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Sandro Tonali, tra Pirlo e Verratti. Per far volare di nuovo le rondinelle

Sandro Tonali, tra Pirlo e Verratti. Per far volare di nuovo le rondinelleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 02 maggio 2019 08:45Serie A
di La Giovane Italia
La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro

Un digiuno lungo otto anni, l’inferno della Lega Pro visto da vicino prima di una lenta risalita, che però ha schiuso di nuovo le porte del paradiso. In un Rigamonti vestito a festa il Brescia ha battuto l’Ascoli per 1-0, riconquistando la Serie A dopo otto stagioni di assenza. Una scalata di lacrime e sangue, durante la quale le rondinelle hanno anche vissuto l’onta della retrocessione in terza serie (al termine della stagione 2014-15), evitata soltanto grazie al ripescaggio. Ma adesso il club di Massimo Cellino può finalmente far festa: la Serie A è di nuovo realtà, grazie ad un campionato dominato e che ha visto tra i protagonisti anche un giovane del quale sentiremo parlare per molti anni.

Il Genio, il Bomber e il Bambino – Certo, uno dei principali artefici della cavalcata delle rondinelle è il condottiero seduto in panchina. Uno che a Brescia è nato e cresciuto, come uomo e come calciatore, e che può accomodarsi senza imbarazzi nella cerchia dei registi dai piedi vellutati e dal cervello fino che rappresenta il filo conduttore degli ultimi vent’anni di storia del club. Eugenio Corini è subentrato a David Suazo dopo le prime tre giornate di campionato, per costruire l’amalgama vincente che ha portato i suoi a prendere la vetta della classifica al 22° turno (con l’1-5 rifilato al Pescara) per non lasciarla più e volare dritti verso la promozione. Una Serie A conquistata con il miglior attacco, trascinato dai 25 gol di uno scatenato Alfredo Donnarumma, indiscusso principe dei bomber che si è concesso il bis dopo la promozione centrata lo scorso anno con la maglia dell’Empoli. Ma nel Brescia brilla già di luce propria la giovane stella di Sandro Tonali: polmone e cervello nel cuore della manovra, il degno erede degli illuminati del centrocampo che in carriera hanno vestito la maglia biancazzurra.

Più Verratti che Pirlo – Dopo essere diventato uno degli inamovibili dell’undici lombardo nel girone di ritorno dello scorso campionato, Tonali ha saputo completare brillantemente lo step successivo del suo percorso di maturazione calcistica. Trentadue presenze, tutte da titolare, condite da tre reti segnate (non banali perché coincise con due vittorie e un pareggio dei suoi), rendono il centrocampista classe 2000 uno dei volti sulla copertina della Serie A riconquistata dalle rondinelle. Tonali si è preso il proscenio con le stimmate del predestinato e le caratteristiche del giocatore universale: magnifico direttore d’orchestra in cabina di regia, sontuosa mezz’ala di qualità e quantità, con tempi di inserimento da assaltatore e una predisposizione al sacrificio che lo rende efficace anche in fase di non possesso. Il paragone con Andrea Pirlo viene spontaneo, ma la sua capacità di spostare anche più avanti il suo raggio d’azione lo rende più vicino ad un Verratti “2.0”, con più presenza fisica e più gol nelle corde rispetto al centrocampista del Psg. L’eleganza delle sue movenze ha già fatto innamorare le big del calcio italiano, la maturità con la quale sta gestendo la sua scalata verso il successo porta a scommettere ad occhi chiusi sul suo futuro da grande. Anche Roberto Mancini non ha avuto dubbi, convocandolo in Nazionale per l’amichevole contro gli Usa dello scorso novembre, prima che Gigi Di Biagio gli affidasse le chiavi del centrocampo dell’Under 21. I selezionatori azzurri se lo contenderanno in vista dei prossimi impegni, vista la sua eleggibilità sia per il Mondiale Under 20 che per l’Europeo Under 21 (e addirittura per quello Under 19, tappa che però può ormai considerarsi bruciata come molte altre della sua giovane carriera). Comunque vada, la sua sarà un’estate azzurra. Aspettando un mercato che promette di vederlo protagonista e una prima stagione in Serie A che lo chiama allo step successivo del suo esaltante percorso di crescita.

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