Il Mondiale fa bene alle casse del Milan
Pensare che la Spagna vincente, dove non milita nessun nome rossonero, possa giovare alla causa di Milanenno sembra un azzardo; tanto più se si pensa che questa affermazione è andata a scapito dell’Olanda, dove militava, seppur comodamente in panchina, il buon Klass Jan Huntelaar. La chiave per capire certi fenomeni sta nella comprensione dei particolari. Ebbene, se ragioniamo con quest’ottica, il main sponsor delle Furie Rosse è l’Adidas, il medesimo marchio presente sulle maglie del club di via Turati. Il gruppo tedesco ha speso circa 125 milioni di euro (75 milioni per la Nike) per la presenza del logo ovunque vi sia la Fifa, ma anche portato a casa 12 squadre presenti alla fase finale dei mondiali sudafricani, fra cui appunto i campioni del mondo.
Ebbene la Deutsche Bank ha ipotizzato un conseguente rialzo del prezzo borsistico delle azioni Adidas da 40 a 49 euro. Come si traduce tutto questo in termini pratici? Abbiamo posto la domanda a un’analista che ci ha rivelato l’arcano: “Una valorizzazione del prezzo di borsa si traduce in maggiori fondi per la società in questione, nello specifico Adidas. Ciò significa più capitale a disposizione per accordi commerciali e la possibilità di mantenere a più elevati standard economici quelli esistenti; in sostanza, se così fosse, il Milan non rischierebbe una diminuzione delle entrate derivanti dalla sponsorizzazione, ma semmai un incremento delle stesse”. Ecco quindi svelata il dolce, seppur nascosto, frutto rossonero dei mondiali.






