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Sassuolo, De Zerbi sfida la Juventus: "L'obiettivo ora è superare il Milan"

LIVE TMW - Sassuolo, De Zerbi sfida la Juventus: "L'obiettivo ora è superare il Milan"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
martedì 14 luglio 2020 12:40Serie A
di Marco Conterio
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Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, presenta la gara di domani contro la Juventus in conferenza stampa. "La vittoria con la Lazio ha rafforzato l'entusiasmo, la convinzione, però è finita lì, con questa partita. Domani... Domani ce n'è una di difficoltà uguale, forse anche di più: dobbiamo prepararci in queste ore, al meglio, per far quello che sappiamo".
Sui tanti cambi "Cambio perché c'è necessità, non per dare contentini. Il Sassuolo non può permettersi di far giocare sempre gli stessi. A Roma Chiriches, Berardi, Magnanelli non potevano giocare. Sapendo il valore dei sostituti, dico che è diverso ma non inferiore. Hanno altre caratteristiche e lo dice il campo: ha giocato Traoré, quando tornerà al pieno della forma sarà determinante. Ha giocato Djuricic, Toljan, Bourabia, Kyryakopoulos, tutti titolari. Cerco di tenere le forze alte, perché serve correre per giocare".
Sulla gara contro la Juventus "Abbiamo trovato un'identità da tempo, prima di trovare questi risultati. La nostra identità è precisa, a questa non dobbiamo venire meno nelle gare più difficili. La Juventus è prima, è la gara più difficile ma dobbiamo mantenere la nostra identità, la convinzione di quello che sappiamo fare, mettendo anche più attenzione. Una palla a Ronaldo e a Dybala è diversa da una palla a un giocatore di medio-bassa classifica ma quando abbiamo la palla dobbiamo far quel che sappiamo".
Sulla classifica "Davanti c'è il Milan che sta facendo una seconda parte di campionato strepitoso, ha fatto una grande partita anche col Napoli. Se non l'avesse fatto, l'avremmo preso in classifica ma io guardo in casa mia. Quel che facciamo in questa stagione è crescita ma non dobbiamo avere vergogna di porre il Milan come obiettivo. Portiamo rispetto al Milan ma è l'obiettivo perché ci precede così come dobbiamo star attenti a Verona e Bologna".
Sulla maturità del gruppo "Le gare possiamo perderle ma serve capire come si perdono e come si vincono. Prima della sosta c'erano già maturità e consapevolezza giuste, oltre che un livello atletico importante. Ora le quattro vittorie di fila hanno fatto sì che tutti guardassero a noi in modo diverso ma siamo quelli di prima. Ci siamo spinti oltre i nostri difetti e abbiamo raggiunto i risultati oltre il novantesimo ma il livello della squadra è lo stesso. Se dovessimo inciampare da qui in avanti, servirà capire come. La squadra sta bene ma non è ancora al punto finale. E' composta da giocatori che vogliono giocare, ieri volevano allenarsi tutti anche chi aveva giocato 90' a Roma. Arriviamo tirati a domani sera".
Sulle assenze "Defrel, Obiang, Romagna, poi capiamo chi è stanco dopo Roma ma cerchiamo anche di strutturare un piano gara scegliendo quelli precisi per la partita".
Su Raspadori "Raspadori si gestisce da solo. L'ho detto tempo fa: è un piccolo Magnanelli, è nato grande. Ha la testa di un veterano, non serve stargli troppo addosso. Se lo meritava già prima l'esordio da titolare. Purtroppo per lo spazio ma per fortuna per lui per avere un modello, ha trovato Caputo davanti. Non c'è pericolo per la sua crescita".
Sui gioielli di mercato. "Pensiamo alla gara di domani, a finire il campionato nel migliore dei modi. Locatelli, Boga, Berardi, chi ha mercato, sono intelligenti per capire cosa sia meglio per la loro carriera. Se il Sassuolo riesce ad alzare il livello anche per l'anno prossimo, ad alzare anche la richiesta a noi stessi, sarà più facile far sì che Locatelli, Boga e Berardi possano pensare di restare un altro anno".

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