HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Totopanchina Juve: chi sarà l'erede di Allegri?
  Simone Inzaghi
  Maurizio Sarri
  Pep Guardiola
  Sinisa Mihajlovic
  Didier Deschamps
  Mauricio Pochettino
  Josè Mourinho
  Antonio Conte

La Giovane Italia
Editoriale

Capitani, fasce, rinnovi e cessioni: Icardi e Hamsik

14.02.2019 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 11197 volte
© foto di Federico De Luca

La notizia in casa Inter è di quelle che tengono l’attenzione alta per tutta la giornata, forse per tutta la stagione. Icardi non è più il capitano dell’Inter, Icardi non è convocato per la partita di Europa League contro il Rapid Vienna. Anzi di più: Icardi ha scelto di non andare in trasferta dopo aver saputo che non sarebbe stato più il capitano.
E quindi si chiude il cerchio dopo tre o quattro giorni di alta tensione, in casa nerazzurra, dopo la vittoria contro il Parma. Che avrebbe potuto regalare quattro giorni di serenità ma che invece ha portato a una decisione clamorosa, con delle conseguenze ad oggi non ipotizzabili.
La domanda più semplice da fare è una: Icardi è sul mercato? La risposta, almeno ad oggi, è no. Ma di sicuro ora non può professarsi più eternamente convinto dei colori nerazzurri visto che nella gestione complessiva di questa vicenda, indipendentemente da che punto la si guardi, ci sono degli errori. Icardi non rispondendo alla convocazione (almeno così ha raccontato Spalletti) ha leggittimato ulteriormente la posizione molto dura (e sorprendente) dell’Inter.
Tutti si chiedono: ma cosa è successo di così grave? Non c’è un episodio specifico, di queste ultime 24 ore, ma quanto una serie di situazioni che all’Inter come società e all’Inter come spogliatoio non sono andate giù. Riguardanti la gestione del rinnovo di contratto di Icardi e tutto quello che gli gira intorno, ovvio, ma che poi hanno influito sul ruolo di Mauro.
Il concetto fondamentalmente è uno solo: Icardi in questo momento non si sta comportando da leader all’interno dello spogliatoio (parla poco, non si espone, così almeno filtra dagli ambienti nerazzurri) e le dichiarazioni pubbliche di Wanda Nara non sul suo contratto ma sulla stagione dell’Inter in tv (da “l’Inter voleva mandarlo alla Juve” a “l’Inter dovrebbe comprare giocatori in grado di servire meglio Mauro”) non piacciono ai suoi compagni. Insomma: in questo momento per quanto dolorosa è una scelta inevitabile.
E in questo senso vanno anche ricondotte le parole di Spalletti dello scorso sabato: il senso era “sbrigatevi a fare il contratto a Mauro, così la smettiamo con le polemiche destabilizzanti in tv”. Era quasi più un messaggio a Wanda che ai direttori, era più un tentativo di salvaguardare lo spogliatoio.
Questa scelta non cambierà la stagione dell’Inter, ma di sicuro manda un segnale forte. La società e il gruppo valgono più di tutto. Fascia o non fascia, capitano o non capitano, nessuno mette in discussione quanto Icardi sia importante per l’Inter. E nessuno mette in dubbio la vicenda rinnovo visto che Mauro se l’è guadagnato a suon di gol.
Qui c’è altro sotto: c’è un malumore diffuso che società e allenatore insieme hanno deciso di affrontare in questo modo per il bene di tutta la squadra. Ed è una scelta che potrebbe cambiare anche l’umore dell’ex capitano: potrebbe anche aprirsi un mercato fino a poco fa inimmaginabile. Posto che comunque Icardi ha un contratto ancora piuttosto lungo e un prezzo già fissato.
Le evoluzioni di questa scelta sono imprevedibili. Di sicuro l’Inter ha voluto dimostrare di avere una stessa linea anche a costo di andare contro i totem. La società prima di tutto, il gruppo prima di tutto. La sensazione è che siamo solo all’inizio di quella che veramente rischia di diventare la telenovela dell’anno.
Lo è stata in tono minore anche quella di Hamsik al Dalian, con il colpo di scena del tweet del Napoli, di qualche giorno fa. Ora sembra tutto risolto e nelle prossime ore anche i passaggi burocratici dovrebbero porre fine al trasferimento del capitano del Napoli in Cina. Sarà ufficiale allora la chiusura di 12 anni di storia: 12 anni in cui non abbiamo capito se è cresciuto più il Napoli o più Hamsik. E questa è la grande lezione che ci lascia Marekiaro, come lo chiamano i suoi tifosi. Hamsik è stato Napoli, il Napoli è stato spesso Hamsik. È riuscito ad andare oltre i Cavani, i Mertens, gli Insigne. Ha superato i record di Maradona con una leggerezza e umiltà unica. È finita anche questa sua lunghissima parentesi...
Capitano che cambiano, capitani che vanno.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

La Juve e la panchina, Inter e Milan e l’ultima curva Champions 23.05 - Non si parla d’altro. Da giorni. Ed è inevitabile che sia così: quando la panchina di una delle squadre più importanti in Europa è ancora da assegnare è ovvio che ci sia grande fermento, soprattutto fra la tifoseria. Che non si fa prendere dal panico: sa che la società è solida e...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Conte: firmato il precontratto! La Juventus sempre più avanti per Sarri. Cosa ci faceva Allegri a Londra il 7 maggio? Ecco chi c’era nello stesso albergo negli stessi giorni… 22.05 - Non c’è tempo per discettare e o poetare, il mercato allenatori è già sangue e sudore, e le notizie si accavallano. Partiamo dalla prima. Lo posso annunciare in anteprima: Antonio Conte ha firmato per l’Inter! Il segreto meno segreto del 2019, con l’accordo pendente da settimane,...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: per la panchina si sceglie tra Inzaghi e “il piano-Ronaldo” (due nomi). Inter: il contatto Marotta-Conte e l’orgoglio… a un passo dall’Abisso. Milan: il destino all’opposto di Gattuso. Allegri: il futuro non sarà al Bayern… 21.05 - Buondì. Diciamo alcune cose veloci. Facciamo una dozzina al massimo. 1) La serie A si ritrova con l’ultima giornata più bella da un sacco di tempo a questa parte e non sa nemmeno lei come ha fatto. Parliamoci chiaro: è più “colpa” che “merito” dei club coinvolti. 2) La Fiorentina...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Juve-Allegri: giusto l'addio. Alternative poche e confuse. Paratici-Inzaghi: ecco luogo e data dell'incontro. Caos serie B: vigliaccata al Palermo. Mercato, bravo Gravina. E Totti... 20.05 - Tra tre ore ho il volo per tornare a Milano. Vi scrivo da un Hotel di Londra, poche ore dopo aver visto il vero calcio. Ho pensato, nelle ultime ore, cento volte se davvero in Italia siamo convinti che quello nostro sia calcio. Sono stato a Wembley, sono stato ospite della finale...

Editoriale DI: Marco Conterio

Cosa c'è dietro l'addio di Allegri e nel futuro della panchina della Juventus. Anche se Zidane ha 'rovinato' i piani di Agnelli: tutto sui nuovi sogni e sui nomi della dirigenza 19.05 - Quel che è arrivato a parole ieri, ad Amsterdam, allo Stadium, non c'è stato nei fatti. L'appoggio costante a Massimiliano Allegri che negli ultimi giorni di vita bianconera sembrava un uomo solo al comando di una nave già in porto. Solo che la sua Juventus era un Titanic arrugginito,...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Napoli, Giuntoli insiste per Trippier e Lozano. Per la fascia sinistra occhio a Theo Hernandez, difficilissimo Grimaldo. Il Milan su Saint Maximin del Nizza. Sarri può lasciare il Chelsea, è il primo nome per il post Gattuso 18.05 - Il mercato del Napoli comincia a delinearsi. Saranno almeno 3 gli acquisti, uno per reparto. Un esterno difensivo, un centrocampista e una punta esterna. Ormai gli identikit cominciano ad essere abbastanza chiari. Per la difesa si continua a spingere per Trippier del Tottenham, ma...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Allegri non è convinto, ma la Juve non trova alternative forti. Il Milan ha le mani su Sarri. Gattuso alla Samp, Lampard al Chelsea. Gasp alla Roma, Inzaghi a Bergamo, De Zerbi alla Lazio. Montella già in discussione, si pensa a Giampaolo 17.05 - Il grande giro degli allenatori sta per cominciare, come in un grande puzzle i pezzi stanno andando al posto giusto. Cominciamo dalla Juve. Due giorni di confronto non sono bastati per prendere una decisione, Agnelli e Allegri si rivedranno oggi. Come andrà a finire? Allegri resta...

Editoriale DI: Luca Marchetti

La cena di Allegri e la serata di Simone Inzaghi 16.05 - Una serata particolare: un occhio alla partita, la finale di coppa Italia, i sogni inseguiti dall’Atalanta e realizzati dalla Lazio. Un altro al telefonino per capire se e cosa succedeva fra Agnelli e Allegri in questo incontro pieno di cortine fumogene, per evitare addirittura che...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Occhio a Spalletti: tentativo disperato per rimanere all’Inter, cambia le alleanze, e c’è stato quel colloquio prima del Chievo… Agnelli vuole convincere Guardiola con l’aiuto dell’Uefa. Roma: ecco l’alternativa straniera Fonseca 15.05 - Non è finita, finché non è finita. Questo deve avere pensato Luciano Spalletti negli ultimi giorni, in piena modalità John Belushi. E non pensando tanto alla lotta Champions, che è solo una delle due partite che si sta giocando, forse la più semplice. Perché Luciano sa che se entrerà...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: Allegri, i pretendenti al “trono” e l’incontro “nelle prossime ore”. Inter: Conte, Oriali e due mesi di parole. Milan: la colpa di Gattuso. Roma: Gasp in avvicinamento 14.05 - Buongiorno e buonasera a tutti, la parola d’ordine di oggi è “nelle prossime ore”. “Nelle prossime ore” è il salvacondotto che permette a tutti noi di non sbagliare mai. Quando si incontrano Allegri e Agnelli? Nelle prossime ore. E intanto tutti noi diventiamo sempre più vecchi....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510