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Serie A

ESCLUSIVA TMW - Honda: "Cerco squadra per andare a Tokyo. Italia, non torno"

04.09.2019 17:45 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 19561 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Keisuke Honda è una Leggenda. Maiuscola. Dinastia di sportivi, simbolo del Giappone calcistico. E' il rimpianto del Gamba Osaka: lì è cresciuto nelle giovanili ma non è poi stato considerato all'altezza del calcio professionistico. 98 presenze con la nazionale del Sol Levante, una Coppa d'Asia in bacheca, ha girato il mondo. In cerca di vita, d'esperienze, di cultura e di culture. Sul suo mappamondo c'è stata anche l'Italia, rossonera. Dal 2014 al 2017, il Milan, dove prende la 10 e dove resta nelle memorie tra premesse, promesse e sogni che non diventano realtà. General Manager part-time della Cambogia, al fianco dell'argentino Felix Dalmas, si è allenato con gli olandesi del VVV-Venlo, la sua prima squadra europea. Perché non si arrende. Perché coltiva un sogno, come ammette lo stesso Honda in esclusiva per Tuttomercatoweb.com.

Lo ha ammesso anche durante la sua conferenza stampa dall'Australia, dopo l'addio al Melbourne Victory. Honda non si ferma.
"Sto cercando un nuovo club, possibilmente in Europa. Voglio giocare, ancora, per esser parte della Nazionale giapponese alle prossime Olimpiadi. Si giocheranno in casa, a Tokyo, e il mio obiettivo è essere con la Nazionale come over age player".

Il suo futuro a breve termine passa da un obiettivo unico. E poi?
"Non lo so, il futuro è sempre incerto. Ci sto pensando, credo che vorrò restare nel business come manager di un club di calcio".

Lei è vicino anche a chi lotta, ogni giorno, in cerca di vita, di speranza.
"I miei viaggi, le mie esperienze, mi hanno aiutato ad aprire gli occhi al mondo. E mi hanno fatto capire che devo e che posso fare qualcosa per dare qualcosa, per fare del bene e per combattere la povertà".

Da osservatore esterno, segue sempre il nostro calcio?
"Credo che il livello della lega rifletta spesso quello della Nazione, della sua economia e della sua capacità di crescita. Credo che chi siede sulle poltrone, chi dirige il gioco, debba spostare il suo focus su come far crescere l'economia, che poi è alla base dello sviluppo del campionato. Vale per la Serie A ma anche per il Giappone".

Si è parlato di Brescia, in estate. Tornerebbe in Italia?
"Non lo so, dovrei pensarci ma non credo che tornerò a giocare in Serie A".

Che ricordi ha?
"Tante cose, ricordi belli e contrastanti, soprattutto sulle difficoltà avute ma superate durante questi tre anni e mezzo".

Chi ha iniziato col botto, qui, è Tomiyasu a Bologna.
"Sounds good. Mi sembra un'ottima notizia e per lui un ottimo inizio. Spero possa fare davvero bene in Italia".

© Riproduzione riservata

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