I dubbi esistenziali di Saha: "Voglio cambiare il nome in Luigi perché..."
- "E' stato lui!" - "Chi, io??" - "Non tu, Louis! E' stato lui!" - "Eh, quindi sarei stato io??" e così via all'infinito. Chiamarsi Louis in Italia non deve essere facile: senti le persone che ripetono il tuo nome in continuazione, sei costretto a voltarti, a chiedere se ce l'abbiano davvero con te. Piccoli drammi quotidiani, dubbi esistenziali che avrebbero ingolosito la penna di Kafka. Metteteci pure che, in francese, la s finale neanche si pronuncia e l'intimo arrovellamento è completo. "Voglio cambiare il mio nome in Luigi. Sono stufo di sentire il mio nome ovunque in Italia. Questo perché 'Louis' suona come 'lui'", è lo sfogo di Saha, che di nome appunto fa Louis. Le orecchie fischiano, la testa rimbomba: Louis non è lui, lui non è Louis. "Non puoi cambiare nome, ho chiamato il mio gatto Louis proprio per te!", è il grido disperato di una sua fan inglese. Ciani, invece, ha ritwittato la testimonianza del disagio esistenziale del suo connazionale e compagno di squadra: chissà se Micheal - che non ha problemi con nomi ambigui - starà ancora ridendo...







