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La Giovane Italia
Serie A

È Natale in anticipo per la Lazio

08.12.2019 07:30 di Riccardo Caponetti   articolo letto 4386 volte
Fonte: Dall'inviato allo Stadio Olimpico, Roma
© foto di www.imagephotoagency.it

Babbo Natale potrà già abbozzare un sorriso: a Roma, sponda biancoceleste del Tevere, quest’anno dovrà fare meno regali del solito. Questo perché già ieri all’Olimpico i tifosi della Lazio ne hanno già ricevuti parecchi di doni, nell’ultima gara casalinga della banda Inzaghi prima del 25 dicembre (lunedì sera andrà a Cagliari, poi a Riad per la Supercoppa). Vittoria in rimonta per 3-1 contro la Juventus, sfatato il tabù che in A dura dal 2003, terzo posto consolidato a +12 dal Napoli e a +5 dall’Atalanta. Stessa distanza che c’è dall’Inter capolista, bianconeri 2° a -1. Settima vittoria consecutiva in A, ancora un successo con 3 gol realizzati all’Olimpico…insomma, una marea di pacchi hanno scartato i laziali, nonostante la tradizione vuole che l’albero si faccia oggi, l’8 dicembre. Poco importa però se quest’anno è arrivato prima questo Natale diverso da tutti gli altri. Anzi, è il compimento di quello passato. La stagione scorsa, prima delle feste, Inzaghi inaugurò i 4 tenori lì davanti: Correa, Luis Alberto, Milinkovic e Immobile. Tutti insieme hanno cominciato a fare faville, tutti insieme hanno trascinato la squadra questa sera, tutti insieme dovranno portare la Lazio tra le stelle d’Europa (leggasi Champions).

È Natale in anticipo in casa Lazio, che ha regalato ai suoi tifosi - e si è regalata lei stessa - una serata perfetta. Tolti i primi 25 minuti, culminati con il gol del momentaneo vantaggio di Ronaldo, i biancocelesti si sono ricordati che venivano da 6 vittorie consecutive, erano il miglior attacco di A e avevano 60mila persone alle spalle. E hanno cominciato a giocare senza soluzione di continuità, portandosi dalla propria parte gli episodi che nel calcio fanno sempre la differenza. Da metà primo tempo in poi è stata un’altra partita, che sancisce uno spartiacque nella stagione. Non per lo Scudetto, è ovvio, ma per la lotta al 4° posto. Obiettivo che adesso è veramente alla portata e che diventa sempre più concreto. “La la strada è ancora lunga, noi continueremo a lavorare a testa bassa”, ha detto ieri Radu a fine partite. Parole pronunciate non a caso, in un momento topico, da un senatore dello spogliatoio. Ha lanciato un segnale, perché nessuno deve sentirsi arrivato. Non è ancora fatta, i 12 punti dal Napoli, i 5 dall’Atalanta e i 4 dalla Roma sono un buon margine ma in palio ce ne sono altri 72 da qui a maggio: piedi per terra. Adesso meglio non pensarci e godersi il momento, perché la serata di ieri rimarrà negli annali del club e nella mente dei tifosi, che oggi faranno come da tradizione l'albero, senza metterci sotto troppi regali. Il più importante lo hanno già ricevuto in Lazio-Juve.


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