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I verdetti della stampa. Lazio, la stagione di Re Immobile: ora si riparta da SMS e Inzaghi

TMW - I verdetti della stampa. Lazio, la stagione di Re Immobile: ora si riparta da SMS e InzaghiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 03 agosto 2020 18:30Serie A
di Riccardo Caponetti

Dopo aver sognato per mesi lo scudetto, la Lazio si è dovuta 'accontentare' del quarto posto. Che vale la Champions, l'obiettivo stagionale del club biancoceleste, assente dalla competizione da ben tredici anni. A Formello c'è dunque tanta soddisfazione, anche se rimane il rammarico per come sono andate le dodici partite post lockdown, in cui la squadra ha collezionato soltanto sedici punti. Tuttomercatoweb.com ha deciso di interpellare le firme per ogni piazza di Serie A per i verdetti stagionali. Chi è stato il migliore? Chi il peggiore? Chi la rivelazione? E da chi ripartire?

Il migliore

RICCARDO CAPONETTI, TuttoMercatoWeb.com - Non può non essere l'unico che, insieme a Suarez, ha vinto la Scarpa d'Oro durante il dominio di Ronaldo e Messi. Ciro Immobile quest'anno è stato devastante e ha eguagliato anche il record di 36 gol in campionato di Higuain: è nella storia anche perché nessuno è riuscito a vincere per tre volte la classifica marcatori in Italia con due maglie diverse. I numeri sono emblematici: non solo i gol, ma anche i 9 assist e i 18 pali colpiti, più di ogni altro in Europa;

DANIELE ROCCA, Il Tempo/Radio Incontro Olympia - Il segreto di questa Lazio è stato il binomio Inzaghi-Immobile. Non è un caso che questo ciclo, lungo quattro anni, sia iniziato con l’arrivo di entrambi (Simone aveva già fatto le ultime sette della stagione precedente). L’allenatore è stato l’uomo in più, capace di costruire una squadra in grado di lottare per lo scudetto e fermata solo dalla pandemia da Covid. Anche grazie al suo modo di giocare, è riuscito a mettere Immobile nelle condizioni di battere tutti i record, fino a conquistare la Scarpa d’Oro. Guai a dimenticare l’intuizione Luis Alberto: trasformato da ‘semplice’ trequartista a motore della Lazio;

VALERIO CASSETTA, Il Messaggero - Ciro Immobile. Una stagione da dieci e lode, con le statistiche che parlano per lui. Tanti obiettivi raggiunti e record superati, a livello di squadra ma anche individualmente: capocannoniere per la terza volta in carriera, vincitore della Scarpa d’Oro, record eguagliato di Higuain e record battuto, che già gli apparteneva, di gol in trasferta. Che dire, chapeau.

La delusione

RICCARDO CAPONETTI, TuttoMercatoWeb.com - Per rapporto prezzo-rendimento, Vavro. Acquistato per circa 12 milioni dal Copenhaghen, sarebbe dovuto essere il nuovo titolare sul centro destra nella difesa della Lazio. Invece ha giocato soltanto 318’ minuti in campionato, senza mai convincere appieno. Colpa di tanti problemi fisici (pubalgia) e di una collocazione tattica non perfetta: ha sempre giocato in una linea a quattro e in un terzetto, dopo mesi, si è capito che va meglio quando viene schierato come perno centrale;

DANIELE ROCCA, Il Tempo/Radio Incontro Olympia - Il mercato di gennaio, come al solito inesistente. Dopo aver sbagliato in estate gli acquisti di Vavro e Jony, la Lazio avrebbe avuto bisogno di rinforzare il gruppo durante la finestra invernale. La domanda è sempre la solita: se c’è la possibilità, perché non sfruttarlo? Se fosse arrivato Giroud, forse il finale di campionato (post lockdown) sarebbe andato in un altro modo;

VALERIO CASSETTA, Il Messaggero - È difficile trovare una delusione in quest’annata, secondo me non ci sono. Possiamo però identificare qualcuno che avrebbe potuto fare qualcosa di più, ovvero Vavro, pagato 10 milioni di euro la scorsa estate e impiegato col contagocce da Inzaghi. Nelle ultime uscite non mi è dispiaciuto. Speriamo che il prossimo sia il suo anno.

La rivelazione

RICCARDO CAPONETTI, TuttoMercatoWeb.com - Il fattore ‘C’, Cataldi e Caicedo. Due che ad inizio stagione erano considerati delle seconde linee, ma che al momento del bisogno sono stati chiamati in causa e hanno dimostrato che quell’etichetta era ingenerosa. Il primo, infortunatosi nella prima gara a Bergamo dopo il lockdown, si è messo in mostra e nel prossimo futuro avrà più credito nelle gerarchie di Inzaghi: ha anche segnato due volte su punizione, in Supercoppa e in casa del Genoa. Il secondo invece è stato colui che ha dato il pizzico di magia alla cavalcata biancoceleste, firmando dei gol pesantissimi allo scadere del tempo di recupero (Sassuolo, Cagliari, Juventus): in totale è andato in rete 9 volte in campionato (con 5 assist). Spesso sottovalutato, ha aiutato tanto la squadra - e Immobile - nel 2020, quando Correa ha cominciato ad avere tanti guai muscolari al polpaccio;

DANIELE ROCCA, Il Tempo/Radio Incontro Olympia - La maturazione di Cataldi è una delle poche note positive dalla ripresa del campionato. Nonostante lo sfortunato episodio di Bergamo in cui è rimasto infortunato, ogni volta che è stato chiamato in causa è riuscito a lasciare il segno. Non solo. Ha dimostrato anche di avere un grandissimo attaccamento, di voler stringere i denti pur di aiutare la squadra. Per la prossima stagione vuole prenderselo lui il ruolo di vice Leiva, ormai è pronto. E poi c’è quella punizione in Supercoppa. La ciliegina;

VALERIO CASSETTA, Il Messaggero - Caicedo, perché non solo si è rivelato bomber di scorta - con gol pesanti e spesso decisivi - ma è stato anche colui che per primo, alla cena di Natale, ha pronunciato la parola scudetto. Da quel momento in poi, la Lazio ha dato tanto filo da torcere alla Juventus, rallentando la propria corsa soltanto dopo il lockdown;

Da chi ripartire

RICCARDO CAPONETTI, TuttoMercatoWeb.com - Dai due top player a centrocampo, Luis Alberto e Milinkovic. A Formello hanno fatto un patto nello spogliatoio per giocare la Champions insieme, ma il mercato è sempre imprevedibile, soprattutto per il centrocampista serbo. Le sirene ci sono, ma servirà una super offerta - che nessuno crede arriverà - per strapparlo a Lotito. Lo spagnolo, vincitore della classifica degli assist, ha invece rinnovato fino al 2025 e farà ancora parte del progetto della Lazio. Che dovrà ripartire da loro due, che hanno reso il centrocampo biancoceleste il migliore di questo campionato. Dalla loro ci sono anche i numeri: rispettivamente 7 e 8 gol totali, con 17 e 8 passaggi vincenti;

DANIELE ROCCA, Il Tempo/Radio Incontro Olympia - Non abbiamo ancora menzionato Milinkovic, a rischio di incappare nella blasfemia. Il Sergente è il calciatore più forte della rosa biancoceleste, è un giudizio oggettivo. E per fare la Champions - molto banalmente - servono giocatori sopra la media. La società deve ripartire da lui: tenere il serbo vorrebbe dire essere competitivi anche nella prossima stagione. Uno così non è la normalità, è l’eccezione;

VALERIO CASSETTA, Il Messaggero - Il segreto della Lazio è sempre stata la continuità del progetto tecnico, a cominciare dalla fiducia riposta in Simone Inzaghi. Bisognerebbe ripartire da lui e dagli altri top player come Immobile, Milinkovic, Luis Alberto e Acerbi.

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