E scoppia la lite Tare-Zàrate
Zarate viene sostituito per la terza volta consecutiva e non la prende bene. «Ma sempre a me tocca uscire, sempre a me...», le parole piene di rabbia che il giocatore argentino ha rivolto all’allenatore subito dopo la sostituzione. Frasi immortalate dalle telecamere di Sky e sulle quali non ci sono dubbi. Ma non è finita qui. L’argentino si siede sulla panchina, scuro in volto, beve una bibita, ma qualche secondo dopo rifila un calcio a un portacerotti che schizza in campo. A questo punto è Igli Tare, il responsabile dell’area tecnica, che va su tutte le furie e invita il giocatore a calmarsi. Tra i due nasce un piccolo battibecco che va avanti per alcuni secondi. Il dirigente si avvicina a Zarate e gli punta il dito, cercando di farlo smettere. Tra i due c’è un faccia a faccia che fa capire che, forse, qualcosa si è incrinato.
Ad ogni modo l’iniziativa dell’ex giocatore albanese sortisce l’effetto desiderato, con l’attaccante, seppur imbronciato, la finisce e si mette a vedere gli ultimi quindici minuti della partita con la Juve. Di sicuro non è stata una bella scena, anche perché questo ragazzo, che con la palla fa meraviglie, non può lasciarsi andare a queste cose per una sostituzione. Pensare che a Reggio Calabria, seppur sostituito, la punta ha reagito in modo completamente diverso, andando a salutare il compagno che usciva e dando il cinque a tutta la panchina. L’opposto rispetto alla gara interna con il Palermo. E, nemmeno a farlo apposta. la cosa si è ripetuta ieri, con un episodio sgradevole che non fa bene a lui. Alla fine tutto chiarito, ma la scenette è stata vista da tutti anzi da tutto il mondo, visto che le televisioni collegate erano diverse. Cosa, questa, che non avrà fatto piacere nemmeno al fratello Sergio che, proprio dopo la sostituzione con il Palermo, si arrabbiò molto con Mauro.
Cerca di buttare acqua sul fuoco Delio Rossi che conosce bene lo stato d’animo di un giocatore quando viene tolto dal campo. «Lui deve accettare le scelte del tecnico. E il fatto che c’erano le telecamere non importa anzi diciamo che è una cosa che quasi doveva fare...», dice con il sorriso e con l’aria di chi ha già dimenticato tutto. Lui potrebbe essere il papà di Mauro Zarate e come tale pare si sia comportato ieri sera dopo la partita. Anche il presidente Lotito si schiera con il suo allenatore, puntualizzando: «Se devo essere sincero non ho visto cosa è accaduto, ma ci tengo a dire che le scelte di Delio Rossi sono insindacabili e io non entro in queste cose. Se l’ha sostituito avrà avuto i suoi motivi e i giocatori devono accettare queste scelte». Sulla partita il patron non ha dubbi: «La Juve si è dimostrata più cinica di noi e per certi versi più maschia. Ad ogni modo, abbiamo fatto una bella partita, dimostrando che ce la possiamo giocare con chiunque. Devo fare un plauso alla squadra perché verso la fine ha cercato anche di vincere e per poco non ci riusciamo. Peccato, ma il pari è il risultato più giusto».


