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CROTONE-NOCERINA: l'analisi tattica della garaTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
domenica 13 maggio 2012, 13:00Notizie
di Luciano Adinolfi
per Tuttonocerina.com

CROTONE-NOCERINA: l'analisi tattica della gara

Gara al cardiopalma quella andata in scena in Calabria tra Nocerina e Crotone. Sfida dalle motivazioni differenti con i rossoneri carichi a mille per raggiungere la salvezza e con un Crotone determinato, nonostante la salvezza già conquistata, a dimostrare il valore della propria squadra. Andiamo ad analizzare punto per punto le scelte dei mister nel pre-gara e tutto ciò che è accaduto durante i novanta minuti.

La Nocerina è scesa in campo con l’ormai consueto 4-2-3-1 con il rientro di Rea in difesa che fa scalare Figliomeni come terzino destro. A centrocampo sono stati schierati Mingazzini e Bruno dietro i tre trequartisti Catania, Merino e Laverone che spesso durante la gara si è appoggiato alla coppia di centrocampo per formare una linea a tre. Unica punta Castaldo.

Il Crotone invece utilizza il solito 4-3-3 con a centrocampo Galardo, Florenzi ed Eramo che con le loro caratteristiche possono supportare al meglio il trio offensivo formato da Ciano, Calil e De Giorgio.

La gara parte subito con un ritmo elevato ed entrambe le squadre non rinunciano a nulla con  il Crotone soprattutto che prende di sorpresa i rossoneri sotto questo aspetto. E sono proprio i calabresi che, sfruttando al superiorità numerica del centrocampo, si rendono per primi pericolosi, ma la reazione della Nocerina non si fa attendere. Si crea tanto e con dinamiche diverse, la Nocerina sfrutta soprattutto le corsie laterali mettendo in difficoltà la difesa calabrese con i tagli di Catania e Laverone, il Crotone invece con tranquillità sfrutta la tecnica dei tre attaccanti, ma nessuno di entrambe le squadre sembra voler buttare il pallone in rete, infatti sono state tante le azioni concrete da gol ma si è sbagliato sempre sotto porta. Si va negli spogliatoi con un pareggio che sia sul piano tattico che su quello delle azioni è più che giusto.

Nel secondo tempo entrambe le squadre scendono in campo con tanta grinta e le azioni arrivano a colpi di tennis, da una parte all’altra. Nella metà campo rossonera ci pensa per lo più Concetti ad evitare la rete degli avversari, mentre dalla parte opposta gli attaccanti molossi sbagliano da soli quasi ogni palla gol, la più eclatante quella di Castaldo che tutto solo davanti a Belec sbaglia in maniera banalissima. Auteri può cambiare qualcosa solo inserendo Parola, unico uomo tra centrocampo e attacco disponibile in panchina, al posto di Mingazzini. Proprio da un passaggio errato del centrocampista parte il contropiede degli avversari che con un’azione corale tra i tre attaccanti riescono a far perdere i punti di riferimento ai difensori, finendo per concludere in rete con un tacco di Calil. La Nocerina non riesce a reagire e la stanchezza si fa sentire, gli esterni non tagliano più e Merino e Castaldo sono in giornata no. Auteri non ha uomini a disposizione ed a rendere ancora più drammatica la situazione ci pensa Ciano con una fantastica punizione che si spegne nel sette del secondo palo. L’unica variazione che può fare Auteri è quella di passare Di Maio in attacco facendo arretrare Laverone e dunque passando al 4-2-4. Proprio il difensore dopo un’azione rocambolesca riesce ad accorciare le distanze. Auteri fa posizionare anche Figliomeni in avanti creando un insolito 3-3-4 per lun disperato tentativo di recupero nel finale che viene però spento quando da un contropiede di Ciano, Gabbionetta supera Concetti e insacca in rete.

Gara senza dubbio equilibrata sotto tutti gli aspetti, tatticamente le squadre hanno rispettato i preparativi, ma a decidere la gara è stata la miglior qualità sotto porta dei Calabresi che pur avendo creato lo stesso numero di occassioni è andata per ben tre volte al gol. Drago è stato bravo a dare le giuste motivazioni alla squadra mentre Auteri non può essere accusato di nulla.