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ESCLUSIVA TMW - Nicola: "Juve, ora si vede la mano di Sarri. Chapeau Atalanta"

11.10.2019 21:15 di Giacomo Iacobellis  Twitter:    articolo letto 10745 volte
Fonte: Dall'inviato, Alessandro Rimi
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

L'allenatore Davide Nicola, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TMW a margine del "Festival dello Sport" di Trento, ha parlato così dell'attualità del calcio italiano e della sua carriera: "In questo momento sto aspettando un nuovo progetto. Non so dove sarà il mio futuro, anche se so benissimo dove vorrei arrivare. Ho grandissimo rispetto per i miei colleghi e non esprimerò mai pareri su di loro. Ritorno al Genoa? Sono felice che Andreazzoli sia rimasto in panchina e possa fare il suo lavoro. È chiaro poi che, per quanto riguarda il mio futuro, sarei contento nel ritrovarmi in situazioni a me care".

Meno pazienza oggi nei confronti degli allenatori?
"Ci sono realtà in cui la pazienza c'è e si lavora bene, così come ce ne sono altre in cui la pazienza è poca. È chiaro che per un allenatore sono i risultati a fare la differenza. Gli esoneri fanno parte del nostro lavoro, anche se ovviamente il tempo aiuta a dare continuità al lavoro".

Che campionato sta vedendo quest'anno?
"La Juventus è prima in classifica, ma non ci sono distacchi incredibili dopo sette partite. Si iniziano a vedere le idee di Sarri alla guida di una squadra sempre molto forte. È bello, allo stesso tempo, rivedere nel nostro Paese un grande allenatore come Antonio Conte. Senza dimenticare Gasperini e la sua Atalanta, che ancora una volta stanno mostrando qualcosa di straordinario. Gasp gioca un calcio veloce, coraggioso e offensivo, quello che alla fine dei conti vorremmo fare tutti".

Chiosa su Ancelotti, al secondo anno sulla panchina del Napoli.
"La massima espressione del Napoli è stata quella vista contro il Liverpool. Immagino gli azzurri a quel livello lì, se hanno fatto quella partita è perché sono in grado di esprimere quel tipo di calcio. Ovviamente non è facile ripetere lo stesso livello anche in campionato, ma starei molto sereno e tranquillo. L'equilibrio di Ancelotti può essere un viatico insieme all'entusiasmo di una grande tifoseria come quella napoletana".

Ultima domanda su di lei: qual è l'esperienza che le ha lasciato di più nella sua carriera da allenatore?
"Non puoi dirlo... Non saprei scegliere, ogni esperienza ti lascia qualcosa e ha caratteristiche differenti. Se potessi scegliere, preferirei portare a termine tutte le avventure che avevo iniziato. Io però sono molto critico verso me stesso, non ho rimpianti o rammarichi. Sono convinto di essere sulla strada giusta, poi ci sta che alle volte ci siano deviazioni o cambi di senso".

© Riproduzione riservata

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