HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Inter, Sanchez ko: fiducia a Esposito o ritorno sul mercato?
  Avanti con Politano, Lukaku e Lautaro Martinez: sono più che sufficienti alle esigenze di Conte
  Occhi sul mercato, sia quello degli svincolati che invernale
  Fiducia al giovane Esposito: sarà lui a completare la batteria di attaccanti nerazzurri

La Giovane Italia
Editoriale

Leonardo non conosceva Higuain? Il Milan ha sopravvalutato il Pipita. Troppa ipocrisia su Wanda Nara: l'unico errore sarebbe quello di non comportarsi come gli altri procuratori

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
20.01.2019 10:11 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 67087 volte
© foto di TUTTOmercatoWEB.com

Gonzalo Higuain è stato il miglior centravanti visto in Italia dopo Zlatan Ibrahimovic. Ha riscritto la storia dei cannonieri della Serie A battendo nel 2016 il record di Nordhal che resisteva da 65 anni. Diciassette, poi 18, 36, 24 e 16 gol in cinque stagioni di Serie A, 111 in cinque campionati. Sono numeri, dati certi, da tenere in considerazione anche adesso, nei giorni in cui il Pipita è pronto a dire addio all'Italia nel modo peggiore possibile. Con una modalità per certi versi umiliante.
Pensare e organizzare un'uscita del genere era sceneggiatura complicata anche per Spike Lee. Ci ha pensato l'indole del Pipita, un carattere che rappresenta l'altro lato della luna. Il volto oscuro di un grande centravanti che però non è mai stato un campione.
Il campione è per definizione un trascinatore, leader tecnico ma anche carismatico. Senza scomodare Pelé o Maradona, campioni lo sono stati Gigi Riva o Andrés Iniesta. Trasformano le difficoltà in opportunità, cambiano il corso della storia. Tirano fuori il genio quando non sembrano esserci vie d'uscita e la pressione è pronta a schiacciarti da un momento all'altro.
La carriera del bomber sudamericano dalla pressione è stata invece logorata. Lo racconta il suo cammino con l'Argentina e lo accennò, in fondo, anche il suo triennio a Napoli. Higuain è uno straordinario finalizzatore, ma se la squadra si avvicina al baratro è il primo a precipitare.
L'errore di Leonardo è stato quello di sottovalutare questo aspetto. In estate il dirigente rossonero ha preso un grande centravanti pensando di aver preso un campione, credeva di poter cambiare col suo acquisto il corso della storia del Milan. Ma Higuain è tutt'altro calciatore: è il 9 perfetto se deve finalizzare il gioco nel Napoli di Sarri, se deve essere grande giocatore tra i grandi giocatori nella Juve di Allegri. Questo Milan è invece un discorso diverso, ha bisogno delle fondamenta e non della più succulenta ciliegina per la torta. E quando Leonardo, a margine della presentazione di Paquetà, striglia Higuain perché reo di non prendersi responsabilità all'altezza dello stipendio significa che non conosce la storia dell'argentino nato a Brest. Che è grande bomber e nulla più e che fa bene adesso ad attraccare in un porto sicuro come il Chelsea di Sarri.

Su Wanda Nara ormai da anni se ne leggono di cotte e di crude. Banalità nelle migliori delle ipotesi, offese non replicabili negli altri casi. La sua continua esposizione mediatica dà fastidio a una delle ultime roccaforti maschiliste della società e il suo essere procuratore di uno dei migliori numero 9 d'Europa non è visto di buon occhio da chi, dopo tanti anni in questo ambiente, non vede nemmeno col binocolo una procura così importante. E' diventata la manager di Mauro Icardi perché è la sua compagna, è vero, ma dove è la novità? Affidarsi a familiari è scelta molto comune, soprattutto tra i giocatori importanti. Quelli che brillano di luce propria e non hanno bisogno di canali particolari per sponsorizzarsi.
In queste settimane, Wanda Nara sta facendo né più né meno rispetto a quello che avrebbero fatto altri procuratori: tira acqua al proprio mulino. Ha stipulato nel 2016 un contratto con l'Inter molto intelligente e adesso ha il coltello dalla parte del manico perché con le condizioni attuali in estate ci sarà la fila di club disposti a pagare 110 milioni di euro per accaparrarsi Icardi. Dal Real Madrid in giù.

Legittimamente, per annullare o raddoppiare questa clausola Wanda Nara vuole raddoppiare l'ingaggio di Icardi, facendo anche in questo caso un ragionamento che è in linea con le logiche di qualsiasi procuratore: l'attaccante di Rosario è uno dei migliori 9 in Europa, guadagna cinque milioni di euro a stagione e tutti gli attaccanti che sono considerati al suo livello guadagnano il doppio o anche di più. Higuain ha accettato il Milan grazie a un'offerta da 9 mln a stagione, Cavani a Parigi di milioni ne guadagna circa 11, Lukaku a Manchester anche di più. Sono sopra i 10 milioni netti l'anno anche Lewandowski e Suarez.
Alla luce di questi dati, il ragionamento è molto semplice: se l'Inter pensa che Icardi valga (o possa valere a breve...) questi giocatori gli rinnovi il contratto a queste cifre, altrimenti dopo un tira e molla che va avanti da più di un anno c'è la possibilità che in estate Icardi cambi casacca. Perché c'è chi - come Florentino Perez - è disposto a concedere a Maurito un ingaggio così importante.
E' il ragionamento di qualsiasi procuratore, la classica logica di mercato. Può piacere o meno, ma è il più comune tra i ragionamenti che fanno i procuratori. E l'avessero fatto Mendes e Branchini, adesso saremmo tutti qui a elogiarli. Invece l'ha fatto Wanda Nara, 'colpevole' di non voler mantenere riservati i contatti e la trattativa, 'rea' di chiedere 10 milioni di euro a chi gliene offre sette. Manco fosse davvero una questione delicata: il calcio - ricorda spesso il buon Sacchi - resta sempre la più importante tra le meno importanti. Figurarsi una trattativa per un rinnovo di contratto...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

I pensieri in casa Napoli, Milan più rosso che nero, l’Inter stringe i denti (fino a gennaio) 17.10 - A Napoli il processo di crescita continua, ma come in tutte le cose ci sono dei passaggi obbligati e dei nodi da sciogliere. Fra questi sicuramente il rapporto fra Insigne e Ancelotti, che deve essere chiarito fino in fondo, dopo le ultime decisioni dell’allenatore (la tribuna in...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Ecco i 23 convocati per Euro2020. In 16 sono già sicuri: Bernardeschi e Zaniolo devono migliorare, ma il nome a rischio più clamoroso è Romagnoli. Balotelli? No, a meno che... 16.10 - “Se erano qua è perché crediamo in questi giocatori, ma è anche vero che a giugno purtroppo qualcuno bravo dovrà rimanere a casa”. La frase di Roberto Mancini su Di Lorenzo e Cristante, in coda al record di 9 vittorie consecutive raggiunto contro il Liechtenstein, è più importante...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: la verità (sensata) di De Ligt. Inter: gli infortuni, il comandamento di Conte” e le panzane sul “vice Lukaku”. Milan: la logica sulla scelta di Pioli e le mezze verità di Silvio. Italia: è tutto bello, ma non esageriamo 15.10 - Ciao. Il dramma della pausa per la nazionale è che porta con sé molti effetti collaterali a contorno. Il primo è che tutti quelli che parlano di calcio si ritrovano spaesati, non sanno che dire, e allora pur di non ritrovarsi senza opinioni esprimono il loro giudizio su altri argomenti:...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Milan e Samp, servono i cambi di mentalità. Napoli, per Ancelotti l'anno della verità. Petrachi, se pensi una cosa non ritrattare... 14.10 - Ringraziamo Milan e Sampdoria che ci hanno consentito di lavorare in una settimana, quelle delle Nazionali, che è una autentica mazzata per giornalisti e tifosi. Queste continue soste spezzano e, consentitemi, falsano il campionato. Troppe pause, troppe volte i calciatori devono andare...

Editoriale DI: Andrea Losapio

Bentornata Italia. Inter, perché Lazaro? Milan e Sampdoria, scelte diverse ma uguali: uno paga 150 milioni di euro, altri sbandierano trattative per la cessione, autodestabilizzandosi. De Laurentis e Icardi, l'ammissione di non voler spendere 13.10 - La settima vittoria consecutiva manda Roberto Mancini e la sua Italia agli Europei. Ora c'è il Liechtenstein e il record di Vittorio Pozzo a una sola lunghezza, probabilmente verrà pareggiata proprio nella prossima. Facendo l'avvocato del Diavolo, però, c'è da sottolineare come -...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Milan, Pioli merita fiducia. Primo passo: recuperare Piatek e lanciare Rebic. Inter per giugno obiettivi Tonali e Van de Beek. Napoli, Hysaj verso la Roma. Genoa, tieniti stretto Andreazzoli. Samp, Ranieri non basta 12.10 - Pioli merita fiducia. Non credo sia giusto giudicare a priori chi ancora non ha cominciato a lavorare. Il Milan ha una storia gloriosa e un passato fantastico ma se da 7 anni non riesce ad alzare la testa a certi livelli ci sarà pure un perché. La ripartenza è sempre stata difficile...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Milan, tutta colpa di Elliott. Il fondo deve vendere subito se vuole il bene del Club e non solo dei suoi conti. Boban e Maldini, che delusione. Inter tra Rakitic e Matic per gennaio. La Juve vuole Emerson Palmieri. Ranieri-Samp, ci siamo 11.10 - Con il Milan in pieno caos, dalla Cina arriva la notizia di un’inchiesta su mister Yonghong Li. I cinesi, a quanto pare, vogliono sapere come e dove il presunto magnate con gli occhi a mandorla, abbia fatto i soldi per comprare il Milan. Di riffe e di raffa circa un miliardo di euro....

Editoriale DI: Luca Marchetti

Il Milan e i cambiamenti: un’altra ripartenza. La Samp e una scelta complicata 10.10 - Si è presentato Pioli, ma soprattutto hanno parlato nuovamente Gazidis, Maldini e Boban, nella conferenza stampa del loro nuovo allenatore. Le speranze di Pioli, i suoi buoni propositi, il suo modo di porsi e le idee che intende portare fanno sicuramente parte del suo mondo, del...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

La colpa del Milan è dei milanisti: è una squadra da sesto posto, accettatelo! Lasciare a Pioli il tempo non dato a Giampaolo. L’Inter non fa sconti: giusto non pagare 4.5 milioni per favorire Spalletti (e il Milan)? 09.10 - L’unica cosa positiva di tutta questa storia a tinte rossonere è che un galantuomo come Stefano Pioli avrà la possibilità di rifarsi. Dopo aver dato alla città di Firenze quello che nessun contratto avrebbe potuto prevedere - uno straordinario slancio umano per tenere la testa alta...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: 90 minuti semi-perfetti e un dato di fatto “pericoloso”. Inter: il mercato estivo, le prime critiche e la richiesta di Conte. Milan: Spalletti è il prescelto, Pioli l’alternativa (in grande ascesa), Giampaolo è già il passato 08.10 - Ciao. C’è la sosta: un grande classico ottombrino. Due belle settimane di rotture di balle e questa volta con una maglia verde in più, quella della Nazionale. Sapete cosa cambia la presenza della maglia verde rispetto alla noia mortale del “pausone”? Niente. Ma per annoiarci c’è gran...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510