HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
TUTTOmercatoWEB.com: notizie di calcio e calciomercato
 
SONDAGGIO
Corsa Scudetto: chi s'è rinforzato di più in difesa?
  L'Inter con l'esperienza di Diego Godin
  La Juventus con l'acquisto di De Ligt
  Il Napoli affiancando Manolas a Koulibaly

La Giovane Italia
Editoriale

Sarri-Juventus-Guardiola: chi se ne frega delle guerre tra giornalisti. La questione importante è un’altra: rimangono tre misteri molto strani, tre domande che necessitano una risposta

19.06.2019 07:07 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 41877 volte

Stanno scorrendo fiumi di inchiostro che sigillano quello che è stato un esaltante e allo stesso tempo aberrante mese di calciomercato su Maurizio Sarri alla Juventus, con le relative grigliate del fumo prodotto su Guardiola. Nella guerra della primogenitura della notizia eviterò di ricordare che il 17 maggio alle 17.00 (vabbè dai lo ricordo solo un pochino) sulla fu RMC Sport Network, adesso TMW Radio (cercate l’app per ascoltarci) abbiamo per primi in assoluto parlato non solo di Sarri e della Juventus, ma aggiungendo che la trattativa era estremamente vicina all’accordo, e nelle settimane seguenti sempre ribadendo che non c’era alcun riscontro su una trattativa con Guardiola.
Ma i fiumi di inchiostro sono soprattutto sul paramondo che si è scatenato con le tesi fantasiose su Guardiola. Per un pugno di ascolti, clicks, like, o anche solo per poter quantomeno partecipare e farsi vedere.
In verità, non c’è nulla di male nell’avere un’altra notizia, o altre informazioni, e che poi queste non trovino riscontro negli eventi seguenti. Perché in verità il mondo del calciomercato è talmente un sottobosco paludoso, che è difficile molte volte discernere la verità dal verosimile. Chi può davvero essere certo che certe cose non siano avvenute. E non sta scritto da nessuna parte che i media precostituiti debbano per forza possedere la ragione. Non mi aggiungerò a tutti gli altri, e a dire il vero nemmeno accuserò chicchessia di malafede o di aver intenzionalmente illuso i tifosi, per popolarità.
Tuttavia rimangono tre dati oggettivi che lasciano domande, poi ognuno giudicherà se sono domande sui fatti in sé, o mettono in dubbio la credibilità di alcuni.

Il primo è che la favola Guardiola senza lieto fine in verità si è basata su un racconto di sbalorditivi dati e fatti circoscritti. Io stesso a un certo punto ho dubitato di me stesso, nonostante per primo avessi trovato i riscontri su Sarri, e le conferme nei giorni seguenti: ogni giorno che è passato - e che si aggiungevano dettagli su Guardiola così particolareggiati - ogni volta ho battuto una fonte diversa per poter trovare un riscontro simile. Ogni giorno (mamma mia quanto tempo buttato), e nemmeno mezza volta si era trovato uno spiraglio che non confutasse la tesi su Guardiola. Ma le tesi prodotte su Pep sono state così circostanziate, che a questo punto non si può più parlare solo di idee differenti.
Non si è trattato solo di opinioni, o rivelazioni di qualcuno: c’è stata proprio una narrativa con un corso di eventi. E questo allora dovrebbe essere spiegato bene, perché produrre un racconto di una serie di eventi così circostanziati che poi non trovino nemmeno mezzo minimo riscontro nella realtà dei fatti, beh è un passo piuttosto grosso nei confronti dell’opinione pubblica.
Ripeto: si può avere informazioni diverse, e non necessariamente sbagliate, perché le trattative sono tante. Ma questa volta la differenza è data proprio dal fatto che ci sia un’intera teoria a supporto, alimentata giornalmente con nuovi dettagli. E allora a questo punto, sono dovute delle spiegazioni.

In verità, il pubblico ha dimostrato di premiare queste teorie. Chi ha creduto in Guardiola, crede ancora che tutto sia andata come è stato raccontato. E non solo. Si arriva alla parte più aberrante: al fatto che la guerra sia stata scatenata verso chi aveva un’altra tesi, fosse quella su Sarri, su qualcun altro, o sullo smentire per propria parte che ci fossero riscontri su Guardiola.
E lì che la situazione degenera. Delle guerre tra giornalisti, ma chi se ne frega. In verità, quasi tutti hanno lavorato alla loro tesi, e basta così. Il meccanismo perverso è scattato quando una parte del pubblico si è scagliato - in maniera piuttosto compatta - contro chi non diceva Guardiola. Al grido di “Volete appiopparci Sarri” o cose simili. Assurdo, come se Andrea Agnelli si facesse condizionare da una tesi o un’altra (anzi, la Juventus probabilmente sarebbe stata ben contenta di dare scacco matto a tutte le rivelazioni).
Ma anche qui, in parte va comunque bene: il calciomercato è la fiera dei sogni, alcuni magari ci campano alimentandoli, ma è di calciomercato che stiamo parlando, non di cure per malattie, ognuno è libero di credere a ciò che vuole, ognuno è libero di avere la professionalità che vuole, ci sarà un pubblico per i più rigorosi e uno per i più fantasiosi, così va il mondo.
Il problema è quando chi ha tesi diverse è attaccato da una parte del pubblico perché interpretato come sabotatore di sogni e ambizioni: un atteggiamento che sui social e attraverso grandi community di tifosi sfiora atteggiamenti fascistoidi, mettendo all’indice soggetti, scatenando campagne, creando nemici.
Per intenderci, un atteggiamento che sarebbe stato aberrante anche qualora la storia di Guardiola fosse stata vera (e dunque adesso diventa ancora più aberrante).

Ma se il primo punto è il dovere dare un minimo riscontro a racconti così circostanziati, il secondo diventa più pratico. E’ un fatto che ci sia stata speculazione sul titolo Juventus. Non soltanto l’aumento del titolo: il 24 aprile il titolo della Juventus crolla a 1.19, il punto più basso nell’ultimo anno. E di certo la situazione non si prospettava rosea, perché ci sarebbe stata la grana economica Higuain da risolvere, e la Juve già fuori dalla Champions non avrebbe potuto sperare in guadagni ulteriori.
Ed è in quei giorni che cominciano a affiorare le prime tesi su una trattativa Guardiola ancora in essere, oltre il normale diniego già opposto dall’allenatore. Non è ancora una tesi dominante, ma la notizia comincia a fare capolino.
Da quei giorni, comincia la risalita del titolo Juventus, lenta ma inesorabile, fino al botto del 23 maggio: quel giorno le tesi prendono ancora più forma e spessore, agenzie di stampa, certezze, il titolo vola da 1.36 a 1.50, il 10% in un solo giorno. Da lì in poi sarà stata una progressione continua, fino all’1.61 finale del 13 giugno, toccando 1.61, un aumento del 30% del titolo. Il 12 giugno, un attimo prima che arrivi l’annuncio di Sarri.
E’ speculazione. Punto. In un periodo così ristretto di tempo, senza motivi evidenti a giustificare un tale miglioramento, e anzi con congiunture che ne potrebbero motivare il peggioramento (aggiungiamoci la panchina vacante, e l’incertezza in merito), un aumento del 30% si chiama solo speculazione.
E lo accerta un dato: il 23 maggio, il giorno del picco principale, che innesta ancora di più il vortice, vengono scambiati qualcosa come 55 milioni di pezzi. Un numero enorme. Per intenderci, del Manchester United quotato in Borsa vengono scambiati normalmente in media 165mila pezzi. Ora, è vero che quello Juventus è un titolo molto più volatile rispetto allo United, e dunque si presterebbe per natura a questo tipo di scambi. Ma quei 55 milioni di pezzi rappresentano anche quattro volte il normale volume medio di scambi sulla Juventus. Si chiama speculazione.
Certo, chi può dirlo se è stato solo un gioco borsistico, se è stata una convergenza casuale di interessi, se insomma è toccato a questo titolo come poteva toccare a un altro. E non sta scritto da nessuna parte che chi ha dato informazioni su Guardiola fosse a conoscenza di cose simili.

Però arriva un terzo fatto: praticamente tutti quelli che hanno partecipato attivamente alla narrativa su Guardiola, giornalisti più o meno istituzionali, maitre-a-penser, blogger, giornalisti in sonno, tutti senza certo mettersi d’accordo erano accomunati dall’associare la loro tesi a delle proprie fonti provenienti dal mondo della finanza. Dunque, una narrativa su Guardiola a cui alcuni hanno fatto da megafono, ma alimentata sempre dal mondo della finanza. Che magari si è sbagliato. E non sta scritto da nessuna parte che chi abbia fatto da megafono a queste voci, fosse al corrente di chissà cosa, di chissà quale cospirazione, di una speculazione programmata, ammesso che questa esista per davvero.
Ma è un dato di fatto che speculazione c’è stata. E’ un dato di fatto che sono stati forniti dettagli di eventi circostanziati. E che attori diversi citavano tutti fonti di provenienza finanziaria.
E guarda caso, il mondo finanziario è proprio l’unico che alla fine ci ha guadagnato.
Non posso avere risposta su questo. Ma di sicuro pone - sulla credibilità soprattutto - una grande, pesante domanda.
Tanto per citare una frase nel merito diventata popolare: “Chi vivrà, vedrà”.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

I ritardi dell'Inter scuotono Conte. Sarri ha bisogno di tempo ma Higuain andrebbe ceduto solo in un caso. Milan, un cantiere aperto 22.07 - Finalmente il pallone ha ricominciato a rotolare. Dall'altra parte del mondo, con una umidità del 70% ma in orari perfetti per noi italiani. Tra una pasta fredda e una granita in spiaggia, alle 13.30, abbiamo visto la prima Inter di Conte e la prima Juventus di Sarri. Subito due sconfitte...

Editoriale DI: Marco Conterio

L'estate da globetrotter di Paratici, la frecciata sbagliata di Conte ad Ausilio. E' l'estate dei ds al centro del mercato: il nuovo corso di Parma, Bologna, Fiorentina e non solo 21.07 - Il mercato italiano che torna sulla mappa del calcio internazionale è già, di per se, una notizia. Importante, fondamentale. Un piccolo passo, la Juventus è il grande traino ma anche l'Inter del nuovo corso la sta seguendo su un'importante scia. Il lavoro dei direttori sportivi, Fabio...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Napoli, tutte le mosse: James Rodriguez, Lozano, Icardi e Pépé. Verdi ai saluti: è sfida Samp-Toro. Demiral e Correa, il Milan prova ad accelerare, anche se le richieste di Juventus e Atletico Madrid sono alte. Fiorentina, ecco gli obiettivi 20.07 - L’affare James Rodriguez è diventato complicatissimo. Il Napoli era convinto di poter intraprendere la strada del prestito con diritto di riscatto e in un primo momento sembrava che Florentino Perez avesse aperto a questa possibilità, grazie anche al lavoro di Jorge Mendes. Il si...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Neymar si offre alla Juve, il Psg chiede Dybala. Operazione da 200 milioni. Milan, arriva Correa dall’Atletico, via Cutrone e Andrè Silva. Conte insiste per Lukaku, l’Inter va avanti. Dzeko, si tratta. Con James e Icardi un Napoli da scudetto 19.07 - Le uniche cose certe sono due: Neymar vuole lasciare il Paris Saint Germain e il club francese deve vendere qualche giocatore per far cassa e mettersi in pace con il fair play finanziario. Come finirà? La soluzione arriva da una nota televisione brasiliana, Chiringuito Tv, che...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Fiorentina e Milan, idee da Champions, Juve ora le cessioni, Inter standby Lukaku, Rog va al Cagliari il Tottenham guarda in Italia 18.07 - Partiamo dalla fine da una cena fra Inte e Fiorentina a Milano dove magari si sarà continuato a parlare di Borja Valero, visto che le due società si erano già viste nel corso del pomeriggio per continuare a capire quali potevano essere i margini per il ritorno del centrocampista spagnolo...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Finalmente Juventus e Napoli hanno contattato l’Inter per Icardi! Ma l’Inter non ci sta, prezzo alzato per la Juventus! Il Napoli non affonda il colpo. Come su James Rodriguez… Le cifre di De Ligt. De Rossi-Boca Juniors, Benedetto-Marsiglia 17.07 - La guerra totale Inter-Juventus riscrive nuove pagine, settimana dopo settimana. Nella passata si era registrata l’azione di disturbo della Juventus su Lukaku, rivelatasi come vi avevamo anticipato una bufala completa, non a caso non c’è stato alcun seguito - e come potrebbe essere....

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: finalmente De Ligt, il colpo per la Champions. Inter: l'idea e i calcoli del club per il centrocampo (e su Dzeko e Lukaku...). Milan: Bennacer fatto e... occhio a Suso. Roma: la mossa per Veretout e il caso-Zaniolo. Napoli-James,tocca a Mendes 16.07 - Ho visto la partita di tennis. Molti l’hanno vista. È stata bellissima. Se vi piacciono il tennis e lo sport in generale avete certamente goduto come ricci. Dicono che i ricci siano dei grossi trombatori: ci fidiamo. Una volta ho incontrato Federer. È successo un anno fa. Alla fine...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Buona la prima di Conte ma servono i bomber. Chiesa, giorni decisivi. Il Milan ha fretta ma bisogna sacrificarne uno. Palermo, fai presto... 15.07 - A metà luglio, dopo 7 giorni di lavoro, non si può giudicare una squadra e le indicazioni di un allenatore. Qualcosa, però, di Conte a Lugano già si è visto. Gli esterni larghissimi sulle linee e i centrocampisti che vanno sempre al tiro. Non si può giudicare una squadra senza attaccanti...

Editoriale DI: Andrea Losapio

L'Inter defenestra Icardi, chissà che alla fine non rimanga. C'è solo la Juventus, ma James non basta ad accorciare il gap 14.07 - Niente summer tour in Asia per Mauro Icardi. La notizia del giorno è che, oltre a essere fuori dai piani dell'Inter, alla fine l'argentino è proprio uscito dalle priorità. Mai, in anni recenti, i nerazzurri si erano comportati così. Spesso c'erano le correnti, chi era più legato a...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

James Rodriguez al Napoli si fa, a centrocampo arriva Elmas. Verdi verso il Torino. Inter, se Nainggolan parte occhio a Vidal ma dipende dalle richieste del Barcellona. La Roma aumenta il pressing su Higuain, resta però il nodo ingaggio 13.07 - James Rodriguez e il Napoli sono vicini. L’operazione procede spedita e la sensazione è che si sia arrivati ormai alla fase caldissima della trattativa. L’attaccante colombiano vuole il Napoli, Ancelotti lo considera il miglior acquisto possibile per aumentare la qualità della squadra....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510