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Ferrero: "Faremo grande squadra, obiettivo superare 60 punti"

LIVE TMW - Ferrero: "Faremo grande squadra, obiettivo superare 60 punti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
giovedì 4 luglio 2019, 23:58Serie A
di Michele Pavese
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Massimo Ferrero lascia o rilancia? Il presidente della Sampdoria sarà presente tra pochi minuti negli studi di Sportitalia. Seguite live le sue dichiarazioni su TuttoMercatoWeb.com.

23.05 - Comincia l'intervista al presidente della Sampdoria Massimo Ferrero

Poche ore fa è uscita un'ANSA sulla cessione della Sampdoria. Cosa c'è di vero?
"Non ho venduto. Capisco chi fa il proprio lavoro, ma si dicono troppe falsità. Oggi è uscita addirittura un'ANSA. Qualcuno deve farsi vedere. Oggi non ero a Londra, ero a Milano con Osti. Offerta da 80-100 milioni? Io lavoro 24 ore al giorno, 10 milioni in più o in meno fanno la differenza. Sono dispiaciuto perché mi prendono a pesci in faccia, i tifosi mi dicono di andarmene e mi insultano. Il problema è tutto italiano: il tifoso si sente proprietario del proprio club. In Inghilterra non succede. Io sono un uomo del fare, lavoro per la Samp. Vialli? Non lo conosco, lo stimo perché ha fatto la storia della Sampdoria. L'ho visto solo il mio primo anno, al Ferraris, gli abbiamo dato 30 milioni per la sua fondazione. Non sto bluffando: l'avvocato Romei ha incontrato persone che rappresentano Vialli. Io sono andato a New York, dove mi hanno offerto una cifra bassissima, 45 milioni. Il fondo York Capital vuole fare affari: la Samp è un club sano, non ha debiti. Abbiamo fatto il centro sportivo e progettato lo stadio col Genoa".

Quanto vale la Samp?
"Oggi sono entrati in cassa 44 milioni. Il valore della Samp è di 150-160 milioni. Dieci minuti fa Andersen è stato venduto al Lione a 24 milioni più 6 di bonus. Su 10 derby ne ho vinti nove, di cosa parliamo? Corro sui campi perché voglio sdrammatizzare: mi stanno uccidendo, vogliono che vada. Io potrei lasciare, ma a qualcuno che segua le mie orme e senza regalare nulla. Deve arrivare un'offerta congrua".

È reale l'interesse per il Palermo?
"Voglio il Palermo. Porterò il mio progetto, ci spero. Non c'è bisogno però di vendere la Sampdoria".

Quale sarà il futuro di Praet?
"Praet è un ragazzo giovane, importante. Un fuoriclasse, nell'ultima partita con la Juve ha fatto benissimo. Corsie preferenziali? Se sono esatte andrà al Milan, Giampaolo era innamorato di Praet, mi disse di non venderlo un anno fa. Alcuni giocatori, arrivati a un certo punto, vogliono andare perché vogliono giocare in Europa".

La Samp fa un grande lavoro di scouting. Quali nomi state seguendo?
"Sono molto soddisfatto, siamo una bella squadra. Se sbagli il mercato, sbagli il campionato. Una squadra di calcio deve essere come un'azienda: io vendo pochi giocatori e compro. Lammers non lo seguiamo più, siamo arrivati tardi. Per Hurtado siamo in trattativa: chiedono troppi soldi per un 19enne, deve dimostrare di valere soldi attraverso i bonus. Malinovskiy è un profilo che ci interessa, chiedono 12-13 milioni: ho alzato l'asticella, ma non mi sembra di poter spendere quei soldi".

Secondo lei Giampaolo farà bene al Milan?
"Se gli stanno vicino farà benissimo. Il Milan è un po' un Ministero. Passare dalla chioccia Ferrero al Ministero è dura".

Come ha convinto Di Francesco?
"L' ho convinto presentandogli un progetto. Ora dobbiamo prendere un esterno per farlo felice. Gli ho fatto la corte come una bella donna, per me è un grande allenatore. Ci sono un po' rimasto male per la scelta di Giampaolo".

Ha cercato di convincere Totti?
"Gli faccio proposte tutti i giorni, lo amo e l'ho visto crescere. Credo che non si sposterà mai da Roma. Gli proposi di venire anche a giocare, ma lui nasce e muore a Roma."

E De Rossi?
"Lo prenderei tutta la vita, ma lui fa fatica a spostarsi per motivi familiari. È tutto casa e bottega, difende la bandiera fino alla morte".

L'esterno di cui ha parlato potrebbe essere uno tra Brekalo e Verdi?
"Brekalo è possibile, Verdi un po' meno, perché Aurelio ti chiede tanto. Verdi da loro non gioca e vorrebbe venire da noi. Gli ho offerto i soldi che ha scucito un anno fa, mi ha chiesto di più".

Su Andersen c'era solo il Lione?
"Abbiamo ricevuto altre proposte che non sono state prese in considerazione. C'era la parola col Lione, un club tedesco ha provato a inserirsi all'ultimo ma ormai era fatta".

È vero che Pradè era già della Samp?
"Era tutto fatto, chiuso e sistemato. A un certo punto lo ha chiamato la Fiorentina; lui voleva mantenere la parola data a me, ma io gli ho detto di andare a prendersi la rivincita a Firenze. Con le lacrime agli occhi mi ha ringraziato. Sarei stato egoista a trattenerlo".

Cosa vuol dire ai tifosi che non la amano?
"I tifosi destabilizzano l'ambiente, ora c'è il calciomercato e i giocatori potrebbero farsi condizionare dall'ambiente negativo. Le contestazioni ci stanno, non posso essere simpatico a tutti. Cerco di fare il bene della Samp, vogliamo superare i 60 punti e metterò a disposizione di Di Francesco una grande squadra. Sono tifoso della Roma, ma sono anche un imprenditore e lavoro per il bene della società. Se Vialli arriva con un'offerta congrua e poi ottiene più risultati, sarei il primo a essere felice. Non esiste che la Samp valga meno della Fiorentina, guardate i risultati".

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