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LIVE TMW - Roma, Spalletti: "Io non sfigato, voi sì. Avete mandato gli agenti segreti"TUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
sabato 18 marzo 2017, 15:502017
di Francesco Fontana

LIVE TMW - Roma, Spalletti: "Io non sfigato, voi sì. Avete mandato gli agenti segreti"

Dopo l'eliminazione in Europa League contro l'Olympique Lione, il tecnico della Roma Luciano Spalletti torna a parlare quest'oggi dalla sala stampa di Trigoria in vista della gara di domani sera contro il Sassuolo di Eusebio Di Francesco. Di seguito, quindi, le sue considerazioni riprese da TuttoMercatoWeb. Apertura del mister toscano: "Niente di particolare da segnalare. Ho visto grande disponibilità per ripartire dopo una sconfitta, nonostante qualche botta da superare. Come quella di Dzeko, per esempio. Non ci sono infortuni veri e propri, poi l'allenamento di oggi sarà fondamentale per capire la bontà o meno delle mie sensazioni". Come si riparte dopo l'eliminazione dall'Europa League? "Serve parlare ed essere realisti, analizzando quello che è successo. Ieri mattina ci siamo alzati con la sensazione di non aver nulla in mano, come se la luce fosse spenta. È una sconfitta che crea fastidio e che brucia. La partita ha comunque detto che abbiamo tutto, che abbiamo grandi potenzialità. Vero, mancherà l'Europa League, ma siamo usciti non meritatamente. Abbiamo giocato bene, nonostante qualche errore. Il Lione è una squadra forte. Il Barcellona ha vinto l'ultima partita con 6 gol realizzati, ma ha tirato meno volte in porta rispetto a noi. Questo non vuol dire nulla, ma abbiamo tirato tantissimo, 25 volte. I ragazzi sono stati bravi, spero la squadra possa giocare le prossime partite proprio come l'altra sera. In questo modo ne vinceremmo tante. Parlando tutti insieme, abbiamo capito queste cose. Domani sera vogliamo replicare quanto fatto, nonostante non sia impresa semplice. La squadra ha voglia di ripartire immediatamente, nessuno chiede il recupero durante gli allenamenti. C'è tantissima voglia, questo è fondamentale. I miei sono ragazzi di spessore, sia dal punto di vista tecnico che umano". Il suo giudizio sul Sassuolo. "Di Francesco lo conosco bene, voi lo conoscete meglio di me. È un grande professionista, l'anno scorso hanno disputato un grandissimo campionato, quest'anno invece c'è stato un momento difficoltà. Ci può stare questo, la squadra resta forte. Non è facile per nessuno competere su più fronti. I giocatori sono di livello: penso a Defrel che abbiamo osservato anche noi, a Berardi e a tanti altri. C'è un modo di giocare ben preciso, da tanto tempo lavorano con un unico obiettivo tattico. Verticalizzano, sono veloci. Insomma, il Sassuolo è una squadra forte". Rudiger e Manolas cosa devono fare nella fase della costruzione per crescere? "Le squadre forti partono da dietro, ormai tanti club cercano anche il portiere in grado di giocare bene con i piedi. Penso al Barcellona, che a suo tempo abbassò Mascherano sulla linea dei difensori. Per quanto riguarda noi, si parlava di De Rossi. Alla Juventus c'è Bonucci. Noi, è vero, possiamo migliorare. Ci sono tanti margini per riuscirci. Purtroppo in fase di preparazione Rudiger si è fatto male, Fazio è arrivato poco prima del campionato, Juan Jesus a Pinzolo, Vermaelen ha accusato vari problemi fisici, Mario Rui si è fatto male. Quindi non è stato facile per me lavorare sin dalla scorsa estate. Per migliorare anche nella fase di impostazione serve tempo. Oggi la difesa è diversa, anche se con tante partite ravvicinate non è possibile lavorare. Se non si prova la situazione reale in allenamento diventa difficile. Contro il Lione la nostra difesa è stata perfetta, abbiamo fatto bene tante cose. Ripeto, per impostare da dietro nel modo corretto serve tempo. Ma credo ci sia già differenza rispetto alla scorsa estate. Poi ci sono alcune persone che continuano a non veder nulla, ma tant'è". Come e in cosa è cambiato lei nell'ultimo mese e mezzo? È passato dall'ossessione per la vittoria al pensiero del 'portar sfiga'. "Io non sono sfigato. Ho raggiunto un livello tale che non può cambiare in base a una sconfitta, ma questo vale anche per altri lavori. La sfiga o la fortuna non cambiano nulla a questo punto della mia carriera. La fortuna e la sfortuna hanno una connessione con il sudore, io sono tranquillo. Sono l'allenatore della Roma. Voi tutti i giorni fate le psicoanalisi, siete voi gli sfigati. State utilizzando l'artiglieria pesante per capire come sto. Non sono riuscito a leggere tutto, ma in settimana concluderò. I vostri non sono articoli, sono oroscopi". La parola 'sfigato', però, l'ha utilizzata lei. "Ma voi ne parlate tutti i giorni... Ripeto, la fortuna e la sfortuna non cambiano nulla sul mio lavoro e il mio livello. Quanti siete voi? A voi la fortuna può dar qualcosa in più, io sono a posto. A voi interessano più le ombre e i rumori. Prima di Lione ho detto che vedo più ombre, poi voi fate l'articolo, ma vi prendevo per il culo". Il tecnico prosegue riferendosi a un giornalista ben preciso: "Oggi qualcuno ha mandato gli agenti segreti per capire come sto...". Lotito presidente di Lega B: cosa ne pensa? "Io mi sentivo più dalla parte dei giocatori, ma non conoscendo alcuni dettagli non mi sono più trovato d'accordo su alcune cose. Io faccio parte della mia Associazione, ma serve chiarire alcune cose che non mi piacciono". Spera ancora di ribaltare le cose in campionato? "Ci sono 4-5 partite che possiamo vincere giocando da Roma, poi potrebbe succedere di tutto. L'ho detto ai ragazzi, tutto può cambiare. Quando sei in cima conta la volata, noi vogliamo esserci".

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