futuro della Carrarese vedrà ancora la presenza della famiglia Buffon la prossima stagione? Anche se doveste giocare in Seconda Divisione?
“Non cambierebbe niente, nel senso che per l’orgoglio che ho, se dovessi un giorno lasciare la Carrarese la lascerei in C1. Questo è poco ma sicuro. Secondariamente, non penso di retrocedere. Terzo, se dovesse accadere che il campo dovesse dire ciò, magari si aprirebbero altri scenari che tutti conosciamo, magari ci ritroveremmo nuovamente in C1, ma questa è un’ipotesi che non vorrei neanche prendere in considerazione: preferisco salvarmi sul campo”.
Il futuro di Buffon come calciatore rimane alla Juve o no?
“Sì, penso che ormai sia talmente chiaro e lapalissiano: sono già dodici-tredici stagioni, quindi credo che per me sia sempre un onore giocare per la Juve ed esserne il capitano”.
E poi ci inorgoglisce anche il fatto che sia anche lei a rappresentare la Nazionale italiana.
“Vi ringrazio. Spero di poter essere un degno capitano, come dico sempre”.
Ancora una domanda: da questo momento sarà anche un tifoso di Tuttonocerina.com?
“Sì, certo: vorrei vedere come va a finire. Rivolgo un augurio alla Nocerina per i play-off, anche perché nel caso dovesse incontrare il Perugia non avrebbe vita facile. In bocca al lupo da parte mia”.


