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La Giovane Italia
Editoriale

L’Inter e Lautaro più forti del VAR, il Napoli sulla strada giusta e Chiesa a colloquio con la Fiorentina

28.11.2019 08:18 di Luca Marchetti   articolo letto 23046 volte

L’Inter la vince di forza, non solo tecnica e fisica ma anche mentale. Ha fatto una grande prestazione e ora la qualificazione rimane difficile ma certamente più vicina. L’Inter la vince con la forza di Conte, con una grinta incredibile, con dei messaggi lanciati dalla panchina con i cambi che gridano alla squadra che non bisogna mollare mai. Dentro gli attaccanti e arrivano i tre punti di prepotenza. Non era facile riprendersi dopo il gol del 2-0 annullato per vedere assegnato il rigore dall’altra parte del campo. In Italia era successo soltanto in Spal Fiorentina (e vi ricorderete le polemiche). Qui – se possibile – la situazione è ancora più al limite. Possiamo certamente dire che Skriniar commetta un evidente fallo e che di conseguenza non aver fischiato quel contatto sia un chiaro errore dell’arbitro? Il nodo della questione è tutto qui. Qui e nelle diverse valutazioni che si fanno in situazioni analoghe in area di rigore, Var o non Var. Se poi in più ci metti anche le due traverse colpite dai nerazzurri nella partita, il senso di frustrazione sale ancora di più. Ma l’Inter è riuscita a mettersi alle spalle tutto e buttare altre due volte il pallone in gol. E’ arrivato comunque il gol di Lukaku (una liberazione, il primo in Champions). E’ arrivata la doppietta di Lautaro. Sarebbe arrivato anche il 4-1 ma viene annullato anche questo! Lautaro si è preso ancora una volta la scena (ma la coppia funziona, eccome se funziona!) e ora chi aveva dei piccolissimi dubbi sulla sua qualità non li ha più. I 111 milioni di clausola sembrano più che accessibili, soprattutto per le grandissime squadre che cercano un attaccante. L’Inter proverà a farlo rinnovare, ad aumentargli ingaggio, a levare (o ad aumentare) la clasuola. Non sarà né semplice né scontato. Lautaro Martinez ora è nel firmamento degli attaccanti mondiali.
Manca soltanto un piccolo passo in questo avvio di stagione: superare il turno. Necessario vincere con il Barcellona (guarda caso una delle squadre che stanno guardando da vicino proprio Martinez) se non si vuole guardare al Borussia. Altrimenti basta fare come (o meglio) dei tedeschi.
Con il passaggio del turno magari ci sarà anche più voglia di investire da parte dell’Inter che comunque sul mercato invernale si muoverà. A centrocampo, visto che un pezzo in più serve. E poi capire come rientrerà Sanchez per vedere se servirà un altro giocatore anche in quella zona di campo. Innesti di qualità per continuare nel processo di crescita.

Non riesce a vincere il Napoli, ma si conferma una delle poche squadre capaci di fermare il Liverpool. I problemi di queste settimane non possono evaporare prima di una partita. E al di là delle dichiarazioni pubbliche non possiamo credere che non ci sia stato un riverbero (ancora) all’interno dello spogliatoio. Ora però per il bene del Napoli la situazione va risolta e ricomposta. Sul campo con i risultati (la qualificazione comunque è ancora in mano ai partenopei, basta pareggiare con il Genk), fuori dal campo con il “famoso” incontro di venerdì per cercare di chiarire i punti più importanti. Fermo restando che le multe sono state mandate e ci saranno. Ma non si poteva pensare che non ci sarebbero state ripercussioni di questo tipo…

Prova a tornare alla normalità anche il Milan. Tutti a cena fuori, invitati da Pioli per cercare di conoscersi ancora meglio: sembra una banalità ma il concetto del gruppo nel calcio non è soltanto una bella parola. E’ la base per cominciare a vincere. Pioli lo sa e cerca di stimolare i suoi. Poi arriverà il mercato in suo soccorso (Ibra?)

Il confronto fra Chiesa e la Fiorentina era praticamente doveroso. Dopo le parole di Montella che lasciava presagire una mancata serenità da parte del giocatore era giusto confrontarsi per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco. E la Fiorentina ha stoppato tutto. Intanto le dichiarazioni ufficiali ci raccontano di una “cessione non chiesta” e addirittura il sorriso e la serenità lascia addirittura lo spiraglio per un rinnovo. Ecco questo forse è eccessivo, soprattutto a questo punto della stagione, con il mercato così lontano. Ci sarebbe da meravigliarsi infatti se Chiesa dovesse consumare il divorzio nella finestra di gennaio. E quindi, dando per scontato che stara per tutto l’anno con la maglia viola, non si può certo affrontare la stagione da separati in casa per una dichiarazione. Se poi nel frattempo le cose cambino e soprattutto in che direzione non possiamo saperlo. Certo la sensazione è che un giocatore come lui sia destinato a lasciare Firenze, per via del pressing che subirà dalle grandi europee (Juventus e Inter se ci limitiamo alle italiane), ma alla provvidenza di Commisso potrebbe non esserci confine.


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