100 milioni di euro per gli stadi: ma i tifosi dove sono?
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Alessandro Spigno
Alessandro Spigno
per Tuttob.com
giovedì 13 marzo 2014, 15:00Primo piano
autore Alessandro Spigno
13.03.2014 15:00Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
La Lega Serie B, con un accordo siglato insieme all'Istituto Credito Sportivo, mette a disposizione 100 milioni di euro a tasso agevolato per finanziare la realizzazione o la ristrutturazione di stadi o di centri sportivi delle squadre della cadetteria. L'intesa tra le due parti non si limita solo a un finanziamento per le infrastrutture, ma prevede anche la possibilità, per club e Lega, di ottenere anticipazioni su contratti di sponsorizzazione, sui diritti audiovisivi e per le campagne di trasferimento dei giocatori.
Una notizia che potrebbe far spuntare un sorriso a tutti gli appassionati di Serie B, specialmente se impegnati nel settore edile o dipendenti di una società calcistica coinvolta nel progetto. E' recente, infatti, la polemica sulla scarsa partecipazione del pubblico alle partite del campionato cadetto: sebbene, negli ultimi anni, il numero di spettatori sulle gradinate stia timidamente aumentando, dopo il crollo della stagione 2010/2011, il biglietti staccati in media nel campionato in corso si aggira intorno alle 5.000 unità, un dato trascinato dagli ottimi risultati di Cesena (10.000 presenze in media), Palermo e Pescara, con una media di 9.000 tifosi attivi. I numeri, presi singolarmente, possono dare segnali incoraggianti, ma sono ancora lontani dai report della Serie A che parlano di una presenza media di 25.000 spettatori circa.
"Nessuno allo stadio" cantavano gli Elio e le Storie Tese in occasione del mondiale americano del 1994, ma la situazione attuale della Serie B è al limite del drammatico: dal 2010, anno di fondazione della Lega Serie B, si è lavorato tanto per migliorare l'immagine e "l'appetibilità" di questo campionato, ma prima di raggiungere i risultati desiderati, ovvero quello di un torneo che possa essere paragonato alla massima serie, bisogna occuparsi ancora di molto.
Il rischio concreto è che l'ingente finanziamento messo a disposizione venga utilizzato per ristrutturazioni (o creazione) di impianti sportivi che possano diventare delle vere e proprie cattedrali nel deserto: per creare "amore" nei confronti della squadra, non c'è sempre bisogno di un nuovo stadio, bisogna solo far riscoprire i sani valori del calcio.
per Tuttob.com
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