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La Giovane Italia
Editoriale

Cavani: la trattativa a sorpresa. Sarri-Juventus, c’è l’accordo. L’Inter prepara il primo problema per Conte: a dare via Icardi comincia tu. Il Milan non spenderà, il progetto è un altro: parte da Campos

29.05.2019 07:18 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 139175 volte

Il calciomercato è anarchico, e non è che si metta a rispettare i tempi, fa un po’ quello che gli pare quando gli pare, t’appoggia i piedi sul tavolino del salotto e tu muto. Per cui da qui a più o meno il 10 giugno è vero che è il gran ballo degli allenatori dove si entra e si esce senza inviti, e tra poco ne parliamo, ma nel frattempo il calciomercato procede selvaggio in tutte le direzioni, mica si aspetta tempo per trattare i giocatori. E dunque prima l’aggiornamento dell’ultimissima ora su una trattativa che potrebbe avere molteplici effetti.
Cavani potrebbe lasciare il PSG, e questa non è una novità, ma la trattativa sottotraccia è quella tra Edinson e l’Atletico. Dunque dopo tanto sperare in un ritorno in Serie A del matador uruguagio da parte di molte delle protagoniste italiane, a spuntarla potrebbe essere i colchoneros. Che davanti cambieranno parecchio: perché Diego Costa è un peso di cui ci si vorrebbe liberare, ma che per ora solo in Cina si sono offerti di alzare; e perché Griezmann ha già annunciato che andrà via, e la trattativa è ben avviata con il Barcellona. Ma il PSG ci sta provando (del resto, quando Barcellona e PSG possono farsi reciprocamente uno sgarbo, sin dai tempi di Neymar, non si fanno mancare l’occasione). E allora Cavani potrebbe inserirsi anche nell’ottica di uno scambio con Griezmann. Anche se in verità gli affari sono slegati: il francese ha una clausola di 120 milioni, l’Atletico non ha alcun potere decisionale sul suo futuro. Mentre invece Simeone da mesi lavora ai fianchi Cavani, che è vero ha uno stipendio da 10 milioni di € a stagione, ma del resto Griezmann andandosene libererebbe un salario da 20 milioni. E inoltre Edinson ha il contratto in scadenza. Dunque, la possibilità è molto concreta.

Mentre è molto di più di una possibilità la conferma della notizia che abbiamo dato in anteprima su MC Sport Network venerdì 17, ovvero quella sulla trattativa avanzata tra Sarri e la Juventus. La trattativa non è più avanzata ormai, è già un accordo: i termini dovrebbero essere di tre anni di contratto a circa 7 milioni di € a stagione. Un accordo di massima raggiunto che ovviamente non potrebbe mai essere annunciato prima della finale di Europa League, ma soprattutto prima che Sarri non risolva il suo rapporto con Chelsea. Una exit strategy che non sarà semplice: non perché Marina o Abramovich vogliano trattenerlo (ma quando mai, in preparazione c’è già il posto per Lampard), ma perché ci sono dei soldi in ballo. Quelli eventualmente degli anni di contratto da transare che rimangono a Sarri (anticipazione: se li può scordare) ma soprattutto i 5 milioni di clausola che il Chelsea pretenderebbe per lasciarlo andare. Non che Abramovich sia mai stato venale da quel punto di vista, ma l’anno scorso il Chelsea dovette scucire per liberare Sarri dal Napoli, e insomma la questione si ripropone. Potrebbero subentrare i buoni rapporti tra Chelsea e Juventus, ma tanto a Londra quanto a Torino vale “accà nisciun‘ è fess”. Ah per la cronaca: per mia parte confermo che mai Guardiola ha dato un minimo feedback positivo ai tre tentativi che la Juve ha fatto per lui, anche se Agnelli conservava la speranza (o magari era già a conoscenza di qualcosa che noi ancora non sappiamo) che una possibile esclusione del City dalla Champions facesse propendere Guardiola per la Juventus. Così come zero feedback positivi sono stati dati da Klopp al tentativo della Juve. Rimane Pochettino, ma non si è mai arrivati a una parvenza di accordo, come invece è stato raggiunto con Sarri.

Nel frattempo è arrivata la firma di Conte sul contratto con l’Inter nella serata di martedì, come informato da Alessio Alaimo su Tuttomercatoweb. E forse c’è già la prima bega da risolvere per Andonio. Perché nessuno si vuole prendere la responsabilità di dire a Icardi di farsi più in là alla Juventus, e allora potrebbero anche chiedere a Conte di cominciare lui a prendersi parole e a esporsi per mandarlo via - del resto Conte già dopo il titolo al Chelsea congedò indiscriminatamente Diego Costa via sms (anche se in quel caso c’erano dei trascorsi personali, ovviamente).

Da lì in poi, l’Inter spenderà. Invece non accadrà al Milan. Non è questa l’idea di società di Gazidis, che all’Arsenal anzi era criticato per non aprire il portafoglio. Giovani, crescita, e il problema dei lacciuoli economici, del resto Singer non è un magnate che scialacqua ma è uno che fa soldi, e allora è assolutamente infantile che alcune parti del mondo Milan abbiano pensato che si mettesse a fare lo sceicco. Gazidis progetta un Milan stile Monaco, augurandosi di scoprire Mbappé, e per questo dovrebbe arrivare da Lille il direttore sportivo Campos deus ex machina del miracolo monegasco. La scelta dell’allenatore è conseguenza: si vorrebbe Jardim, ma costa quasi quanto Conte, non si esclude Galtier proprio dal Lille, ma l’opzione Di Francesco è intatta sul tavolo. A tutti i modi, sarà un anno zero per il Milan.


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