Lazio, Sarri sfida il passato e... il futuro: "Non chiedo di vincere, ma almeno di sognare"
Quella con la Juventus è una sfida al proprio passato, per Maurizio Sarri. In un presente burrascoso. Il tecnico della Lazio, nella prima conferenza stampa dalla chiusura del calciomercato, non è riuscito del tutto a dribblare le domande a tema, dopo una sessione che rappresentava il ritorno alle operazioni e che non sembra averlo pienamente convinto.
La replica a Fabiani. Nei giorni scorsi, il direttore sportivo aveva parlato di una squadra che non si era indebolita. Stuzzicato sul tema, ecco Sarri: “Penso che quella di prima era una squadra più pronta, questa è una squadra che deve crescere. Solo Taylor deve ritrovare condizione e adattarsi al campionato, che magari non è il più qualitativo ma tra i più difficili".
Quanto al proprio futuro, la richiesta alla società è abbastanza chiara: "Io ho un contratto in essere, se non ci sono cose particolari che non fanno cambiare una delle due parti si va avanti. Io sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare e questa cosa al momento non la possiamo fare. Questa squadra sta affrontando enormi difficoltà da inizio anno, ci possono dire che siamo scarsi, ma non possono dirci che non abbiamo provato".











