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Dinamo Kiev, Lucescu: "Non ho sentito Pirlo in questi giorni. Dovrà superare momenti difficili"

Dinamo Kiev, Lucescu: "Non ho sentito Pirlo in questi giorni. Dovrà superare momenti difficili"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 19 ottobre 2020 16:30Calcio estero
di Simone Dinoi

L’allenatore della Dinamo Kiev Mircea Lucescu ha parlato nella conferenza stampa pre Champions League in vista della sfida con la Juventus.

Come descriverebbe il talento tecnico di Andrea Pirlo?
“Ho detto più volte che essere un giocatore e un allenatore sono cose diverse. È un allenatore molto giovane che ha iniziato a lavorare da pochissimo: ha trascorso un paio di settimane in seconda squadra e ora guida quella principale. L'allenatore è giudicato dai risultati”.

Cosa pensa del modulo utilizzato dalla Juve?
“Una squadra come la Juventus può giocare con schemi diversi perché ha tanti giocatori esperti e capaci. In attacco possono giocare 3-4-2-1 o qualsiasi altro schema, ma alla fine arrivano comunque al 4-4-2 in fase difensiva. Ciò che è più importante non è lo schema di gioco, ma con quale motivazione, disciplina e dedizione giocano in una determinata partita. A questo livello l'allenatore si adegua ai giocatori che ha perché decidono tutto sul campo. A seconda delle condizioni in cui si trovano e delle qualità che hanno il modulo di gioco viene costruito”.

In molti credono che senza Ronaldo la Juve è più forte perché lui non prende parte alle azione difensive. È d’accordo?
“È un giocatore eccezionale che decide molto in campo, porta vittorie. Non può fare tutto e in particolare lavorare in difesa, lui deve essere davanti per fare gol. Se non segna, non è Ronaldo. C'è molta pressione da parte dei tifosi e della stampa che spesso gli ricordano la sua età, quindi Ronaldo deve segnare in ogni partita. La Juventus con Ronaldo è più forte”.

Non ha paura che i giovani calciatori possano bruciarsi?
“Certo, questa è una partita importante per i nostri giovani. È importante come affrontano questo stress, pressione e tensione perché il gioco è davvero di altissimo livello. Nell’ultimo periodo sono cresciuti molto. Ho fiducia in loro e credo che saranno in grado di giocare a un buon livello”.

A quali giocatori presti maggiore attenzione in preparazione alla partita con la Juventus?
“La Juventus è una squadra di altissimo livello. Il nostro budget è probabilmente la metà dello stipendio di Ronaldo. Voglio dare ai miei giocatori informazioni sulle qualità individuali di ogni giocatore, in modo che attraverso l'azione di squadra possano opporvisi e giocare con loro sullo stesso livello o meglio”.

Nel 2012 affrontasti la Juve con lo Shakhtar, cosa non funzionò?
“Allora dovevamo vincere. Nella prima partita abbiamo mancato il pallone di Bonucci da calcio d’angolo e di questo dobbiamo tenerne conto domani perché è uno dei migliori giocatori in questo. In generale abbiamo dominato quella partita, meritavamo di vincere. Nella seconda partita abbiamo perso. Voglio che domani giochiamo con la Juventus come ha fatto allora lo Shakhtar. Prima di tutto intendo la qualità del gioco”.

Quanto conta avere 30 anni di esperienza in panchina o averne solo 3?
“Io e Pirlo non giochiamo, in campo ci vanno i giocatori. Loro metteranno sul terreno di gioco quello che hanno imparato in questi giorni. Anche per noi è stato difficile con le nazionali, è stato complicato preparare la partita in questo poco tempo. Speriamo sia una grande gara”.

Ha sentito Pirlo in questi giorni?
“In questi giorni non potevo sentirlo, ho parlato con lui e con Baronio quando sono arrivati alla Juve: entrambi sono miei allievi. Mi sono complimentato con Pirlo, gli ho detto che sarà molto complicato questo cammino e che dovrà essere molto intelligente nel superare i momenti difficili. Lui sta imparando tutti i giorni, ha anche l’aiuto della società. Sono giovani anche il presidente e il direttore e lo aiuteranno. Poi c’è una grande squadra, è un club importante che ha vinto 9 campionati di fila che è qualcosa di tremendo”.

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