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La determinazione di Beppe Iachini: "Attraverso il lavoro, si costruiscono le vittorie"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
martedì 15 maggio 2012, 19:00News Doria
di Andrea Piras
per Sampdorianews.net

La determinazione di Beppe Iachini: "Attraverso il lavoro, si costruiscono le vittorie"

Molti dei meriti di questa seconda parte di stagione vanno sicuramente a Beppe Iachini, condottiero capace di trasformare la Samp, dal punto di vista del gioco, ma soprattutto sul piano del carattere.

Raggiunto dalle telecamere di Samp Tv al termine della seduta odierna di allenamento il tecnico blucerchiato ha analizzato la sfida del "Menti" di Castellammare:

"Sicuramente è stata una vigilia di partita non comune, non facile perchè sono accaduti alcuni infortuni, sono venute fuori alcune situazioni un po' strane a livello anche ambientale per quanto riguarda il terreno di gioco perchè nel riscaldamento abbiamo perso anche Gastaldello, è stato bravo Volta in pochi secondi a doversi calare nella parte di giocare dall'inizio e non era facile. Abbiamo sofferto il primo quarto d'ora perchè obiettivamente su un campo così con la palla veloce, i rimbalzi, molto caldo, la situazione di lettura del campo non è stata facile.

Ce lo aspettavamo, ma non così. Poi piano piano, siam passati in svantaggio purtroppo, poi da lì abbiamo dovuto riorganizzarci, rimetterci in sesto, andare a correggere alcune cosine e poi dopo siamo stati bravi a riprendere in mano la partita senza scoraggiarci, a creare situazioni importanti sapendo che potevamo rischiare qualcosa nelle ripartenze perchè loro erano veloci davanti, dovevamo essere anche bravi a non concedere così tanto in questo senso.

Però poi strada facendo la partita si è complicata ulteriormente, ma fino in fondo c'abbiam sempre creduto e per un solo minuto non ho pensato a gestire perchè, ecco, perchè sull'1-1, anche in inferiorità numerica, si poteva avere una doppia valutazione della partita: quella di andare a gestire il pari, quindi inserendo dunque un centrocampista, o magari cercare di andare ad essere insidiosi e pericolosi e provare anche a tirare fuori la testa e andare a colpire anche noi per andare a cercare di vincerla.

E' entrato questo ragazzo (Icardi ndr) nel quale c'è grande fiducia da parte di tutti, perchè altrimenti non l'avrei fatto entrare, e ritengo che poi la cosa è andata bene, è stata una scelta che ha portato frutti, perchè sono arrivati i tre punti importanti in vista di questo finale che abbiamo.

Quanto mi ha fatto arrabbiare la doppia ammonizione di Pellè? No arrabbiare, sono rimasto molto dispiaciuto perchè obiettivamente Graziano stava facendo una buona gara. Era stato punto di riferimento importante per noi lì davanti e sicuramente visto che avevamo rimesso in piedi la gara, avevamo pareggiato, ovviamente nel nostro spirito, nella nostra testa era quello di provare a vincerla e in parità numerica, è chiaro, qualche chance in più ce l'hai e il dispiacere era dettato più da questa chiave di lettura.

Poi è successo e sicuramente è stato un gesto istintivo quello della seconda ammonizione che ha portato a questa espulsione. Peccato perchè è un ragazzo che perdiamo soprattutto anche per la prossima gara però l'importante che la squadra abbia messo in campo sempre quella mentalità, quello spirito, quell'organizzazione, quella volontà di andare sempre e comunque alla ricerca della vittoria e questo dev'essere il nostro DNA in casa e fuori casa. E' quello per cui lavoriamo settimana dopo settimana, abbiamo lavorato sempre in questo senso e con questo spirito.

I gol di Munari e Icardi? E' arrivato il gol di Gianni, era un po' che obiettivamente ci provava, ha avuto tante situazioni, occasioni per poter essere magari già stato protagonista di qualche gol però non è stato fortunato in questo senso, è arrivato in questa partita va bene comunque, l'importante penso che sia arrivare lì e andare a provare gli insierimenti perchè i gol devono arrivare anche da dietro, coi centrocampisti per il gioco che facciamo noi.

Per il resto, io nella mia carriera ho fatto esordire tanti giovani e quindi per me non è una novità. Per me nel momento in cui vado ad allenare una squadra un giocatore di 35/36 anni è uguale a quello di 18 anni, poi valuto qual è il lavoro settimanale e scelgo in base a quelle che sono le considerazioni tecnico-tattiche e di campo. Quindi per me non c'è nessuna preclusione nei confronti di uno piuttosto che dell'altro.

E' il gruppo che deve lavorare e lavoro sempre con tutti gli effettivi. Lavoriamo sempre con tutte le componenti, dal più grande al più piccolo proprio per far si che tutti riescano e recepire i messaggi tattici che arrivano nella fase divensiva e nella fase offensiva. Poi mi aspetto che, quando vanno in campo, facciano quello che proviamo durante la settimana, quindi in questo senso per me non è una grande novità, altrimenti mi sarei fatto dei problemi ad inserire Icardi o anche gli altri ragazzi che sono entrati nel corso della stagione.

Per me è tutto normale: mi aspetto da tutti il massimo nel momento in cui si viene chiamati e grande disponibilità, cosa che stanno facendo questi ragazzi e questo gruppo. Quindi continuiamo così perchè la strada è ancora dura, perchè abbiamo partite importanti, dobbiamo consolidare una mentalità, uno spirito, un'organizzazione di gioco che nel girone di ritorno con il lavoro c'ha portato ad essere la squadra che ha fatto più punti di tutti. Solo così, attraverso il lavoro, si costruiscono le vittorie".